Guardare oltre le dificoltà…

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Cosa  c’è  veramente  dietro  le  difficoltà ???

418382_nA volte gli stati ordinari di pensiero non bastano più e arriva il momento di guardare un po’ oltre.

Lo facciamo insieme in 2 minuti, vi va?

Vi è mai capitato di avere momenti di stasi?

Possono essere in relazione al successo personale, professionale, alla salute, alla relazione di coppia, in relazione ai figli, amicizie, ambiente di lavoro o ancora al denaro.

Momenti in cui ti blocchi e non riesci ad andare avanti. Se la tua risposta è “si” quello che stai per leggere può esserti molto utile.

Ci sono situazioni che sembrano difficili da superare, che tendono a ripresentarsi. Spesso la nostra vita viene condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente nostri. La domanda è semplice: sarà questo il vero problema? Perchè?

“Quando non trovi le risposte
cambia la domanda”.

3  indizi  fanno  una  prova?  Da  Einstein  all’ inconscio  collettivo  fino  ai  campi  morfici  e  alla  tua  vita?

einstein2Quando anche un uomo di grande razionalità, come Albert Einstein, dice qualcosa del genere vale almeno la pena di buttarci un occhio non credi?

“Ogni essere umano è parte di un tutto chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e comprensione, sino ad includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua bellezza.” A. Einstein.

Il grande psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961) comprese e studiò a lungo quello che definì l’inconscio collettivo.

“Rappresenta un contenitore psichico universale, vale a dire quella parte dell’inconscio umano che è comune a quello di tutti gli altri esseri umani”.

Diciamo così: è una fonte di pensiero madre comune dai quali tutti attingono.

Il famoso biologo e saggista britannico Rupert Sheldrake, invece, è il padre dei campi morfogenetici.

“L’idea (supportata da numerosi studi) è che ogni membro di ogni specie, attinga alla memoria collettiva della specie stessa, si sintonizzi con i membri passati e a sua volta contribuisca all’ulteriore sviluppo della specie”.

Questo principio comporta una sorta di “risonanza” fra gli individui e i gruppi della specie.

E  se  non  lo  avessi  imparato,  non  te  lo  avessero insegnato  ma, peggio  ancora,  lo  avessi  ereditato?

QSituazioni, abitudini, atteggiamenti, potrebbero essere il risultato non solo di ciò che hai imparato o che ti hanno insegnato, ma anche di ciò che hai ereditato.

Se così fosse (e una persona intelligente prende sempre in considerazione tutte le ipotesi prima di scartarle, soprattutto quando come in questo caso sono supportati da dati analitici) il risultato sarebbe che stai vivendo la storia di qualcun’altro, piuttosto che la tua.

 Vale la  pena  approfondire:  ecco  come  in  4  passi

Questo è un semplice ed efficace esercizio in 4 passi che puoi fare per iniziare la tua indagine.

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1. Scrivi il motivo per il quale inizi l’indagine (il tuo problema ricorrente, il tuo blocco, il tuo rallentamento).

2. Disegna un albero genealogico

3. Riempilo fino a dove arriva la tua memoria e le tue conoscenze (alla base ci sei tu, i tuoi genitori, i tuoi nonni ecc). Quando non saprai più cosa mettere metti dei puntini e delle frecce che vanno verso l’alto (apertura e fiducia in tutto ciò che è successo e che non sai).

4. Infine riguarda il motivo e l’albero genealogico: lascia che la tua immaginazione e il tuo inconscio corrano. Non chiederti se stai immaginando o se è successo veramente. Se è nella tua testa è in qualche modo, anche sottoforma di simbolismo, per te successo veramente.

Questa è la fase di chiarezza, dove emergono ricordi, situazioni e simbolismi che ti legano a queste dinamiche.

E’ la fase fondamentale, inizia a reinterpretrare le situazioni. Prossimamente parleremo di un efficace esercizio anche per risolverle.

“Accadono cose che sono come domande.
Passa un giorno oppure un anno,
poi la vita risponde. ”

Vi auguro il meglio!

di R.C.

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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