La storia di Bjorn leggendario guerriero vichingo

0
La vera storia di Bjorn, il leggendario guerriero vichingo

La leggenda di Ragnarr Loðbrók (nella serie, Ragnar Lothbrok), in particolare, è arrivata fino a noi grazie a tre fonti: Ragnarssaga loðbrókar (la saga di Ragnarr Loðbrók), Ragnarssona þáttr (il racconto dei figli di Ragnarr) e il nono libro del Gesta Danorum di Saxo Grammaticus.

Tuttavia, dopo avervi raccontato le storie di Re Ecbert e della shieldmaiden Lagertha, oggi ci soffermeremo sul racconto dei figli di Ragnarr ed esamineremo la storia di Bjorn la Corazza, il leggendario guerriero norreno.

Contrariamente a quanto ci viene raccontato in Vikings, Bjorn non è figlio di Lagertha. La Corazza è infatti nato da Ragnarr e Aslaug, ed è quindi fratello di Hvítserkr (Hvitserk), Ívarr Ragnarsson (Ivar il Senz’ossa) e Sigurðr (Sigurd Serpe nell’occhio).

bjorn ivar ragnar vikingsBjorn Ragnarsson (letteralmente “figlio di Ragnarr”) veniva soprannominato Járnsíða (dal norreno “Fianco di Ferro”) ed è stato un Re svedese vissuto tra la fine del VIII secolo e la fine del IX secolo. Ci viene indicato come il capostipite della Dinastia di Munsö. Infatti, quando all’inizio del XIX secolo venne trovato un tumulo sull’isola di Munsö, gli archeologi sostennero che quella fosse proprio la tomba di Bjorn.

Il Ragnarssona þáttr ci racconta che, proprio come in Vikings, Bjorn è celebre proprio per essere stato uno dei primi vichinghi ad aver esplorato il Mar Mediterraneo.

Secondo quanto ci è stato tramandato, tuttavia, la sua relazione con i suoi fratelli non ha niente a che vedere con ciò che vediamo in Vikings. Se nella serie tv, infatti, lo abbiamo visto in guerra contro Ívarr, pare che nella “realtà” le cose non siano andate in questo modo.

Bjorn, così come Hvítserkr e Sigurðr, seguì Ívarr e ubbidì ai suoi ordini nell’attaccare l’attuale Zelanda, l’isola maggiore della Danimarca. Sembra, inoltre, che Ragnarr fosse in realtà in parte persino invidioso dei suoi figli: fece infatti insediare Eysteinn Beli sul trono di Svezia perché lo difendesse dai suoi stessi eredi.

Per mano di Eysteinn morirono tuttavia i fratellastri di Bjorn, Eirikr e Agnarr; la Corazza, affiancato da sua madre Aslaug e suo fratello Hvítserkr, tornò dunque in Svezia e diede inizio a una battaglia durante la quale Eysteinn morì.

Ragnarr non fu contento della giustizia che i suoi figli si erano fatti da soli e, al comando di due sole imbarcazioni, attaccò Re Ælle che lo uccise gettandolo in una fossa piena di serpenti velenosi.

bjorn vikings

Bjorn Járnsíða e i suoi fratelli, dopo aver saccheggiato Gibilterra e altre città della penisola iberica, arrivarono sulle coste italiane occupando anche Pisa.

Pare che, a causa di un equivoco, Bjorn fosse convinto che la città di Luni (una colonia romana alle foci del fiume Magra) fosse in realtà Roma. Il vichingo, resosi conto che le mura della città risultavano insormontabili, si finse dunque morto riuscendo a entrare nella città in una bara. Questo avvenimento, come molti ricorderanno, ha ispirato la scena di Vikings in cui Ragnar si finge morto per riuscire ad attaccare la città di Parigi.

Sulla strada di ritorno in Scandinavia, Bjorn fu attaccato dai pirati saraceni. Tuttavia, nonostante le ingenti perdite, la Corazza riuscì comunque a tornare nella sua città dove morì da guerriero ricco e celebre.

La storia del Bjorn che abbiamo imparato a conoscere in Vikings è dunque vera soltanto in parte. Innanzitutto, il bel rapporto tra il ragazzo e Lagertha è soltanto frutto dell’immaginazione degli autori; in secondo luogo, come abbiamo visto, sembra che la faida tra la Corazza e Ívarr non sia affatto reale.

Come abbiamo precedentemente affermato, tuttavia, non sappiamo quali delle storie che ci sono state tramandate siano vere e quali siano totalmente inventate.

rip.dal web

Avatar

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: