opinioni su “Giustizia giusta”

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imagesIl concetto di giustizia ha il fondamento non nell’uomo, ma nella realtà naturale, come principio materiale o come principio ideale, da il concetto della necessità che mantiene ogni cosa nel proprio ordine e nel proprio corso, la giustizia quindi deve significare un principio naturale di coordinazione e di armonia nei rapporti umani.

In questi giorni di questa  estate tra calure torride e temporali, il partito dei magistrati ha mostrato al fine tutta la sua forza, ora restiamo in attesa dell’exploit finale ossia di quel giudizio di condanna di cui molto si parla e che pare mini le fondamenta del Governo non solo ma anche quelle della “Democrazia” del Paese.

Purtroppo spesso si succedono sentenze “esemplari”, quali “sostanziali esempi della forza”  di quel partito o dell’altro e della loro determinazione politica di non arretrare dinanzi a nulla, tanto che  invece di procedere secondo una “giustizia giusta” dimostrano di sapere andare ben oltre le teorie giuridiche di un Presidente di Tribunale , che sovente per buona “armonia” agisce pilatescamente,ingenerando attraverso i media una specie di terrorismo ideologico.

Per cui non solo non c’è errore giudiziario perché ciò che fa colpevole un uomo è la sentenza che lo condanna, ma non ci sono imputati da assolvere perché chi li fa colpevoli sono i capi di imputazione scritti, dai bravi  Pubblici Ministeri

Tribunali e Corti hanno il compito di apporre l’etichetta della condanna, “in nome del popolo italiano” del colpevole dimostrando in tale senso che l’imputazione,  è nell’iteresse totale “certo” del Popolo, “In nome del Popolo Italiano? ”, a rappresentare il Popolo Italiano in Italia raramente ci sono le giurie di estratti a sorte tra i cittadini del popolo chiamati ad esprimere giudizio.

Comunque al di là dell’azione giudiziaria istituzionalizzata, che opera come “giustizia impositiva” e codificata, esiste un senso della giustizia, definito talvolta “naturale” in quanto ritenuto innato, che impegna ogni singolo individuo a tenere nei confronti dei propri simili o gruppi, in situazioni ordinarie o straordinarie l’ usare criteri di giudizio, e di conseguente comportamento, rispondente a giustizia nel senso di onestà, e correttezza non lesivà del prossimo.

È in questo senso che la giustizia diventa una virtù morale, codificata e istituzionalizzata, che deve essere assiologica, in base alla quale si osservano regole comportamentali che riguardano sé e gli altri nei doveri e nelle aspettative.

La vera giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l’armonia che promuove l’equità nei confronti delle persone e del bene comune.

L’uomo giusto, chiunque egli sia e qualunque sia il rulo sociale che ricopre, si deve distinguere per l’abituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta, sopratutto pubblica o meglio verso il prossimo, mentre nel privato possiamo sotenere che è affar suo, purche non leda l’altrui, il buon vicino o l’ospite.

Ma il nociolo di tutto è, resta  la “giustizia giusta” che nello specifico deve proporre il quesito, che è poi fondamento di “parita Costituzionale del cittadino dinanzi alla legge”, quale anzi tutto è la “responsabilità civile (pubblica) del cittadino magistrato dinanzi la legge”, affinché i cittadini possano veramente sostenere e credere che “La legge è uguale per tutti” e che l’ordinamento  giudica veramente  “in nome del popolo italiano” per cui ottenere dal magistrato l’adeguato risarcimento in caso di irregolarità e ingiustizia, ma questo è un altro dolente tasto della giustizia in questo Paese dibatutto tra “caste, lobbies e intoccabili”.

Per finire cito il Manzoni che sostenne “A giudicar per induzione, e senza la necessaria cognizione de’ fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti”.

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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