C.I.R.C.U.I.T-il priorato di Sion-le origini…un falso.

0
cosmovisioneIl C.I.R.C.U.I.T.-“Cavalleria di Istituzione e Regola Cattolica di Unione Indipendente Tradizionalista”, conosciuto come PRIORATO SION venne fondato il 7 maggio 1956 ad Annemasse da Pierre Plantard, un disegnatore francese. In base all’articolo III. dello statuto, l’associazione prendeva il nome da una vicina montagna, chiamata Sion, nei pressi della cittadina francese di Annemasse Questa associazione si dedicava, tramite un suo giornale intitolato Circuit, ad opporsi alla borghesizzazione della regione.
Il Priorato di Sion del 1956 aveva sede nell’abitazione dello stesso Plantard  ad Annemasse, ed era stato registrato ufficialmente alla sotto-prefettura di Saint-Julien-en-Genevois il 7 maggio 1956 da André Bonhomme e Pierre Plantard, come prevedeva la legge francese. Venne sciolto in un periodo successivo all’ottobre 1956, ma rivitalizzato in modo intermittente da Plantard tra il 1962 e il 1993, come loggia iniziatica, con la speranza che sarebbe diventato un’avanguardia dedicata alla restaurazione della cavalleria e della monarchia in Francia, per portare avanti le sue false pretese al trono di Francia.
Il Priorato iniziò a produrre in questo periodo tutta una serie di documenti, spesso di distribuzione limitata e pubblicati in edizione privata. Gli argomenti erano i più generici, ma in tutti v’erano inseriti riferimenti, più o meno espliciti, a un presunto passato millenario del Priorato; molti di questi documenti inoltre ricollegavano questo misterioso passato alla figura di Bérenger Saunière (curato di Rennes-le-Château morto nel 1917). I documenti furono depositati alla Bibliothèque Nationale di Parigi sotto vari pseudonimi.
È più o meno dello stesso periodo la pubblicazione de Le trèsor maudit, un romanzo best-seller francese scritto da Gérard de Sède in cui si afferma che Saunière avesse trovato delle misteriose pergamene da cui sarebbero provenute le sue misteriose ricchezze tanto a lungo discusse. L’apparente coincidenza fa pensare che vi sia stato qualche legame tra lo scrittore Sedè e Pierre Plantard, su cui però i due personaggi si tengono molto sul vago.
Il mistero attirò l’attenzione dei media e un produttore televisivo della BBC, Henry Lincoln, dopo varie ricerche assieme a Richard Leigh e Michael Baigent, riscoprì i vari documenti relativi al Priorato. Ritenendoli autentici i tre, basandosi in particolare su un manoscritto, Les Dossiers secrets de Henri Lobineau (scritto in realtà dallo stesso Pierre Plantard), pubblicarono i loro risultati in un libro, Il Santo Graal (The Holy Blood and The Holy Grail, 1982) in cui furono rese di pubblico dominio le pretese del Priorato, suscitando un forte interesse mediatico. Il libro Il Santo Graal e Les Dossiers secrets de Henri Lobineau presentano il Priorato come se fosse una società vecchia di un millennio, con il compito della sopravvivenza di una linea Merovingia di re Franchi, che sarebbe sopravvissuta nell’ombra.
Tra il 1961 e il 1984 Plantard inventò una discendenza mitica per il Priorato di Sion, sostenendo che era stato fondato a Gerusalemme, durante la prima crociata, da Goffredo di Buglione. Le ricerche condotte sui misteri di Rennes-le-Château hanno portato Michael Baigent, Richard Leigh, e Henry Lincoln a trovare lo pseudostorico Archivio segreto di Henri Lobineau, compilato da “Philippe Toscan du Plantier”, che divenne la fonte per il loro libro, nel quale riportavano delle dichiarazioni secondo cui:
• con una lista di illustri grandi maestri, il Priorato di Sion aveva una lunga storia che iniziava con la creazione dei Cavalieri templari come suo fronte militare e finanziario;
• ebbe un grande ruolo nel promuovere e partecipare al “fiume sotterraneo dell’esoterismo”, l’Alph, nell’Europa medioevale;
• giurò di riportare la dinastia merovingia, che governò il Regno dei Franchi dal 447 al 751, sui troni d’Europa e Gerusalemme;
• l’ordine proteggeva questi pretendenti reali in quanto discendenti diretti di Gesù e di sua moglie Maria Maddalena.
Questi autori sostennero che gli scopi ultimi del Priorato di Sion sono:
• la fondazione di un “Sacro Impero Europeo” che sarebbe diventato la prossima superpotenza e avrebbe introdotto un Nuovo Ordine Mondiale di pace e prosperità;
• la sostituzione della Chiesa Cattolica Romana con una religione di stato ecumenica e messianica, per mezzo della rivelazione del Santo Graal e di un “testamento di Giuda” che avrebbe provato la visione ebionita e le rivendicazioni dei Desposyni;
• la generazione e installazione del re consacrato di una Grande Israele.
Baigent, Leigh e Lincoln giunsero ad una propria interpretazione dei Protocolli dei Savi di Sion, che vedevano come una delle prove più evidenti dell’esistenza e delle attività del Priorato di Sion:
• La versione originale emanata da un’organizzazione massonica irregolare che usava il nome “Sion” non aveva niente a che fare con una cospirazione giudaica internazionale.
• La versione originale non era intesa per infiammare l’opinione pubblica o essere pubblicata, ma era un programma per ottenere il controllo della massoneria.
• La persona responsabile di avere alterato il testo attorno al 1903 fu Sergei Nilus, nel corso del suo tentativo di guadagnarsi influenza alla corte di Nicola II di Russia. La presenza di una cricca esoterica all’interno della corte reale portò ad un considerevole intrigo. La pubblicazione del testo da parte di Nilus fu dovuta al fallimento nello strappare l’influenza a Papus e a un non meglio identificato “Monsieur Philippe”.
• Poiché Nilus non riconobbe una serie di riferimenti all’interno del testo che riflettevano un contesto culturale cristiano, non li cambiò. Questo fatto dimostrava che la versione originale non poteva provenire dal primo Congresso Sionista di Basilea (1897).
Accettando queste ipotesi come fatti, alcuni escatologi cristiani marginali videro il Priorato di Sion come il compimento delle profezie che si trovano nell’Apocalisse e come un ulteriore prova di una cospirazione anticristiana di proporzioni epiche.
Comunque, poiché gli storici moderni non accettano Holy Blood, Holy Grail come un serio contributo agli studi storici, tutte queste pretese sono considerate parte di teoria della cospirazione. Gli autori francesi come Franck Marie (1978), Jean-Luc Chaumeil (1979, 1984, 1992) e Pierre Jarnac (1985, 1988) non hanno mai preso sul serio Pierre Plantard e il Priorato di Sion, al contrario di Baigent, Lincoln e Leigh. Essi conclusero rapidamente che si trattava di una bufala, delineando i motivi del loro verdetto, e fornendo prove dettagliate che gli autori di Holy Blood non avevano riportato per esteso. Implicano inoltre che queste prove sono state ignorate da Baigent, Lincoln e Leigh allo scopo di sostenere la versione mitica della storia del Priorato.
Nel 1989 Pierre Plantard cercò senza successo di salvare la proprio reputazione e il proprio programma sostenendo che il Priorato di Sion era stato in realtà fondato nel 1681 a Rennes-le-Chateau. Nel settembre 1993, egli sostenne che lo scomparso Roger-Patrice Pelat era stato Grande Maestro del Priorato di Sion. Pelat, morto quattro anni prima, era un amico dell’allora presidente francese François Mitterrand ed era al centro di uno scandalo che coinvolgeva il primo ministro francese Pierre Bérégovoy.
Un tribunale francese ordinò una perquisizione nell’abitazione di Plantard, in cui furono rinvenuti molti documenti, inclusi alcuni che proclamavano Plantard come vero re di Francia. Sotto giuramento, Plantard ammise che aveva fabbricato tutto, compreso il coinvolgimento di Pelat con il Priorato di Sion. A Plantard venne ordinato di cessare e desistere da tutte le attività legate alla promozione del Priorato di Sion ed egli visse lontano dai riflettori fino alla propria morte, avvenuta a Parigi il 3 febbraio 2000.
È stato accertato che sia Les Dossiers secrets sia le pergamene sono documenti falsi compilati nello stesso anno 1967, e tutte le persone coinvolte nella falsificazione lo hanno ammesso, sia pure dopo qualche anno. Da ultimo, nel 2006 il giornalista ed esoterista Jean-Luc Chaumeil ha pubblicato la confessione del marchese Philippe de Chérisey (1925-1985), che aveva lasciato un manoscritto sulla vicenda, Pierre et papier (“Pietra e carta”), da pubblicare solo dopo vent’anni dalla sua morte. In esso de Chérisey, attore di sceneggiati televisivi e appassionato di enigmistica, spiega nel dettaglio come i falsi erano stati concepiti e confezionati.
rose
Elab.-g.m.s.
Avatar

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: