Marcel Proust:un letterato tra vizi e virtù…

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ALaRechercheDuTempsPerduForse non ci sono giorni della nostra fanciullezza che abbiamo vissuto più pienamente di quelli che crediamo invece di aver trascorso senza viverli: cioè quelli trascorsi con un buon libro.

Valentin Louis Georges Eugène Marcel Proust (Parigi, 10 luglio 1871 – Parigi, 18 novembre 1922) scrittore, saggista e critico letterario

Un nome, un mito. Mai come in questo caso si può parlare di vera e propria dimensione mitologica a proposito di Marcel Proust, scrittore spesso citato a proposito (ma ancor più spesso a sproposito), del tempo che passa e della potenza del ricordo ma che in pochi hanno davvero letto. la cui opera più nota è il monumentale romanzo Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu) pubblicato in sette volumi tra il 1913 e il 1927.

-Procès_de_DreyfusI primi frutti dell’attività letteraria di Proust arrivano nel 1892, quando si inserisce come collaboratore nella rivista “Le Banquest”, fondata da un gruppo di amici, tra cui Jacques Bizet, Daniel Halévy, Robert Dreyfus e Leon Blum. Sono gli anni, fra l’altro, in cui scoppia il caso Dreyfus, il capitano ebreo arrestato con l’accusa di spionaggio e complicità con la Germania, un vero e proprio caso di linciaggio moderno a mezzo stampa. Proust, agli occhi della Storia, ha l’onore di essere fra quelli che difesero, oltretutto con grande energia, lo sfortunato capitano.

Nel 1896 esce il primo libro dello scrittore “I piaceri e i giorni”; si tratta di una raccolta di novelle, edite in una raffinata edizione che vedeva la prefazione di un mostro sacro delle patrie lettere come Anatole France; allo stesso tempo, però, si dedica anche alla stesura di un grande romanzo, purtroppo incompiuto “Jean Santeuil”, vero e proprio canovaccio per la successiva, gigantesca, “Recherche”. Parallelamente a tutto ciò, non dimentica la pratica della critica letteraria, svolta con acume e gusto imepccabili.

La sua vita si snoda nel periodo compreso tra la repressione della Comune di Parigi e gli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale; la trasformazione della società francese in quel periodo, con la crisi dell’aristocrazia e l’ascesa della borghesia durante la Terza Repubblica francese, trova nell’opera maggiore di Proust un’approfondita rappresentazione del mondo di allora.

L’importanza di questo scrittore è tuttavia legata alla potenza espressiva della sua originale scrittura e alle minuziose descrizioni dei processi interiori legati al ricordo e al sentimento umano, un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e virtù.

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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