Guerra-strage di bambini

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Guerra la strage dei bambini

Sotto le bombe, malnutriti, senza accesso ai farmaci, i più piccoli sono le prime vittime innocenti di un conflitto senza fine

Sette anni di conflitto, sette anni di bombe, macerie, miseria e paura. I bambini in Siria continuano a essere le prime vittime innocenti di una guerra senza fine che alcuni – i russi per primi – davano per terminata e invece nelle ultime settimane ha visto un’intensificazione delle violenze, con i bombardamenti del regime di Bashar al-Assad sulla regione del Ghouta orientale, enclave dei ribelli nella periferia est di Damasco per gran parte riconquistata dal governo centrale, passando per il conflitto nel governatorato di Idlib, ancora fuori dal controllo governativo, fino ad Afrin, al confine turco, dove Ankara ha appena chiuso la sua offensiva – dal nome paradossale “Ramoscello d’ulivo” – contro i curdi siriani additati come terroristi.

Morte e distruzione non risparmiano i civili. Secondo le ong, solo nel Ghouta, martoriato dai raid aerei governativi iniziati il 18 febbraio 2018, sarebbero rimasti uccisi oltre 1600 civili. Mancano i servizi fondamentali come scuole ed ospedali e i beni di prima necessità come cibo, acqua e medicine.

I bambini costituiscono la maggioranza delle persone ora in fuga sia da Ghouta che da Afrin. Per l’Unicef, sono bambini il 70% delle decine di migliaia di persone che nei giorni scorsi sono state costrette a lasciare il Ghouta sotto le bombe.

“La guerra contro i bambini in Siria continua senza sosta e senza pietà”, ha detto Geert Cappelaere, direttore regionale Unicef per il Medioriente e il Nord Africa. “Ad Idlib, un milione di bambini vive tra attacchi ed escalation di violenze. L’Unicef chiede a tutti coloro coinvolti nei combattimenti ad Idlib di risparmiare a questi bambini il destino e gli orrori vissuti dai bambini nel Ghouta orientale, Afrin e altre parti della Siria”. 

Sotto attacco scuole, ospedali, istituti per l’infanzia, parchi giochi e parchi: dal 2011, 309 strutture scolastiche sono state attaccate. Il 20 marzo ad Arbin, nel Ghouta orientale, un missile lanciato da un caccia ha colpito un rifugio trasformato in scuola uccidendo 15 bambini.

I più piccoli, come ha sottolineato Terre des Hommes Italia, sono esposti a “pericoli quotidiani inaccettabili e a gravi traumi a lungo termine”.
Negli ultimi cinque anni in Siria sono morte oltre 400mila persone, secondo i dati Onu. Inoltre 14,9 milioni sono le persone bisognose di assistenza umanitaria;
6,3 milioni gli sfollati (di cui 2,8 milioni di minori), più di 5 milioni i rifugiati siriani nei Paesi limitrofi.

Sono oltre 357 milioni i bambini nel mondo (uno su sei) che vivono in zone colpite dai conflitti, il 75% in più rispetto all’inizio degli anni Novanta, è la denuncia di Save The Children. La Siria è il paese in cui le conseguenze della guerra sono più gravi per i minori. 

: Al Jazeera marzo 2018

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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