G.Mercatore-L’ atlante geografico

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WorldMapL’atlante è un libro che raccoglie carte geografiche che illustrano in modo esauriente un determinato argomento di geografia (fisica, politica, economica o storica) di un’area (regione, stato, continente) o del mondo. Nel II secolo Claudio Tolomeo, astronomo egiziano, raccolse una serie di 27 carte, che verrà ristampata più volte nel XVI secolo, arricchita con le varie scoperte geografiche.
Quella degli atlanti indipendenti è un’innovazione che si deve ai cartografi fiamminghi, a partire da Abraham Ortelius che nel 1570 pubblicò il “Theatrum orbis”, il primo atlante sistematico di geografia moderna, seguito da Gerardo Mercatore che riprese la raccolta di Tolomeo nel 1578. Il termine atlante comparve proprio nella prima raccolta di Mercatore “Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi” del 1595, utilizzando il nome del personaggio della mitologia greca, Atlante, che reggeva il mondo sulle spalle”. Dopo circa trent’anni, la figura di Atlante comparve sulla copertina di tutte le raccolte di carte geografiche.
Gerhardo Mercatore nacque nel 1512 a Rupelmonde nelle Fiandre, poco distante da Anversa, frequentò una scuola religiosa dove ebbe una formazione classica, studiando: latino, greco, logica, grammatica e retorica. Il 29 agosto del 1530 si iscrisse presso l’Università cattolica di Lovanio dove concluse gli studi nel 1532.
Nello stesso periodo si specializzò nella tecnica dell’incisione su rame divenendo così abile che venne incaricato da Gaspard van der Heyden, presso cui lavorava, di produrre le lastre di rame per un globo terrestre e per uno celeste per conto del matematico Gemma Frisius. Entrambe le opere, apparse intorno al 1537, sono considerate le opere più antiche di Mercatore.
In seguito Mercatore pubblicò autonomamente una mappa della Terra Santa, “Amplissima Terrae Sanctae Descriptio” in 6 fogli, 1537, e un mappa del globo terrestre, “Orbis Imago” nel 1538, quindi una mappa delle Fiandre “Exactissima Flandriae Descriptio” in 9 fogli, 1540. Egli fu il primo a usare sulle mappe geografiche il carattere corsivo “italic” migliorandone la leggibilità al punto che fino al XIX secolo si utilizzò questo carattere per le rappresentazioni geografiche.
Nel 1541 produsse un suo globo terrestre, ma sarà nel 1551 che produrra un globo celeste. (I due globi sono oggi custoditi nel museo civico di Urbania). Mercatore ebbe non pochi problemi con le autorità religiose cattoliche dell’ epoca che tra l’altro tesero ad accusarlo di eresia, tanto che nel 1544 fu incarcerato per vari mesi con questa accusa.  Le proteste dell’intero corpo insegnante dell’ università di Lovanio ove il rettore stesso, membro dell’Inquisizione, si adoperò per la sua liberazione, gli permisero di essere scagionato dalle accuse.
Perseguitato dall’Inquisizione, Mercatore si trasferì con la famiglia a Duisburg che all’epoca si trovava nei ducati riuniti di Jülich-Kleve-Berg, dove acquisto casa e per tre anni, dal 1559 al 1562 insegnò geometria, matematica e cosmologia presso il ginnasio, per poi nel 1563 vennire nominato cartografo ducale. Mercator morì, ricco e rispettato, a Duisburg a 82 anni il 2 dicembre del 1594.
Mercatore, certamente fu un uomo dai molti talenti, versato in matematica, astronomia, geografia, non solo ma la sua tecnica di stampa influenzo molte generazioni successive di artigiani stampatori.
Mercatore fece molte carte e mappamondi, ma il suo contributo più grande fu il rendersi conto che i marinai in modo errato seguendo la direzione indicata dalla bussola viaggiavano in linea retta. Al contrario egli teorizzo che se una nave navigasse sempre lungo la direzione indicata dalla bussola seguiva una curva denominata lossodromica, o detta anche “elica sferica”, una curva questa che per altro lo studioso Pedro Nunez, un matematico notevolmente ammirato da Mercatore, aveva già studiato tempo prima. Ma sarà nel 1541 che Mercatore propporà un nuovo mappamondo con indicate le lossodromiche. Questo lavoro costituì una fase importante allo sviluppo dell’idea della proiezione che venne usata nel 1569 per la realizzazione di una grande mappa del mondo su 18 fogli separati,
Denominata “Nova et aucta orbis terrae descriptio”, dove per la sua realizzazione Mercatore utilizzò una proiezione cilindrica, tangente all’Equatore, in cui i meridiani e i paralleli erano delle linee rette, intersecantisi perpendicolarmente. In questa proiezione anche le lossodromiche diventavano linee rette. Per cui il grande contributo di Gerardo Mercatore alla geografia e alla cartografia fu la grande collezione di mappe che disegnò, stampò e pubblicò durante gli ultimi anni della sua vita. Si trattava di mappe dettagliate e molto accurate. Nel 1595, anno successivo alla morte di Mercatore, suo figlio pubblicò l’intera collezione e per la prima volta fu usato il termine “atlante” per designare un insieme di mappe.
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Il primo atlante universale risale al 1817, grazie ad Adolf Stieler. Gli atlanti più importanti, oltre all’Atlante Stieler dell’Istituto Perthes di Gotha (pubblicato nel 1823), furono quelli di Andree (1881) e di Debes (1895) in lingua tedesca, l’ Atlas Universel de Géographie di Vivien de Saint-Martin e Schrader (1911) in francese, Times Atlas of the World (1895) e l’ Oxford Atlas in inglese, Atlas Mira (1954) in lingua russa e Gran Atlas Aguilar di Spagna (1969-1970). In Italia comparvero l’ Atlante Internazionale del Touring Club Italiano (prima edizione: 1927, ristampa aggiornata nel 1977) e il Grande Atlante Geografico dell’Istituto Geografico De Agostini di Novara, del 1922, più volte ristampato e rinnovato (1925, 1927, 1938, 1959 e oltre) del geografo e sismologo Mario Baratta e del geografo e cartografo Luigi Visintin, al quale, morto Baratta nel 1935, si aggiunse lo storico e rettore dell’Università di Pavia Plinio Fraccaro nel 1938.

elab.-g.m.s.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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