Siria il regno di Ebla

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ebla anticaDalle epoche più antiche la Siria è considerata una delle culle della civiltà umana: ciò è dimostrato dalle scoperte e dagli scavi archeologici in questo Paese, dove non si finisce mai di scoprire pagine splendide della sua antica storia.
Queste scoperte, seguite da studi esaurienti, hanno assicurato la continuità della storia non solo della Siria, dall’epoca preistorica fino a quella storica, in ogni sua fase.
Esse hanno anche stabilito l’originalità della civiltà siriana,e dei regni circostanti per cui la sua particolarità e la sua importanza per conoscere l’evoluzione della civiltà umana puo essere definita unica. La terra di Siria possiede centinaia di colline e di luoghi archeologici, che ricoprono città e centri sedi di prosperi regni, un tempo di grande rilevanza.
Il regno di Ebla, (città posta a circa 60 km a sud-ovest di Aleppo,) significa Pietra Bianca in riferimento alle superfici calcaree delle pietre sulle quali è stata costruita la città, citato già negli annali del faraone d’Egito Tuthmosi III, si trovava in posizione strategica tra importanti regni dell’antichità. Sono attestati contatti con varie genti, fin dall’età del bronzo in epoca proto-siriana 2600-2300 a.C., grazie anche alla intermediazione di una grande città cosmopolita della costa: Biblo.
Benché vi siano indizi di frequentazione umana sin dal IV millennio a.C. con un insediamento all’inizio del III millennio a.C., è solo tra il 2500 ed il 2400 a.C. che Ebla diventa un centro di grande civiltà urbana in fatti sono di questo periodo gli archivi reali ritrovati, che arriva a controllare un esteso territorio che va dal fiume Eufrate a est, ai monti del Tauro a nord-ovest e all’attuale città di Hama a sud, contrapposte alle città stato sumeriche.
Ebla era una delle pochissime grandi cittá che controllavano politicamente e militarmente il la valle dell’Eufrate e l’alta Siria, il cui corso scende dalle montagne anatoliche verso la piana alluvionale della Mesopotamia meridionale.
Nel 2300 a.C. Ebla viene distrutta da Sargon di Akkad, il signore di un piccolo regno periferico all’area sumerica con popolazione semitica che si contrappone a quella mesopotamica, Sargon riesce ad unificare le città-Stato sumere costituendo il primo cosi detto, regno universale, il secondo sarà quello fondato da Hammurabi di Babilonia, che riuni tutte le città e popolazioni mesopotamiche. Sara a seguito di tale opera di unificazione, vienne distrutta Ebla, in quanto si oppose alla creazione dell’impero di Sargon.
Sulle rovine di Ebla si stanzializzarono popolazioni nomadi, gli Amorrei, che assimilarono la cultura locale e, tra il 2000 e il 1800 a.C., nel periodo dell’età paleo-Siriana 2500-1800 a.C., diedero vita alla nuova città che, rinata con genti semitiche, fu dotata di un nuovo palazzo reale, di una più potente cinta muraria e di nuovi templi, e che, pur divenendo vassallo del potente regno di Yamkhad di Aleppo, prosperò fino alla seconda metà del XVII secolo a.C., quando venne nuovamente distrutta da Hattušili I Re degli Hittiti.
Durante il periodo della cosiddetta, rinascita 1800-1750 a.C., Ebla incrementa i contatti con l’Egitto tanto che sono stati rinvenuti interi lotti di oggettistica egiziana nelle tombe della necropoli reale,
Dopo il 1600 Ebla cessò di essere un grande centro urbano e sulle sue imponenti rovine si installarono limitati insediamenti nell’eta aramaica ed in quella persiana, fu sede di un palazzetto rurale tra il Vi ed il IV secolo a.C. ed ellenistica.
Durante il periodo romano-bizantino III- VI secolo d.C. fu famosa come monastero Ortodosso Stilita, la troviamo infine citata per l’ultima volta durante le Crociate, quando divenne accampamento cristiano per un breve periodo. Oggi la città e chiamata Tell Mardīkh,
Ebla
Panorama odierno di Ebla-oggi Tell Mardīkh in Siria
elab-g.s.m.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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