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Per capire il presente è necessario conoscere il passato

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Cultura

Alcune di queste piramidi sono state scavate e abitate fin dal IV secolo a.C., prima rifugio di anacoreti, in seguito di eremiti cristiani e poi intere popolazioni. In epoca bizantina, l’intera regione si è trasformata in uno straordinario universo rupestre con ben 365 edifici come chiese, cappelle, monasteri, alcuni dei quali internamente decorati con affreschi policromi.
Vi fiorirono alcune antiche civiltà, come quella degli Ittiti, o altre ancora provenienti dall’Europa o dalle stesse regioni dell’Asia Minore, e ognuna di esse ha lasciato in Cappadocia la propria impronta culturale.

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Storia

Nel penultimo decennio del XIX secolo l’epopea delle guerre indiane era di fatto pressoché conclusa. Gli Indiani avevano praticamente cessato la resistenza e si erano lasciati ridurre nelle riserve, le quali non avevano fatto altro che subire mutilazioni territoriali per l’insaziabile ingordigia di terre dei bianchi. Dopo il 1889, anno della nascita della religione della Danza degli Spettri, non vi furono quasi più campagne militari da parte dell’esercito degli Stati Uniti. Vi fu solo il massacro di Wounded Knee alla fine del 1890, perpetrato a sangue freddo contro una massa d’Indiani disarmati e costituita in gran parte da donne e bambini; e una piccola spedizione punitiva contro i Chippewa del Minnesota, nel 1898, che fu l’ultimo episodio delle guerre indiane.

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Cultura

La disfida di Barletta fu un duello tenutosi il 13 febbraio 1503 nella piana tra Andria e Corato, in territorio di Trani (all’epoca dei fatti sotto giurisdizione veneziana), fra tredici cavalieri italiani (sotto l’egida spagnola) e altrettanti cavalieri francesi, durante la Battaglia di Cerignola. Il confronto finì con la vittoria degli italiani. I francesi si erano spinti fino a Canosa di Puglia, dove vennero impegnati in una breve scaramuccia dagli spagnoli. Alla fine dello scontro, le truppe di Diego de Mendoza catturarono e tradussero a Barletta vari soldati francesi, fra cui il nobile Charles de Torgues, soprannominato Monsieur Guy de la Motte.
Il 15 gennaio 1503, i prigionieri furono invitati ad un banchetto indetto da Consalvo da Cordova in quella che oggi viene chiamata Cantina della Sfida. Durante l’incontro, la Motte contestò il valore dei combattenti italiani, accusandoli di codardia. Lo spagnolo Íñigo López de Ayala difese invece con forza gli italiani, affermando che i soldati che ebbe sotto il suo comando potevano essere comparati ai francesi quanto a valore

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Sociale

Quando i nazisti salirono al potere , politica nei confronti dei massoni era equivoca. Gli sforzi per eliminare il Massone non hanno ricevuto la massima priorità. Quelle logge che adottavano tolleranza e uguaglianza e avevano collegamenti internazionali o connessioni attraverso i loro capi ai socialdemocratici o liberal-democratici sono stati oggetto di persecuzioni e spesso pressioni in dissoluzione “volontaria”. A pochi logge tedesche conservatori che erano disposti ad accogliere se stessi al regime sono stati in grado di continuare una qualche forma di esistenza solo per un po ‘di più. Tuttavia, il regime intendeva escludere quelli che si rifiutavano di abbandonare le loro connessioni massoniche.

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Sociale

A partire dal 10.000 a.c. la storia è piena di graffiti o scritture che rappresentano il rispetto e l’adorazione verso il Sole. Per gli antichi il Sole doveva sembrare la prova tangibile dell’esistenza di una divinità, anzi il Sole doveva sembrare una divinità stessa, posta in lontananza, che guardava gli uomini dall’alto, non poteva essere guardato direttamente ed era visibilmente qualcosa di superiore e potente. Ogni giorno il Sole sorge, porta luce e calore salvando l’uomo dal freddo, dall’oscurità e dai predatori notturni nel buio della notte, regalando cioè la vita.

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