il culto della Dea Madre Terra-

0

Conoscere il paganesimo

madre terraCon la cristianizzazione dell’Europa, e in seguito anche delle altre aree pagane, la religione cristiana assorbì molti elementi preesistenti, tutt’oggi riscontrabili in particolare nel Cattolicesimo. Esempi di queste influenza sono il culto dei Santi, alcuni dei quali furono letteralmente sovrapposti ad una corrispondente divinità pagana; il culto della Madonna, che molti studiosi identificano come una continuazione del culto della Dea Madre,
raffigurazione della Madre Terra
influenzato in particolare dalla figura della dea kemetica Iside, soprattutto nell’iconografia; le aureole, che molti vedono come una riproduzione dei dischi solari che contraddistinguevano le divinità egizie (sebbene l’elemento dell’aureola fosse già diffuso in tutto il mondo indoeuropeo, anche nelle religioni orientali); la figura di Satana, che secondo molti è frutto della fusione tra le caratteristiche di alcune divinità pagane delle foreste, come Pan e la figura del satiro; e molte altre caratteristiche simboliche.
Un ridestato interesse per la cultura classica cominciò a farsi sentire nell’Alto Medioevo, in particolare grazie alla filosofia scolastica. Tommaso d’Aquino tentò già in precedenza una fusione tra la teologia e la cosmologia pagane con la dottrina cristiana.
Nel Rinascimento la mitologia antica iniziò ad essere studiata, sebbene questo studio fosse ancora di carattere interpretativo a base cristiana, e tendesse a non ricercare nei miti il loro significato allegorico originario. Parallelamente iniziò a svilupparsi una filosofia naturalistica, basata sulla percezione mistica della natura, e che attingeva parecchi elementi dai millenari sistemi teologici indoeuropei, come ad esempio il concetto di immanentismo della Divinità.
Questa filosofia nacque anche grazie ad una diffusione di correnti magiche ed esoteriche, oltre che a nuovi modi di concepire l’universo e la sua natura. Molti esponenti di questa corrente filosofica , come il monaco Giordano Bruno, furono spesso condannati al rogo, poiché si opponevano all’oscurantismo della Chiesa cattolica e alla sua dottrina. Le prime forme di Neopaganesimo propriamente detto, fecero la loro apparizione nel periodo del Romanticismo, con una riscoperta in particolare del Paganesimo nordico e di quello celtico (sebbene un’organizzazione di quest’ultimo fosse già nata nel 1792).
La culla della lenta riscoperta pagana fu il nord Europa, con una certa concentrazione in Inghilterra. Quest’epoca fu contrassegnata dalla comparsa di molte organizzazioni di carattere occultistico, che non si proponevano come vere e proprie nuove religioni ma piuttosto come congreghe di iniziati. A questi gruppi contribuirono personaggi come William Butler Yeats, Maud Gonne, Arthur Edward Waite, e Aleister Crowley.
Già negli anni venti, Margaret Murray ritenne di avere le prove dell’esistenza di un’antica religione ancora praticata, scampata dalle persecuzioni della Chiesa. Bisogna aspettare gli anni quaranta per assistere alla nascita di una nuova religione, la Wicca, che oggi riscontra una diffusione sempre più capillare in America.
La Wicca attinge solo in parte dalle tradizioni precristiane, fondandosi maggiormente sulla filosofia del suo fondatore, Gerald Gardner, il quale sostenne di essere stato iniziato a questa religione da un gruppo segreto, guidato da una donna che si faceva chiamare Vecchia Dorothy, che molti ritengono trattarsi di Dorothy Clutterback, di ritorno dalle colonie in India.
La rinascita alla luce del sole degli antichi culti seguì a ruota, negli anni sessanta e settanta rinacqueriùo il Druidismo e l’Odinismo, negli anni ottanta e novanta toccò al Kemetismo, al Dodecateismo, alla Via Romana agli Dèi e all’Olimpianesimo.
Attiva invece durante tutto il Novecento è stata la rinascita dello Slavismo. Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo il Paganesimo moderno inizia ad incrementare in popolarità e a diffondersi tra le nuove generazioni.
Neopaganesimo culturale
madreDiscorso a parte merita il neopaganesimo “culturale”, costituito da artisti, scrittori e filosofi che nella modernità non hanno cessato di attingere a riferimenti culturali pagani senza tuttavia aver pretese propriamente religiose e culturali.
Si tratta, in questo caso, di un paganesimo eminentemente “laico” e intellettuale. In questo filone della cultura moderna potrebbero rientrare Johann Wolfgang von Goethe, Johann Gottfried Herder, Johann Christian Friedrich Hölderlin, Friedrich Nietzsche, Rainer Maria Rilke, Hermann Hesse, Antoine de Saint-Exupery, Martin Heidegger, Louis Rougier, Sigrid Hunke, Jean Giono, Pierre Drieu La Rochelle, Gabriele D’Annunzio, Knut Hamsun, Julius Evola, Stefan George, Marguerite Yourcenar, Jean-François Lyotard, Gilles Deleuze, Alain de Benoist, Guillaume Faye, Salvatore Natoli, ed altre celebrità del mondo letterario della cultura ecc.ecc-

 

 

post-g.m.s.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: