Articoli che parlano di: Guerra
Sociale »
…Molti dovrebbero riflettere su questo poemetto e forse la presunzione, il falso orgoglio ,diverebbe socializzazione…
Il nome di Kipling era così strettamente legato al colonialismo che, con la prima guerra mondiale, la sua popolarità ebbe a soffrire del contraccolpo. Comunque all’inizio della Prima guerra mondiale cominciò a svolgere l’incarico di corrispondente di guerra, prima sul fronte occidentale, poi su quello italiano.
Cultura, Storia »
Lorenzo compendiava in sé potere politico ed economico, amore per l’arte e per la cultura rappresentando l’incarnazione ideale del principe rinascimentale e divenendo il vero e proprio arbitro della città: era pronto a regnare come signore assoluto. Assicurò, inoltre, un periodo di equilibrio fra le varie potenze italiane, tanto da meritarsi l’appellativo di “ago della bilancia italiana”…..
La canzone-viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!
Ciò ch’a esser convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Politica »
L’espansione militare USA-NATO nella regione del Mar Nero si protende secondo varie direttive…..
Ad un anno di distanza dalla firma dell’accordo Stati Uniti-Bulgaria, un commento di stampa sottolineava come le nuove basi nell’Europa orientale facessero parte di un ambizioso piano per spostare le brigate combattenti facenti capo all’Comando Europeo delle Forze Armate USA -EUCOM dall’Europa occidentale prevalentemente la Germania ad insediamenti avanzati prossimi al Caucaso, al Vicino Oriente ed all’Africa. Quando questo processo di riposizionamento fosse completato, due terzi delle forze di manovra dell’EUCOM saranno insediate nell’Europa meridionale ed in quella orientale.
Storia »
Gli anni dal 1799 al 1814 videro la Sicilia al centro della politica mediterranea dell’Europa e, per la ininterrotta guerra che gli stati del Continente capitanati dall’Inghilterra mantennero contro Napoleone Bonaparte e la Francia repubblicana ed imperiale, la nostra isola ebbe il privilegio di costituire non solamente l’indispensabile base delle operazioni navali contro l’Armata francese, ma anche beneficiò delle riforme economiche, politiche e sociali connesse…..
Politica, Storia »
«Non posso dimenticare gli odori dell’Africa, della giungla, i bellissimi fiori della foresta, l’odore dei morti. Solo chi è stato là può comprendere tutto questo».
Ma chi erano davvero i mercenari italiani agli ordini del colonnello Bob Denard o del maggiore Jean Schramme?
Lungi dall’essere dei semplici professionisti della guerra alla mercè del migliore offerente, i vecchi mercenari, dopo quasi cinquant’anni, si raccontano in queste pagine senza ipocrisia e senza peli sulla lingua, parlando di sé, della propria giovinezza, dei propri sogni che inseguirono imbracciando il fucile sotto il sole africano.














