Obama- un Sud-America disobbediente

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US Senator and Democratic Presidential nominee Barack ObamaIn un momento in cui l’Europa preferisce concordare con l’impero economico e militare anglo-americano e quindi di morire, piuttosto che partecipare alla politica del BRICS ( Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica),ma anche il Sud America decide di dargli qualche lezione economico-polica “utile” sia agli USA sia alla UE.

La pressione della UE a limitare le esportazioni verso la Russia applicando le sanzioni imposte dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, alle quali vi è la risposta di contro-sanzioni imposte da Vladimir Putin.

Per quanto attiene la politica di Obama che ha sollecitato anche i Paesi Latino-Americani ad applicare l’embargo questi rispondo di non essere d’accordo anzi di aprire al mercato con la Russia.

Ad esempio il presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha risposto seccamente : Non abbiamo bisogno del permesso di nessuno per vendere i nostri prodotti ai paesi amici. Per quanto ne sappiamo, Ibero-America non è un membro dell’Unione europea! Ne una colonia USA.

Per quanto riguarda l’Argentina, e i fondi avvoltoio sostenuti dagli Stati Uniti che sta cercando di portare il Paese in bancarotta, L’Argentina non ha esitato a sostenere la Russia, con esportazioni di prodotti sopra tutto agricoli.

Una missione di alto livello Argentina commerciale si è recentemente recata a Mosca per definire e negoziare accordi economico-politici, che salveranno forse l’economia Argentina liberandola dalla stretta finanziaria USA.

Come dichiarato dal presidente del paese, Cristina Fernandez de Kirchner, in un discorso il 23 luglio:
Ci sono i nuovi giocatori che non vogliono schiacciare voi,( rif.alla Russia) ma a collaborare con voi per vedere se insieme possiamo far ripartire questa grande macchina che è il mondo di oggi.

Recentemente il canale televisivo di stato Russo Rossiya-1 ha trasmesso un interessante programma di 17 minuti sulla nuova cooperazione Russo-Argentina, che viene avviato dopo l’attacco dai cosi detti fondi avvoltoio( in mano a banche USA che stanno chiedendo i rimborsi più interessi, và detto che tali fondi furono concessi per sollevare l’Argentina dalla precedente crisi del 1999 terminata dopo vari accordi bancari nel 2002).

Gli accordi Russo-Argentini, si concentrano sulle aree agro-alimentari, progresso e sviluppo in agricoltura e scientifico.

Nell’ambito di questo programma, molti paesi del Mercosur e dell’ Unasur con in testa Cile, Ecuador, Uruguay, Brasile e Argentina, hanno già presentato domanda per sostituire le “forniture agli occidentali dell’ UE”e assicurare un approvvigionamento stabile alla Russia.

Ad esempio, per quanto riguarda il trasporto aereo sia di linea che di trasporto la brasiliana Embraer sostituirà la low-cost Dobrolet compagnia aerea Russa sanzionata dagli Stati Uniti.

L’ Argentina sostituituirà, ovviamente, le esportazioni di prodotti alimentari che potrebbero mancare in Russia. Partendo dalla carne di manzo “tra le migliori del mondo”, che potrebbe diventare il più importante prodotto esportato in Russia.

L’elenco dei prodotti che interessavano il nostro mercato che comprendeva quasi tutta l’Unione europea, la Scandinavia e la Nuova Zelanda,ora stanno anzi hanno perso di importanza in quanto ora ci siamo rivolti al mercato Russo, ove già esportiamo il burro, la panna e il latte in polvere, oltre a frutta, pomodori, patate, cipolle, ecc.

Per quanto riguarda nello specifico settore agricolo, dove la Russia ha una lunga storia in fertilizzanti la collaborazione con alcuni Paesi Latino-Americani e in primis con L’Argentina rappresenta una chiave di volta per una più intensa produzione agricola.

Per i settori poi della scienza e alta tecnologia, non è un caso che la conclusione del programma Rossiya-1 è stato girato a Tecnopolis, la nuova città delle scienze in Argentina, dove ora si sta sviluppando l’ammodernamento nell’ l’industria petrolifera, le bio-nanotecnologie e il programma spaziale.

Lino Barañao, il ministro argentino della Scienza, Tecnologia e Innovazione Produttiva intervistato ha replicato:
Il mondo sviluppato ed in primis gli USA vuole ridurre l’Argentina ad una dispensa e un serbatoio di risorse naturali. Siamo convinti che questo non può portare alcun miglioramento della qualità della vita della nostra gente. Ecco perché stiamo seriamente considerando di adottare tecnologie che possono aggiungere valore alle nostre esportazioni. Il partenariato con la Russia è strategico. Esso ci permetterà di avere accesso a mercati terzi. Dato lo sviluppo tecnologico della Russia per noi in Argentina, questo permetterà di rafforzare il livello internazionale.


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La maggioranza de membri della Unione delle Nazioni Sudamericane considerano come una minaccia la presenza militare Statunitense nei loro Paesi

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G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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