Libia: riflessioni….

0
Ormai da alcune notti l’aviazione egiziana bombarda le postazioni Isis in Libia, compiendo raid a Derna, con decine di morti e un numero imprecisato di feriti, secondo media egiziani che citano fonti ufficiali libiche. Ai raid, che hanno colpito anche il Tribunale della Sharia istituito dai jihadisti, hanno partecipato anche aerei libici. Le incursioni sulla Libia, sono parte del diritto dell’Egitto all’autodifesa per proteggere i nostri figli, ha detto il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shouky alla tv Al Arabiya, mentre il presidente egiziano al Sisi si è appellato al Consiglio di sicurezza dell’Onu perchè adotti una risoluzione per un intervento internazionale in Libia.
I raid sono fortemente avversati, però, dal governo di Tripoli (non riconosciuto dalla comunità internazionale) che parla di violazione e di attacco terroristico e si appella anch’esso all’Onu, mentre il governo riconosciuto di Tobruk, solamente ieri, aveva esortato la comunità internazionale a mobilitarsi con azioni militari, o questa minaccia (l’Isis) si sposterà nei Paesi europei, in particolare l’Italia Qui il presidente del Consiglio Renzi si è riunito a Palazzo Chigi con i ministri degli esteri Gentiloni, degli Interni Alfano e della difesa Pinotti assieme al sottosegretario Minniti per discutere della situazione libica.
Nell’incontro è stato ribadito l’impegno italiano per una forte azione diplomatica in ambito Onu e il sostegno per una iniziativa urgente al Consiglio di Sicurezza che promuova stabilità e pace in Libia.
( le solite prese di posizione italiane che decidono il nulla a meno chè l’ENI non costringa questa specie di indeciso governo a prendere una posizione chiara a tutela dei suoi interessi petrolifferi- a riguardo di un governo inconcludente riccordo la storia dei “Marò” in India).
E’ altresi vero che i militari libici chiedono armi ma non intervento militare, secondo il sito di Al Ahram che riporta le parole colonello Al-Mosmari che quantifica le perdite fra i jihadisti a causa dei raid: 60 uccisi fra cui 12 foreign fighters.
Intanto, secondo il quotidiano saudita al Riadh, che cita fonti ritenute bene informate dello Stato islamico, il califfo Abu Bakr al Baghdadi sarebbe pronto a vendicarsi dei raid aerei su Sirte e Derna, ordinando nuovi rapimenti di lavoratori egiziani in Libia. Secondo il giornale, al Baghdadi ha pronta un’operazione veloce per vendicare i raid in Libia.
Il quotidiano ha rivelato inoltre che al Baghdadi ha inviato di recente un piccolo gruppo di suoi uomini a Sirte, approfittando dell’assenza di sicurezza nel paese, per formare un nucleo dello Stato islamico e diffondere l’ideologia del califfato.
Ha trovato terreno fertile riuscendo a reclutare libici di Ansar al Sharia e sfruttando la presenza di tunisini reduci a Siria e Iraq che le autorità di Tunisi hanno respinto alla frontiera. Il nucleo inviato da al Baghdadi è riuscito infine a reclutare anche elementi legati al passato regime di Gheddafi.
(di tutto questo sfacelo dobbiamo ringraziare la rivalità per le fonti petrolifere Libiche egemonizzate dall’ENI, per cui Francia-Inghilterra e da ultimo gli USA, che hanno voluto abattere Gheddafi in quanto forse troppo amico di Berlusconi quel Berlusconi antitetico alla Merkel e SarKosy in quanto troppo amico di Putin, ma buon negoziatore per l’ENI, và detto che anche noi siamo in parte intervenuti in appoggio agli invasori Occidentali fornendo supporto logistico)
Ora l’Europa invoca l’ONU altro ente incocludente, che sfacciatamente spera che a parte gli egiziani siano anche gli algerini e la Tunisia a combattere il Califato in Libia, insomma non si accorgono che stanno riproponendo una seconda situazione -Siria- Irak- dove tutti sono contro tutti per interessi commerciali tradotti in fatti religiosi.  Mentre Israele, USA, Arabia Saudita e Qatar stanno non solo a guardare ma forse……………..
E poi è palesemente dichiarato che il califato si finanzia con la vendita di contrabando del petrolio, ma chi lo compra nessuno lo sa “top secret” cosi come nessuno dice chi li arma le munizioni costano parecchio mah!……….
E dire che basterebbe interrompere questa catena di contrabando per porre fine ai masacri ma come si dice “est l’argent qu’ils font la guerre
-Control-Due-To-Unarmed-Police-
gms——————————
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: