Le origini del mito…

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I miti delle prime civiltà

Ogni civiltà fiorita sulla gilgamesh_by_georgeinc-d30vtp3Terra ha sviluppato fin dalle sue più lontane origini un vasto repertorio di miti (dal greco mythos = racconto), narrazioni solo in apparenza fantastiche, portatrici di messaggi e di una loro interiore verità.

Egitto e Mesopotamia, Palestina e Fenicia, Assiria e Persia furono, tra i Paesi dell’area mediterranea, quelli dove fiorirono le civiltà più antiche. Queste aree geografiche, percorse da grandi fiumi quali il Nilo, il Tigri, l’Eufrate e il Giordano, costituirono la sede ideale dei primi insediamenti umani: clima mite, estese e fertili pianure, abbondanza di acque offrivano le migliori condizioni per la vita e la prosperità di popoli che fissarono lì le loro sedi abbandonando la vita nomade di pastori per intraprendere quella più sicura e confortevole di agricoltori.

Ciascuna di queste antiche civiltà elaborò un sistema mitologico suo proprio, pur senza escludere numerose contaminazioni vicendevoli ed evidenti punti di contatto.

Mentre la mitologia del popolo egizio, dominata dal terrore della morte e dell’oltretomba, è giunta a noi grazie a testimonianze ben conservate ma di difficile comprensione, che ci mostrano divinità per lo più prive di personalità, fredde e distaccate dal genere umano, quella dei popoli mesopotamici, incisa a caratteri cuneiformi su tavolette d’argilla, molto più vicina all’uomo, in quanto i protagonisti sono assai sovente esseri umani.

Le narrazioni più interessanti riguardano la figura dell’eroe Gilgamesh, l’episodio del diluvio universale. Elaborata fin dal tempo dei Sumeri, la mitologia mesopotamica verrà ripresa poi, con qualche variante, da tutti i popoli che si avvicenderanno in quella terra. Essa influì molto più in profondità di quella egizia sul mondo culturale degli Ebrei e dei Greci, e quindi, indirettamente, sulla nostra civiltà.

Non esente da profonde suggestioni derivanti dai miti della Mesopotamia, la «terra tra i due fiumi», la mitologia persiana, la quale subì una profonda rielaborazione ad opera di Zaratustra, riformatore e profeta del dio di giustizia e di bontà Ahura Mazda.

Distinta in modo peculiare dalla mitologia degli altri popoli dell’antichità è quella degli Ebrei, scaturita dalla loro tormentata storia di fede in un unico dio quale è narrata nella Bibbia: un dio geloso, propositore di un esclusivo patto di alleanza con il popolo la lui imperscrutabilmente prescelto per attuare uno straordinario piano di redenzione dell’umanità dal male e dalla morte.

Tra i vari tipi di miti, possiamo distinguere:
miti naturalistici: forniscono una spiegazione fantastica ai fenomeni naturali meteorologici o biologici;
miti eziologici: come dice la parola di origine greca (eziologia = «studio delle cause»), spiegano l’origine di città, usanze,costumi ecc.;
miti storici: si rifanno ad episodi storici precisi, a proposito dei quali, nel corso di secoli di trasmissione orale, è intervenuta la fantasia popolare ad ampliare, abbellire, esaltare un fatto o un personaggio particolari.

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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