La via della seta…

0
via setaFra Oriente e Occidente.
Un filo sottile che univa Pechino al Mar Mediterraneo.
Un canale di transito di idee e culture.
Dal 53 a.C. ad oggi, per venti secoli ambasciatori e missionari, guerrieri e navigatori hanno percorso il cammino che parte dal Medio Oriente, passa per Baghdad, Samarcanda, attraversa la Cina e si conclude a Luoyang.
Non solo la seta, il prezioso tessuto dall’origine avvolta di mistero, fu una merce a permettere gli scambi commerciali con l’estremo oriente ma profumi, spezie, oro, pelli, metalli, porcellane, medicinali erano oggetto di questo commercio.
Grazie al viaggio di numerosi mercanti. I Romani vennero a contatto con la seta, che chiamavano “serica”, perché fabbricata pare dal popolo dei Seri. La via della seta è costretta a numerose diramazioni a causa delle innumerevoli barriere poste dalla natura, che ne ostacolano la linearità.
Oltre al clima molto rigido d’inverno e torrido d’estate nelle depressioni del deserto del Takla Makan, metteva a dura prova gli uomini e gli animali, che avrebbero poi dovuto affrontare gli aspri passi del Pamir per scendere lungo le valli del Pakistan a dell’Afghanistan.
A parte questo, le carovane correvano un ulteriore serio pericolo, poiché erano esposte agli attacchi di varie popolazioni di bellicosi nomadi che assalivano i viaggiatori che si avventuravano in quelle zone.
Il declino della “via della seta” cominciò con la concorrenza di una nuova arteria commerciale più rapida e sicura della via di terra ossia l’India e la Cina venerro raggiunte via mare.
Per Via della seta comunque si deve intendere un reticolo di vie carrovaniere che si sviluppava per oltre 8.000 km, fatto di itinerari terrestri e fluviali, lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci tra gli imperi cinesi e l’Occidente.
Le vie carovaniere attraversavano l’Asia centrale e il Medio Oriente, collegando Chang’an-oggi Xi’an-, in Cina, all’Asia Minore e al Mediterraneo attraverso il Medio Oriente e il Vicino Oriente. Le diramazioni si estendevano poi a est alla Corea e al Giappone e, a Sud, all’India.
Il nome “via della seta” apparve per la prima volta nel 1877, quando il geografo tedesco Ferdinand von Richthofen (1833-1905) pubblicò l’opera Tagebucher aus China. Nell’Introduzione von Richthofen nomina la Seidenstraße,       la -Via della seta-.
La destinazione finale della seta insieme a tante altre merci preziose era Roma, dove per altro non si sapeva con precisione quale ne fosse l’origine se animale o vegetale. Altre merci altrettanto preziose viaggiavano in senso inverso, assieme alle merci viaggiavano grandi idee e religioni concetti fondamentali di Matematica, Geometria, Astronomia in entrambi i sensi, Manicheismo, e Nestorianesimo verso Oriente, cosi come anche il Buddhismo che si profuse dall’India all’Asia Centrale alla Cina e infine al Tibet
Questi scambi commerciali e culturali furono determinanti per lo sviluppo e il fiorire delle antiche civiltà dell’Egitto, della Cina, dell’India e di Roma, ma furono di grande importanza anche nel gettare le basi del mondo moderno.
G.M.S.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: