in breve chi fu Totò ( video “a Livella”)

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Totò, pseudonimo di Antonio de Curtis(Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), è stato un artista italiano

Attore simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato «il principe della risata», è considerato, anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Si distinse anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, poeta, paroliere, cantante.

Nato Antonio Vincenzo Stefano Clemente da Anna Clemente e dal marchese Giuseppe De Curtis, fu adottato nel 1933 dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas.

Maschera nel solco della tradizione della commedia dell’arte, accostato a comici come Buster Keaton e Charlie Chaplin,ma anche ai fratelli Marx e a Ettore Petrolini.

In quasi cinquant’anni di carriera spaziò dal teatro (con oltre 50 titoli) al cinema (con 97 pellicole) e alla televisione (con 9 telefilm e vari sketch pubblicitari), lavorando con molti tra i più noti protagonisti dello spettacolo italiano e arrivando a sovrastare con numerosi suoi film i record d’incassi.

Adoperò una propria unicità interpretativa, che risaltava sia in copioni puramente brillanti sia in parti più impegnate, sulle quali si orientò soprattutto verso l’ultima fase della sua vita, che concluse in condizioni di quasi cecità a causa di una grave forma di corioretinite, probabilmente aggravata dalla lunga esposizione ai fari di scena.

Spesso stroncato dalla maggior parte dei critici cinematografici, fu ampiamente rivalutato dopo la morte,tanto da risultare ancor oggi il comico italiano più popolare di sempre.
Toto-poeta, attore e Massone

Quest’anno, il 15 aprile, ricorre il 50′ dalla scomparsa, forse del più grande e prolifico artista italiano.

Lui fu attore,come tutti sanno ma anche come già detto poeta, comico, nacque nel varietà e divenne famoso grazie al cinema, lavorando fino a pochi mesi prima di morire: nel film “uccellacci uccellini” di Pasolini, recitò che era quasi cieco e si guadagnò anche il “nastro d’argento”.chi non ricorda la poesia “‘a livella ” dai chiari riferimenti massonici.

Ma pochi conoscono uno dei suoi meriti, fu l’ aver ideato, fondato e guidato una Loggia massonica chiamata ” degli artisti”.

Totò fu iniziato nel dopo-guerra in una Loggia romana dell’Obbedienza di Piazza del Gesù,

Dopo alcuni anni fondo’ la Loggia Fulgor Artis, riunì diversi nomi sia del cinema e del teatro sia della prima televisione: da Enrico Simonetti, direttore d’orchestra, a Gino Cervi, attore bolognese famoso per aver impersonato Maigret, da Aldo Fabrizi a Gorni Kramer fino al grande Alighiero Noschese, il primo grande imitatore

Non ostante la sua popolarità l’appartenenza alla Massoneria venne resa nota in quanto si fece seppellire con le sue insegne massoniche

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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