Tagged: giustizia

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Non infrequentemente le procedure,il contenzioso si protrae ben oltre la vita delle persone che le avevano promosse, cosicché, a volte, la sentenza definitiva non conclude un processo ancora animato da posizioni conflittuali, divenendo sovente un rito,inutile rispetto alla vicenda umana, segnata inizialmente da contrasti di varia natura tra cui i più comuni sono interessi patrimoniali certamente divenendo un dramma sia per l’imputato che per le persone offese. Il lungo decorrere del tempo, consegna al ricorso, un sempre più remoto e sbiadito, fatto che era stato sottoposto, alla cognizione del giudice, i cui risvolti, sia di rilevanza penale che civile, a distanza di anni dall’accadimento del fatto stesso, si sottraggono talvolta a valutazioni che giustifichino ancora la sanzionalbilità.

L’eccessivo ritardo, con cui si concludono i processi, svilisce l’attività giudiziaria e per giunta la rende oltremodo dispendiosa sul piano finanziario, sia per lo Stato che per gli utenti. Vi è pero da considerare che il ritardo non è dovuto solo a cause interne all’attività giudiziaria stessa, che pur sussistono, ma alla complessità delle procedure, e alla conduzione dell’udienza, che non sempre toglie spazio a strategie dilatorie, alla redazione delle sentenze e degli altri provvedimenti,e che non si esaurisce nell’individuazione dei fatti rilevanti e per dare certezza della soluzione accolta (la c.d. ratio decidendi), ma indugia anche sui dettagli dottrinali e giurisprudenziali, ripercorsi nella loro evoluzione.

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Sociale 0

Sulla base della teoria contrattualistica, egli arriva a sostenere che, essendo il delitto una violazione dell’ordine sociale stabilito per contratto (e non per diritto divino), la pena è un diritto di legittima autodifesa della società e deve essere proporzionata al reato commesso.Le leggi devono in primo luogo essere chiare (anche nel senso di accessibili a tutti, cioè scritte nella lingua parlata dai cittadini) e non soggette all’arbitrio del più forte; non è giusto pertanto infierire con torture, umiliazioni e carcere preventivo prima di aver accertato la colpevolezza. Un uomo i cui delitti non sono stati provati va ritenuto innocente.

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La storia umana è ricca di tentativi molto diversi: l’ideale anarchico, l’utopia comunista, la democrazia elettiva, il principe illuminato che ama il suo popolo, il despota onniregolatore di Orwell, il patriarcato super allargato e tanti altri. E tutti hanno dovuto fare i conti con le esigenze imposte dall’Io della specie umana.

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Purtroppo spesso si succedono sentenze “esemplari”, quali “sostanziali esempi della forza” di quel partito o dell’altro e della loro determinazione politica di non arretrare dinanzi a nulla, tanto che invece di procedere secondo una “giustizia giusta” dimostrano di sapere andare ben oltre le teorie giuridiche di un Presidente di Tribunale, che sovente per buona “armonia” agisce pilatescamente,ma ingenerando attraverso i media una specie di terrorismo ideologico.

il grande letterato A.Manzoni sostenne “A giudicar per induzione, e senza la necessaria cognizione de’ fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti”

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Politica 0

…..Resta in ogni caso da chiedersi come possa la guerra (ossia la più grave violazione in sé della dignità umana) essere lo strumento più idoneo alla tutela dei diritti dell’uomo!…..

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un problema di giustizia: se non c’è un’altra vita, allora i buoni e i cattivi avranno lo stesso destino! E’ uno degli argomenti con cui si afferma l’esistenza di Dio…More

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…Le potenze vincitrici del primo conflitto mondiale si divisero il mondo con un’ottica ancora coloniale. Le zone aride del medioriente, un tempo importante crocevie dei commerci con le indie, divennero strategicamente importanti per le riserve petrolifere…

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