mitologia–Perseo

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mitologia

Eroe nato dall’unione fra Zeus, disceso in forma di pioggia d’oro, e Danae, che il padre Acrisio, re di Argo, aveva rinchiuso in una torre, temendo la morte per mano di un nipote, secondo le predizioni di un oracolo.

Dopo la nascita di P., Acrisio fece gettare in mare Danae e il bambino, chiusi in un’arca che fu sospinta dai flutti nell’isola di Serifo, nelle Cicladi, dove, salvati da Ditti, fratello del re Polidette, trovarono ospitalità.

A Perseo divenuto adulto, Polidette impose di recidere la testa di Medusa (l’unica mortale delle tre Gorgoni) e di portargliela come dono per le nozze con Danae;

Perseo, ottenuti dalle Ninfe la cappa che rendeva invisibili, i calzari alati e una bisaccia magica dove porre la testa di Medusa, riuscì nell’impresa, sottraendosi con l’aiuto del manto magico all’ira delle due sorelle.

Durante il ritorno liberò nella terra degli Etiopi la figlia del re, Andromeda, tenuta prigioniera dal mostro Ceto, e la condusse con sé.

Giunto a Serifo, dove Polidette tentava di usare violenza a Danae, pietrificò il re mostrandogli la testa di Medusa. Posto sul trono Ditti, tornò ad Argo; recatosi poi a Larissa Pelasgica per persuadere il nonno Acrisio a ritornare ad Argo, da dove era fuggito, durante una gara lo colpì con un disco: in tal modo si avverò l’oracolo, poiché Acrisio morì.

L’arte greca ha raffigurato Perseo. come un giovane con petaso e calzari alati, spesso con la testa della Gorgone in mano o nella bisaccia. Di epoca moderna è la statua in bronzo di B. Cellini, nella loggia dei Lanzi a Firenze.

astronomia

Costellazione del cielo boreale, costituita da una fila di stelle in direzione pressappoco ortogonale alla finitima costellazione di Andromeda. Perseidi Sciame meteorico con radiante nella costellazione di Perseo. Presenta il massimo di attività fra il 10 e il 14 agosto, dando luogo alla pioggia di stelle cadenti nota popolarmente come lacrime di San Lorenzo. È stato il primo sciame meteorico a essere associato a una cometa: G.V. Schiaparelli, nel 1862, individuò la sua origine nella cometa Swift-Tuttle.

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G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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