Sunnismo e Sciismo- diferenze-incomprensioni.

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coranoSeconda solo al cristianesimo l’Islam è una delle fedi monoteiste che si sta sviluppando più velocemente al mondo. Un quinto della popolazione mondiale è musulmana, la maggior parte dei fedeli è di orientamento sunnita. Stranamente, benché l’Islam sia una religione con radice araba, solo circa il 20% dei musulmani al mondo è di fatto di origine araba, la maggior parte dei musulmani infatti è originaria del Sud-Est Asiatico e dell’Africa, in particolare del Nord Africa.
Sunnismo e Sciismo- diferenze-incomprensioni.
“In verità, la religione islamica viene espressa in Allàh che è l’ Islàm”
Egli indica che chi preferisce una religione diversa dall’ Islàm, nella vita futura egli sarà nel numero dei perdenti
poiché Allàh è Verità, solamente l’Islàm , tra le diverse religioni praticate dagli uomini, è la vera religione divina.
Nel Corano Allàh ordina:”Obbedite ad Allàh ed ubbidite all’Apostolo e a coloro che di voi detengono l’autorità islamica.”
Ed ancora sempre nel Corano, Allàh avverte “Chi ubbidisce all’Apostolo, obbedisce ad Allàh Cè per voi nell’Apostolo un modello esemplare.”
Con queste parole Allàh sottolinea una fondamentale verità; gli insegnamenti, i precetti e gli esempi di vita dell’Apostolo il Profeta Muhammad hanno valore di regola di condotta per tutti i credenti.
I sunniti-
Il nome deriva da sunnah che significa “tradizione” i sunniti sono pertanto musulmani che si riconoscono nella tradizione.
Ossia nell’ “Ahl al Sunna Wal-Jama’a- le genti della tradizione e della comunità” essi si considerano, quindi quali depositari dell’ortodossia, inquanto sostenitori fedeli alla tradizione del Profeta e della sua volontà. Non solo si considerano dottrinalmente discendenti dai legittimi primi quattro califfi elettivi, elaborarono una dottrina che si stacca in più parti da quelle di altri sistemi di credo islamico. I sunniti costituiscono o meglio si considerano i veri credenti per cui si oppongono con maggiore forza a tutte le “dissidenze” dell islam.
In buona sostanza pretendono di essere i soli ortodossi interpreti della volontà di Maometto, costituendo tra l’ altro la maggioranza nel mondo musulmano, Essi accettano l’interpretazione delle quattro grandi scuole giuridiche “Madhabit” dell’VIII e del IX secolo, l’hanafismo, il malikismo, lo sciafismo e l’hanbalismo.
Gli sciiti-
Gli sciiti o shia rappresentano una minoranza nel mondo islamico, staccatasi dai credenti sunniti dopo la morte di Maometto.
Va rilevato che entrambe le correnti, sunniti e sciiti fanno riferimento oltre che al “Corano” il libro sacro per antonomasia anche a l'” hadit” ovvero il libro che riporta le parole e gli atti, del Profeta Maometto, in sostanza una testimonianza della sua vita, che diviene per tutti il fondamento della tradizione.
le diferenze-
La differenza fondamentale fra la componente sunnita e quella sciita nelle comunità islamiche riguarda la presenza e il ruolo della gerarchia religiosa. L’Islam non è mai stato strutturato come le chiese, con patriarchi o papi. I sunniti riconoscono come autorità religiosa la comunità dei fedeli, che diviene una forma di autodeterminazion, nel rispetto ed esempio di quanto fu ” hadit”.
Mentre lo Sciismo si riferisce alla figura di Alì che considerano l’unico sucessore del Profeta Maometto, in quanto cugino e genero avendo dato in sposa la figlia Fatima, al Profeta ed a questi unica sopravvissuta. Questo stretto rapporto di parentela genero motivo di diatriba sulla legittima successione al Profeta sfocciata in scissione. Lo stesso nome, sciita, indica ” fazione di Alì” ossia “Shiat Alì”.
Il fondamento canonico dello sciismo deriva da alcune parole espresse dal Profeta Maometto, riguardanti Alì, riportate nel Corano.
Mentre Alì per i sunniti è l’ultimo dei quattro califfi aventi diritto, per gli sciiti i primi tre califfi sono considerati degli usurpatori.
Per cui per gli sciiti i loro iman sono diretti discendenti in quanto consanguinei di Alì e Fatima, che però a causa di vari eventi storici rimasero esclusi dal potere politico.
Gli sciiti ben presto videro nella figura dell’ iman, una componente sacrale associata alla fede nell’attesa della venuta del mahdi;al-Mahdi, ossia il legittimo inviato da Dio alla fine dei tempi. Per cui anche essi attendono o meglio credono nella figura di un Redentore.
Da ciò la storia della shiia è stata sempre caratterizzata da inquietudine religiosa e politica, ma anche da sincera aspirazione alla salvazione, originando in parte, tratti socio politici di natura talvolta rivoluzionaria.
Dal punto di vista e per molti aspetti, soprattutto quello dei doveri pratici dei fedeli, lo sciismo non si differenzia radicalmente dall’islam cosi detto ufficiale, però a diferenza vi è la speranza, ed ancor più la costituzione di un regime di giustizia giusta conforme la predicazione e l’esempio di vita del Profeta per cui propugnano un uguaglianza terrena sotto l’ illuminata guida dell’ iman nella attesa del suo rittono, da ciò la shiia è divenuta nel corso della storia un bacino di raccolta di persone socialmente insoddisfatte e predisposte a movimenti spesso deviati in quanto propugnatori di violente rivolte da una parte, mentre da un’ altra, oltre a prudurre l’assorbimento di varie correnti spirituali, esercitando cosi un certo fascino ed attrazione sul variegato mondo degli intellettuali islamici.
Va considerato che in alcuni punti, quali ad esempio il messianismo, l’attesa della salvezza, l’infallibilità degli iman, la shiia si trova concettualmente vicina al cristianesimo e all’ebraismo. Per quanto riguarda poi le differenze teologiche anche per lo sciismo valgono i “cinque pilastri dell’islam”, rimane però contraddistinto, da una serie di modifiche e particolarità, quali ad esempio, gli sciiti pongono alla generale professione di fede “shahada” l’allocuzione” Alì è presso Dio”.
La divergenza di fondo più evidente tra sunniti e sciiti sta nella determinazione della Sunna, e cioè qual è l’autorità che ha il poter di dirimere le controversie e di fissare in ultima istanza la credenza o la pratica religiosa a cui bisogna aderire.
I sunniti sostengono sia il consenso universale, mentre gli sciiti obiettano che tale consenso universale della comunità musulmana non può costituire l’ultima autorità, che possa provocare tale consenso universale.
Tale base profonda della divergenza tra Sunna e Shiia può spiegare sia le violente lotte tra le due tendenze lungo tutta la storia islamica, sia le tensioni attuali e gli atteggiamenti di tipo politico nelle diverse componenti dell’islam moderno.
Significato- di Islamico-di Mussulmano-e di Arabo.
Islam- Islamico-Deriva dal verbo arabo aslama che significa “sottomettersi”. La sottomissione massima è quella alla volontà di Dio. Questa parola designa la dottrina religiosa monoteistica praticata da Maometto nel VII secolo e diffusa nel mondo dagli arabi. Per estensione, definisce la civiltà, il sistema politico, sociale e culturale che sono intimamente connessi con la religione.
Musulmano- dal participio muslim del verbo arabo aslama, sottomettersi, designa colui che si sottomette, che obbedisce. La sottomissione ad Allah, Dio unico e onnipotente è il principio fondante dell’Islam, predicato da Maometto.
Arabo- Termine tradotto dal latino Arabus, nome che definiva gli abitanti di una vasta zona del Medio Oriente chiamata Arabia, abitata da popolazioni nomadi, organizzate in tribù. Termine che oggi erroneamente definisce tutti i popoli che hanno subito l’influenza araba, assimilandone lingua, usi e la religione, va sottolineato che non tutti gli arabi sono di religione islamica, sebbene sia fra loro la religione più seguita.
Un capitolo a parte tra le varie correnti islamiche merita il Sufismo.
Il primo grande nome di sufi è quello di Hasan al-Basri (642-728). Di lui poco si sa, se non tramite le citazioni di altri autori. Nato a Medina si stabilì a Bassora, dove divenne famoso come dotto e seppe attrarre a sé molti seguaci e studenti. È una figura importantissima nel sufismo perché aveva conosciuto personalmente il Profeta. Gran parte delle catene iniziatiche sufi passano per lui. È famoso per aver affermato che il mondo è un ponte sul quale si passa, ma su cui non conviene costruire nulla, rinunciando ai beni terreni.
Grandi teorici del sufismo furono poi Gialal al-Din al-Rumi, al-Ghazali, Ibn Ata Allah Iskandari. Al-Ghazali in particolare fu colui che risolse la dicotomia tra l’Islam dell’ortoprassi e l’Islam della conoscenza interiore. Dopo due anni trascorsi confinato in una stanza della moschea di Damasco, al-Ghazali giungerà alla conclusione che i sufi sono i veri eredi del Profeta, essendo gli unici che potevano raggiungere la conoscenza diretta di Dio, ma questa conoscenza si compie solo attraverso la mediazione della teologia e della legge. Perciò egli ne divenne il più strenuo sostenitore. Grazie a lui, l’Islam risolse la contraddizione intellettuale esistente tra mistica, teologia e questioni legislative.
I Libri sacri dell’Islam sono –Il Corano –La Sunnah–L’ Hadith
elab-da g.m.s.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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