Zoroastro – Zarathustra chi fù……(video)

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Zoroastro è la forma grecizzata del persiano Zarathustra, colui al quale la tradizione fa risalire la fondazione del mazdeismo, detto perciò anche zoroastrismo dal suo nome.

Di Zoroastro non si hanno reali testimonianze storiche, tanto che gli studi più recenti (M. Molé) vedono in lui non un uomo veramente vissuto bensì un personaggio mitico, fenomenologicamente definibile come un “eroe culturale”.

Nella lettura del suo mito, poi, si potrà scorgere il senso di questa “presenza”, sia che essa significhi l’azione liturgica o il sacerdozio prototipico (come è stato detto) sia che significhi altro. Sta di fatto che Zoroastro risulta un essere preesistente alla nascita materiale, inviato sulla Terra come un fuoco celeste (da cui resta gravida la donna che lo partorirà) da Ahura Mazda per predicare agli uomini la vera religione.

L’esigenza primaria del mazdeismo, quella che lo qualifica coerentemente in tutto il suo sviluppo storico, non si scorge nella contrapposizione tra monoteismo e politeismo, ma appare in tutta evidenza nella contrapposizione tra un principio positivo (che convenzionalmente diremmo “del bene”) e un principio negativo (“del male”). In altri termini: il mazdeismo è tipologicamente un monoteismo, ma si è storicamente espresso come un dualismo.

Zoroastro, forma greca (Zøroástrës) di Zarathustra (avestico Zarathuštra; parsi Zartosht), nacque a Bactra, oggi Balkh (città dell’antica Persia). Visse nel VII-VI secolo aC e fu un profeta persiano fondatore dello Zoroastrismo. Si ritiene appartenesse a una famiglia di cavalieri chiamati Spitama.

La religione mazdeista

Lo zoroastrismo fu la religione nazionale persiana dal periodo achemenide a quello sasanide, tra il 630 aC e il 750. Persiste ancora oggi, seppur molto ridotta per importanza, essendo stata soppiantata dall’islamismo.

Secondo le narrazioni che hanno riguardato questa importante figura filosofica, il giovane Zoroastro, figlio del sacerdote Porushaspa, dovendo seguire le orme del padre, iniziò a celebrare i rituali religiosi professati dalla sua tribù, consistenti, per mancanza di un luogo sacro, in canti di lode e sacrifici all’aperto.

All’età di vent’anni, non soddisfatto di quella vita spirituale, si ritirò nel deserto a meditare e venne in pieno stato di estasi  colto da visioni durante le quali gli apparve il signore della saggezza, Ahura Mazda (Ohrmazd in pahlavi), principe del bene, che gli dette l’ordine di combattere contro il principe del male, Ahriman.

L’elemento essenziale del dualismo di Zarathustra è la distinzione fra bene e male, una distinzione che non riguarda solo gli uomini, ma il mondo intero. Se all’umano si contrappone l’inumano, allo spirito saggio si contrappone quello malvagio e alla veracità si contrappone la menzogna. Il mondo è inteso come diviso fra coppie di antagonisti.

Zarathustra concepisce una sola divinità onnipotente e creatrice, Ahura Mazda; ma la concezione monoteistica non è certa, visto che è affiancata da una dottrina dualistica, che contrappone i due spiriti del bene e del male, fin dall’inizio del mondo e in perenne antitesi tra loro, influenzando l’agire umano.

Nyberg e Zaehner hanno sostenuto che la divinità chiamata Zurvan fosse esistita in periodo pre-zoroastriano e che alcuni elementi di questo culto fossero incorporati nello stesso Mazdeismo.

Zoroastro infatti affermò che Ohrmazd e Ahriman sarebbero derivati da Zurvan, il tempo assoluto, anche se resta una strutturale differenza fra lo Zurvanismo non qualificabile come “dualista”, in quanto propugnatore di una sostanziale sintesi fra forze “caotiche” e “cosmetiche” – e l’accentuato dualismo del Mazdeismo.

Le nostre conoscenze su Zoroastro ci provengono dall’Avesta (il libro sacro del mazdeismo), ma alcune informazioni sono contenute nel capolavoro epico-poetico del poeta iraniano Firdowsi, lo Shahnameh. Zoroastro è il protagonista del celebre libro Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche.

oggi esiste a Milano una R.L.dedicata a Zarathustra

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G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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