Dottor Faust–Thomas Mann-un letterato contemporaneo-

0
thomas_mannPaul Thomas Mann nasce a Lubecca nel 1875, secondogenito di Thomas Johann Heinrich Mann, un facoltoso commerciante, e di Júlia da Silva Bruhns, di origine brasiliana. Nel 1892 il padre muore, la ditta di famiglia è liquidata e la madre si trasferisce con i figli a Monaco di Baviera, dove Mann risiederà fino al 1933.
Fratello minore di Heinrich Mann, anch’egli scrittore, si dedica fin da giovanissimo al giornalismo e alla letteratura, scrivendo nel 1893 schizzi di prosa e saggi per la rivista Der Frühlingssturm (La Tempesta Primaverile) da lui coedita.
Dal 1894 lavora in una compagnia di assicurazioni per poi rinunciare, nel 1895, alla professione borghese e diventare scrittore a tempo pieno. Il primo racconto breve, Il piccolo signor Friedemann (Der kleine Herr Friedemann), sarà pubblicato nel 1898. Intanto, durante un lungo soggiorno con il fratello Heinrich, a Palestrina e Roma tra il 1896 e il 1898, inizia a lavorare al suo primo romanzo, I Buddenbrook che, pubblicato poi nel 1901, riceverà un notevole successo. L’11 febbraio 1905 sposa Katharina (Katja), nipote della propugnatrice dei diritti della donna Hedwig Dohm, dalla quale avrà sei figli.
Nel 1929 gli viene conferito il Premio Nobel per la letteratura.
Radicato per origini sociali e cultura nel XIX secolo, Thomas Mann è per esperienze e per irradiazione pubblica essenzialmente un uomo del XX° secolo. In quanto ogni sua opera, da un se da un lato è rivolta al passato, dall’altro è protesa al presente, per lo più nutrita di critica sociale,che analizza e illustra ampiamente l’abisso che separa lo scrittore dalla società. In lui pertanto l’istanza sociale e politica, vengono assolti attraverso una comunicazione letteraria che coniuga felicemente il lato pubblico e oggettivo della scrittura con una soggettività esplicitata nei suoi comportamenti.
Nel gennaio del 1933 Mann tiene una celebre conferenza all’Università di Monaco, che costituisce la sua ultima apparizione pubblica in Germania: Dolore e grandezza di Richard Wagner. In quell’occasione lo scrittore – grande appassionato wagneriano – critica i legami tra il Nazismo e l’arte tedesca, dei quali la musica di Wagner sembra il simbolo più autentico. La conferenza infastidisce non poco i nazionalisti presenti in sala, proprio in quei giorni che vedono l’ascesa di Hitler al potere.
Ragione per la quale Mann si trasferisce all’estero, stabilendosi prima a Küsnacht, presso Zurigo, poi negli Stati Uniti, in una piccola cittadina nel distretto di Los Angeles, località che già ospita una nutrita comunità di esuli tedeschi.
Nel 1952 fa ritorno in Svizzera, ma non in Germania, nonostante sia stato proposto come primo Presidente della Repubblica. Muore di arteriosclerosi a Kilchberg, presso Zurigo, il 12 agosto del 1955.
Fra i numeosi riconoscimenti ottenuti, oltre al Premio Nobel, ricordiamo il “Goethe-Preis” della città di Francoforte e la cittadinanza onoraria della sua città natale.
L’arte di Thomas Mann può definirsi con la formula “doppio romanzo” nel senso più tradizionale del termine, fin dalla prima pagina di ogni suo romanzo, infatti il lettore entra in un universo che lo cattura dalla forza straordinaria della realtà rappresentata.
Mann sa creare personaggi, evocare luoghi, rendere atmosfere che danno al lettore l’impressione di vivere all’interno della storia da lui scritta o meglio partorita.
faust

Una raffigurazione del Dottor Faust- una tra le opere più conosciute di T.Mann

elab-da g.s.m.

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: