Tradizioni e pecunia che non olet ….

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sessoe1Già nel XVIII secolo a.C., nell’antico regno di Babilonia è stato riconosciuta la necessità di tutelare i diritti di proprietà delle donne, tra cui quelli delle prostitute: tali disposizioni, che affrontano i diritti di eredità delle donne (riguardanti la dote per le figlie non sposate e i doni ricevuti dal padre), sono stati trovati nel Codice di Hammurabi,

Una delle prime forme di prostituzione presenti nel mondo antico è stata la cosiddetta prostituzione sacra, presumibilmente praticata già tra i Sumeri. Nelle fonti pervenuteci (Erodoto e Tucidide) vi sono varie tracce di prostituzione sacra; a Babilonia ogni donna doveva raggiungere, almeno una volta nella sua vita, il santuario di Militta dedicato alla Dea Anahita (o Nana, equivalente ad Afrodite) e qui avervi un rapporto sessuale con uno straniero, come pegno simbolico d’ospitalità.

In tutto l’antico Vicino Oriente, in Mesopotamia lungo il Tigri e l’Eufrate, v’erano molti santuari e templi o “case del cielo” (dedicati perlopiù alle divinità dell’amore) dove la prostituzione sacra era una pratica comune ciò viene documentato dallo storico greco Erodoto nelle sue Storie; la prima prostituzione babilonese si svolgeva in spazi che erano centro d’attrazione per tutti i viaggiatori.

Un tale tradizione si è conclusa quando l’imperatore Costantino, nel IV secolo, fece abbattere i templi dedicati alle dee per sostituirli con chiese cristiane.

Sarà con la nomina al Soglio pontificio di Papa Sisto IV attorno al 1451 . che organizzò la prostituzione istituendo dei bordelli dei quali la Chiesa divenne l’amministratrice.

Di bordelli istituiti dalla Chiesa se ne contarono a centinaia in tutto il mondo cristiano in quanto considerati fonte di sicuro reddito, i Papi spesso li assegnavano come base di sostentamento alle diocesi e alle parrocchie assegnando a ciascuna di esse delle prostitute le quali, divenivano proprietà della Chiesa a cui versavano periodicamente una percentuale dell’esercizio di meritrice

cesar-rodrigo-InVaticano poi è nota una progenie di bastardi figli di cortigiane della corte Papale legati da parentela con grandi prelati.

Sembra inconcepibile per l’ odierna società, ma c’è stato un tempo in cui nelle cattolicissime città la prostituzione era un reale affare di Stato, protagonista di scelte governative da parte delle autorità civili e religiose.

Quindi fin dal Medioevo. dopo lunghe e complicate discussioni, la maggioranza dei giuristi cristiani sostenne che le istituzioni ecclesiastiche avrebbero potuto beneficiare di proventi e donazioni derivanti dalla prostituzione.

Da lì a sottoporre i guadagni del meretricio a tassazione il passo fu relativamente breve.

Meglio esigere le decime e usarle a fini pii piuttosto che lasciare che il denaro fosse speso in inutili e peccaminose vanità…….

La prostituzione diventò così un servizio di pubblica utilità, da controllare e regolamentare; I bordelli si insediarono nei quartieri centrali delle città francesi, italiane, spagnole e di tutta Europa.

Per molti i bilanci municipali ed ecclesiali le imposte derivanti dal meritricio diventarono delle voci importanti, persino in Spagna durante il periodo dei Re Cattolici.

Per alcuni pensatori come Gaetano Salvemini il cattolicesimo è stato un disastro morale, generalmente la chiesa cattolica è stata la pervertitrice sistematica della dignità umana.

Mentre per Nietzsche il cristianesimo rappresenta la più alta forma di corruzione che ha reso la menzogna una verità.

Oggi il Vaticano fa largo uso dei mass media, quasi una operazione di marketing, che ha per oggetto il rilancio dell’immagine del “Vicario di Cristo”, sopra tutto per la donazione di fondi per il sostegno di opere caritatevoli……..e il mantenimento della Chiesa.

preti_fascistiMa non va dimenticato che la Chiesa per opportunismo politico ha appoggiato i regimi nazi-fascisti di Peron e Pinochet, come in precedenza quelli di Mussolini, Franco, Salazar ed Hitler, tutto questo per la salvaguardia dei buoni e pii cristiani……..

Diviene quindi spontaneo il pensare che delle sue azioni la Chiesa ritiene di non dover rendere conto a nessuno, limitandosi, a scopo preventivo, a modificare o celare la storia, cercando di far dimenticare gli obbrobri del passato, e questo per non creare uno scompiglio nei credenti, d’altra parte Gesù ebbe a dire “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e certamente non saremmo noi a farlo, però sapere certe cose ci lascia parecchio amareggiati.

elab-gms.

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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