Tagged: America

Cultura 0

Era il giugno del 1952 quando l’archeologo messicano Alberto Ruz Lhuillier fece una scoperta sensazionale. Nel corso degli scavi iniziati nella città di Palenque, più di vent’anni prima, venne portato…More

Politica 0

Bruxelles: il paradiso delle Lobbies. Quali interessi? Chi decide davvero?
E’ difficile fare una stima riguardo il numero esatto di lobbies e gruppi di interesse che compongono la folta costellazione che ha sede a Bruxelles. Un numero approssimativo fissa intorno a quindicimila i lobbisti professionisti. Oltre il 70% lavora al servizio del grande business; il 20% di essi rappresenta gli interessi di regioni, città ed altre istituzioni internazionali, mentre solo il 10% promuove le istanze della società civile, gruppi ambientalisti, associazioni di consumatori, sindacati, ecc… Come organo che, di fatto, prende le decisioni e le applica, in qualità di nuovo «esecutivo» dell’Unione, è nei corridoi della Commissione Europea che si concentrano tutti gli sforzi dei gruppi di interesse, sempre tenendo conto della sproporzione di cui sopra. Ma andiamo ad analizzare chi sono queste lobbies che concretamente determinano, su una nutrita gamma di sfere ed ambiti, la politica europea.

More
Cultura 0

Le origini dei nativi americani E’ ormai noto che la parte Nord del continente americano ha ospitato nel passato civiltà che ancora oggi pongono numerose domande sulla loro origine e…More

Cultura 0

…Il sito di Teotihuacán oggi è protetto dall’UNESCO quale Patrimonio dell’umanità come Città pre-ispanica nel 1987. Va rilevato che Teotihuacán è il più grande sito archeologico precolombiano del Nord America.
La città è situata in Messico nel comune di San Juan Teotihuacán conta una popolazione di 44,653 – censimento 2004-, nello stato federato del Messico, a circa 40 chilometri a nordest di Città del Messico.
Per quanto si è potuto stabilire dagli studi archeologici, nel momento di massimo splendore, Teotihuacan pare sia stata la più grande città del continente americano…

More
Cultura 0

Fra Oriente e Occidente un filo sottile che univa Pechino al Mar Mediterraneo,un canale di transito di idee e culture…Dal 53 a.C. ad oggi, per venti secoli ambasciatori e missionari, guerrieri e navigatori hanno percorso il cammino che parte dal Medio Oriente, passa per Baghdad, Samarcanda, attraversa la Cina e si conclude a Luoyang.Non solo la seta, il prezioso tessuto dall’origine avvolta di mistero, fu una merce a permettere gli scambi commerciali con l’estremo oriente ma profumi, spezie, oro, pelli, metalli, porcellane, medicinali erano oggetto di questo commercio.

More
Cultura 0

…Kabul crocevia dell’Asia centrale, si trova in un punto di connessione davvero unico nel quale numerose civiltà eurasiatiche hanno interagito…

Kabul, in passato nota come il “crocevia dell’Asia centrale”, si trova in un punto di connessione davvero unico nel quale numerose civiltà eurasiatiche hanno interagito e spesso combattuto e che fu un importante teatro delle prime attività della storia. Attraverso le epoche, la regione oggi nota come Afghanistan è stata invasa da numerose potenze, tra cui gli Indoariani, i Medi, i Persiani, i Greci, i Maurya, l’Impero Kushan, gli Unni Bianchi, i Sasanidi, gli Arabi, i Mongoli, i Turchi, i Britannici, i Sovietici e più recentemente gli Stati Uniti. Raramente però queste potenze sono riuscite a esercitare il completo controllo della regione.

More
Politica 0

La II guerra mondiale ha visto nascere due superpotenze: gli Usa e la Cina. Con una differenza, che mentre gli Usa hanno imposto il loro dominio su buona parte del mondo, la Cina s’è limitata ad assicurarsi un pieno controllo del proprio territorio, la cui popolazione costituisce più di 1/5 dell’umanità.
Quanto all’Urss (oggi Csi), questa non è mai stata una superpotenza, nell’accezione bellicistica o dittatoriale che i media occidentali danno a questo termine. Tant’è che il suo crollo è stato repentino, come mai s’era visto nella storia delle “superpotenze” di tutti i tempi.
Dopo 70 anni di socialismo, in cui l’Urss dovette affrontare enormi problemi di sopravvivenza, come la guerra civile, la fame, le carestie, l’interventismo straniero, le conseguenze di due guerre mondiali e quelle, forse ancora più gravi, dello stalinismo, e che proprio a motivo del superamento di queste difficoltà sembrava essere un paese destinato a un futuro glorioso, ecco che è arrivato il tracollo, in cui ancora oggi il capitalismo stenta a credere.

More