La grande guerra 1918 – Per ricordare e sapere

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Davanti alle schiere italiane, sul fronte Trentino e della Venezia Giulia si erano aperte, quasi indifese, le grandi vie di comunicazione che portavano nel cuore del Trentino e dell’Alto Adige. Il fronte nemico stava cedendo infatti il 2 novembre le truppe italiane entravano in Trento e a Trieste.
il 3 venivano dai reparti alpini, occupati le zone considerate strategicamente confini naturali del Brennero e del Monte Nevoso.

Lo stesso giorno, vista la situazione generale e non riuscendo più a collegare e gestire organicamente una difesa, il comando supremo austriaco firmò la resa definitiva e le ostilità cessarono ufficialmente il giorno dopo il 4 novembre 1918. Sulle creste dell’Adamello e su tutte le nostre montagne, nei paesi,e nelle valli, si diffuse la notizia della fine della guerra.

Vennero suonate a distesa le campane in segno di festa e di pace.
Molti austriaci, all’oscuro di tutto e senza ordini precisi dai comandi superiori, appresero, osservando le manifestazioni di giubilo delle popolazioni italiane, la fine delle ostilità era quindi l’inizio della pace.

La guerra, la prima guerra Mondiale, era finita.
Qualcuno, in quei giorni di grande euforia, sordo alle lezioni della storia, scrisse che mai più vi sarebbero state guerre e stermini.

Grandi furono i discorsi di pace e fratellanza, grandi le speranze ma la realtà fu che il grande macello di milioni di giovani aveva distrutto intere generazioni di ragazzi chiamati alle armi. Purtroppo tanti sacrifici, pur lasciando un segno profondo e memorabile, non servirono quasi a nulla allora e purtroppo non sono servite da monito e da perenne invito ad aborrire le guerre neppure nei tempi successivi.

I trattati di pace, che tanti guai e affanni politici procurarono in seguito (tanto da essere la scusa, appena venti anni dopo, dello scoppio della seconda guerra mondiale), vennero sottoscritti, da tutti gli alleati vincitori e dagli sconfitti solo molti mesi dopo: a Versailles con la Germania il 29 giugno 1919, a Saint Germain-en-Laye con l’Austria il 10 novembre 1919, a Neully con la Bulgaria il 27 novembre 1919, a Trianon con l’Ungheria (che si staccava definitivamente dall’Austria) il 4 giugno 1920 e a Sèvres con al Turchia il 10 agosto 1920.

Come comincio

28 giugno 1914 E’ il drammatico giorno dell’assassinio, a Sarajevo, dell’Arciduca d’Austria-Ungheria Francesco Ferdinando. Il cerino che fa esplodere la prima guerra mondiale.
28 luglio 1914 L’Austria dichiara formalmente guerra alla Serbia. E’ guerra mondiale.
30 luglio 1914 Appoggio Russo alla Serbia.
1 agosto 1914 La Germania entra in guerra contro la Russia.
3 agosto 1914 La Germania dichiara guerra alla Francia.
4 agosto 1914 L’Inghilterra dichiara guerra alla Germania.
6 agosto 1914 L’Austria dichiara guerra alla Russia.
12 agosto 1914 La Francia dichiara guerra all’Austria.
23 agosto 1914 Il Giappone dichiara guerra alla Germania.
settembre 1914 Batatglia di Masuri e sconfitta Russa ad opera dei Tedeschi.
6/12 novembre 1914 Battaglia della Marna e sconfitta Tedesca ad opera Francese.

febbraio 1915 Manifestazioni e scontri di interventisti in varie città d’Italia.
marzo 1915 L’Austria promette all’Italia la cessione del Trentino.
26 aprile 1915 Impegno italiano di affiancare la triplice intesa (Francia, Inghilterra e Russia).

7 maggio 1915 Affondamento del sommergibile americano “Lusitania” da parte dei tedeschi e coinvolgimento americano.

24 maggio 1915 Entrata in guerra dell’Italia. Dal forte Verena, sull’Altopiano di Asiago, viene sparata la prima cannonata in direzione del forte Busa Verle al Vezzena.
maggio 1915 Battaglia dell’Isonzo.

settembre 1915 I Tedeschi occupano la Polonia e la Lituania, già territori Russi.
5 ottobre 1915 La Bulgaria si schiera con gli Imperiali Austro-Tedeschi

autunno 1915 Offensiva Italiana sul Carso, seguiranno una serie di sanguinosissime, ed inutili, battaglie.
febbraio 1916 Battaglia di Verdun con in Tedeschi che perdono, sulle linee di difesa francesi, oltre 700.000 soldati.

maggio/giugno 1916 ‘Spedizione di primavera’ la spedizione punitiva contro l’Italia, conosciuta come Strafexpedition.

9 agosto 1916 Truppe italiane occupano Gorizia.
25 agosto 1915 L’Italia dichiara guerra all’Impero Tedesco.

27 agosto 1915 La Romania entra in guerra a fianco dell’Intesa.
22 novembre 1916 Muore l’Imperatore d’Austria-Ungheria ‘Checco Beppe’, gli succede il nipote Carlo I.
febbraio-marzo 1917 Rivoluzione russa (la Russia esce dalla guerra).
15 marzo 1917 Lo Zar delle Russie, Nicola II, abdica.
6 aprile 1917 Anche i lontani U.S.A. entrano in guerra a fianco degli Anglo-Francesi.

24 ottobre 1917 Disfatta italiana di Caporetto.
novembre 1917 – novembre 1918 Arresto sul fronte del Piave-Cima Grappa fino alle vittoriose controffensive italiane.

3 marzo 1918 Trattato di pace di Brest-Litovsk tra Russia e Germania. La Russia perde la Polonia orientale, i territori del Baltico, l’Ucraina e la Finlandia.
21 marzo 1918 Offensiva Tedesca sul fronte occidentale ai danni francesi.
30 marzo 1918 I Francesi, appoggiati dagli Americani, bloccano i Tedeschi sulla Marna.
ottobre 1918 Gli alleati Franco-Anglo-Americani liberano il Belgio e mettono in crisi la potenza militare tedesca.

21 ottobre 1918 Offensiva italiana dal Piave e decisivo attacco a Vittorio Veneto, gli imperiali sono alla disfatta.

28 ottobre 1918 Insurrezione in Cecoslovacchia contro l’Impero.
30 ottobre 1918  Si dimette il governo Austriaco. Lo stesso giorno l’esercito italiano arrivò a Vittorio Veneto.

3 novembre e il 4 novembre le armate Italiane passarono il Piave e avanzarono, arrivando a Trento.

l’Austria-Ungheria aveva capitolato, e per la storica occasione Diaz stilò il famoso Bollettino della Vittoria, in cui comunicava la rotta dell’esercito nemico ed il successo italiano.

bolvittoria

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G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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