Tagged: Politica

Sociale 0

Il consumismo di massa esiste perché pochi imprenditori privati vogliono accumulare molto più di quanto l’azienda abbia bisogno per riprodursi, anche se oggi certe aziende hanno raggiunto dimensioni tali che per riprodursi necessitano di tanti capitali quanti nessun singolo imprenditore è in grado di disporre.

Di qui la necessità di lavorare accumulando debiti colossali che si spera di poter coprire coll’intervento dello Stato o lasciandosi assorbire da aziende ancora più grandi. Non a caso la sovrapproduzione connessa alla miseria è una caratteristica tipica di questo sistema. In Occidente la miseria è relativamente poco visibile perché siamo riusciti a “esportarla” nei paesi del Terzo mondo, facendo pagare alle loro tasche il costo del nostro benessere.

More
Politica 0

… per la filosofia della guerra; il “conflitto”, la guerra non appartiene né al dominio dell’arte né a quello della scienza, ma al dominio della vita sociale. È un conflitto di grandi interessi, ha una sola conseguenza, una soluzione sanguinosa, è quindi, solamente in questo differisce da ciò che è un qualsiasi forma di commercio o a qualsiasi altra arte, a ben analizzare il commercio è anche esso un conflitto di interessi e attività, cosi come un prodotto artistico; per cui si puo ipotizzare che la guerra a sua volta e da considerarsi come un commercio…

L’uomo sarà colui che distrugera la Terra e se stesso e non solo con le guerre, ma per egoismo e sete di potere detterminato dall’ insano eccessivo desiderio del profitto.

More
Politica 0

Secondo Gramsci l’egemonia di una classe sociale non si può realizzare mediante la forza ma attraverso il consenso….
Grande problema nazionale dell’Italia unita, dovuto alle condizioni di arretratezza economica e sociale delle province annesse al Piemonte nel 1860-1861, già facenti parte del Regno delle Due Sicilie e dello Stato pontificio. Fin dall’Unità i governi sabaudi trapiantarono in tali province un sistema statale centralizzato e burocratico sul modello piemontese di derivazione francese e prussiana, che per di più nel meridione d’Italia venne poggiandosi sulle classi agiate del latifondo di origine feudale, del clero e della borghesia cittadina non produttiva…

More
Sociale 0

Mariano di Jacopo, detto il Taccola (Siena, 1381 – 1453 circa), è stato un ingegnere, scrittore e scultore del primo Rinascimento. Il Taccola fu uno degli artisti-ingegneri senesi più eminenti…More

1 2 3 9