Africa-soffrire del tuo male…ricordi…..

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“E venne il giorno in cui comparve il bianco Fu più astuto e cattivo di ogni morte, barattò il tuo oro con uno specchietto, una collana, ninnoli, e corruppe con l’alcool i figli dei fratelli tuoi e cacciò in prigione i tuoi bimbi.
Allora tuonò il tam-tam per i villaggi e gli uomini seppero che salpava una nave straniera per lidi lontani là dove il cotone è un dio, e il dollaro è imperatore”. Patrice E.Lumumba-eroe catanghese
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Africa nera, verde, gialla africa dai mille colori. Tu m’appari nella notte degli antichi dei, dimenticati troppo in fretta. Africa che attende sotto le tende da campo militare. Chi prima era prigioniero dell’avido straniero non desiderato,perchè ha depredato tutto ciò che avevi. Africa che vivi e muori sotto la coltre plumbea ddi un alto cielo azzurro
 Africa abitata dalla leonessa e dal rinoceronte. gli ucelli cantano ed io rimango a guardarti e ad ammirarti  nella tua bellezza. Nel tuo danzare tutti insieme. sopo aver spezzate le catene della schiavitù. Africa ti domando chi tu sia. Africa dei poeti e dei presidenti. Che giacciono dopo avere lottato e invano protestato. Liberati dalla sofferenza.
Per troppo tempo hai subito la prepotenza dello straniero. Infine. hai donato sempre. senza aver nulla in contraccambio. No, non sono morti i poeti. e neppure il primo presidente che avesti imposto con l’armi straniere non lo si può dimenticare: vive nelle sue parole, nei suoi discorsi. Vive sulle pagine dei libri. E tu, poeta, scrivi. Ti leggeranno coloro che giungeranno dopo di te.
Africa tu ami interamente la natura: gli alberi, i fiori, gli animali divoratori di carogne. Sono partiti alcuni di voi per poter lavorare. Dove la realtà si confonde, talvolta, con l’incubo pressante. Un barrito, un ruggito, una voce che s’alza nell’infinita distesa che chiamiamo cielo.
E una sola parola urlata con tutto il fiato che vi rimane in gola. Io mi unisco a voi perchè la protesta sia ancor più forte. Sono vostre le miniere di diamanti d’oro e altro di prezioso, non di chi vuole condurvi alla pazzia controllandovi come foste animali in una fossa da vendere al mercato delle ossa.
Vi costringono nella più squallida povertà per un tozzo di pane. essere schiavi. Proprio come quelli che vissero prima di voi,e questo non è giusto. Ditelo ai politicanti. Ditelo a tutti che se piantate un albero vorreste nutrirvi dei suoi frutti. la libertà vi spetta di diritto. Avete diritto alla vostra libertà.
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Codoki1639Mal d’Africa-memorie di un soldato
Camminando si apprende la vita camminando si conoscono le persone camminando si sanano le ferite del giorno prima, cammina, guardando una stella ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi.
Cammina, cercano la vita, curando le ferite lasciate dai dolori, niente può cancellare il ricordo del cammino percorso, dobbiamo andare e non fermarci mai finchè non arriviamo,ma dove se non vi è una meta precisa ma solo terra da rapinare peche ricca e il padrone bianco la vuole per se
Cambiano le lingue, la musica, le notizie sono diverse, ma i panorami parlano lo stesso linguaggio, raccontano talvolta le stesse storie, storie di un vecchio continente pieno delle sue guerre e delle sue tregue, dei suoi eroi morti dimeticati che hanno difeso la loro terra non la nostra
Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca per il soldato. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo. Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente dentro e ne percepisce gli odori, i rumori delle foresta o silenzi del deserto.
Magica Africa! terra di terrore, di orrori,di morte, di semplicità e di aspettative; Africa tentatrice di mille e più avventure ove spesso la morte è in agguato e la vita sempre rifiorisce, in un quasi perpetuo altalenarsi, dove tutto ha valore e nulla vale.
Una sola cosa desidero; tornare in Africa, anche se dentro di me non l’avevo mai lasciata, ogni volta che mi sveglio, di notte, ancor oggi tendo l’orecchio, per risentire quei rumori e il mio cuore si riempie di nostalgia.
la fretta non da mai pace per chi ha assaporato ogni cosa di quella terra, Madre di tutte le terre, che per molto tempo attraversai, fermandomi talvolta ad ascoltare i suoi silenzi carichi di mille parole, apprendendo, e partecipando, anzi condividendo con l’anima la sua forza nella natura e l’energia del suo cielo; sapevo che mi proteggeva e guidava, sussurandomi buon viaggio uomo, perchè solo chi è uomo vero può amare l’Africa.
Sapevo che sarei tornato nella terra dei bianchi, cambiato dal continente nero, con una percezione diversa della vita, capace di affrontare le situazioni, le persone con un’energia che pochi uomini bianchi hanno.
Africa mio sogno, spero un giorno, che durante il tragitto della mia vita, le nostre strade si possano reincontrare per continuare a parlare ancora di te.
Viaggiare allunga la vita e detto, la riempie di volti e di paesaggi, di canti e di suoni e di orizzonti nuovi. Ma oltre questo è li, Africa mia, che ho conosciuto vigliacchi che vivevano da coraggiosi dal dietro una scrivania nella grande città o affiancati da un soldato, e uomini coraggiosi, e veri, costretti a vivere in ombra, ad agire in ombra, un ombra ricca di mistero e di morte sotto le fronde del grande baobab.
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G.Simonetti ha scitto alcuni libri — i Mercenari d’Africa edizioni Ciarrapico – Conoscere l’Africa edizioni Febea già testo universitario addotato dall’Istituto di Scienze Politiche di Milano- il bottino del mercenario edizioni Ciarrapico oltre a varie dispense universitarie

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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