Legende e storia: breve riflessione ( Federico I° Hohenstaufen )

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federico_barbarossaFederico I Hohenstaufen, detto “Barbarossa”. La leggenda vuole che egli sarebbe stato in possesso della leggendaria Lancia di Longino, il soldato romano che inflisse la famosa ferita nel costato di Cristo da cui sarebbe sgorgato il sangue che Giuseppe d’Arimatea avrebbe raccolto in seguito nel Santo Graal.

Secondo la leggenda chiunque fosse stato provvisto di quell’arma sarebbe risultato invincibile in battaglia, ma qualora l’avesse perduta sarebbe perito di lì a poco. Guadando il fiume fiume Göksu – stando sempre alle leggende – la lancia gli sarebbe sfuggita dalle mani e l’Imperatore sarebbe caduto da cavallo affogando sotto il peso della sua armatura.

Secondo un’altra leggenda egli non sarebbe morto, bensì entrato in sonno insieme con i suoi cavalieri in una caverna nelle montagne di Kyffhäuser in Turingia e, in un momento che non è dato sapere, si desterà e porterà la Germania alla sua antica grandezza.

L’idea dell’”eroe dormiente” destinato a tornare per assicurare il trionfo della giustizia contro le forze dell’empietà e della miscredenza è comune a molte tradizioni come quella Bretone (Re Artù), quella Zoroastriana (Saoshyant), quella Buddhista (il Budda Maytreya), quella Norrena (il dio Baldr), quella Induista (il Kalki Avatara) e infine quella Islamica (il Mahdi), che essendo l’ultima manifestazione della Tradizione Primordiale sintetizza tutte le tradizioni precedenti, le quali invece erano rivolte a comunità particolari.

Non va dimenticata la storica battaglia di Legnano e la scofitta del Barbarossa

La battaglia di Legnano fu combattuta tra l’esercito imperiale di Federico Barbarossa e le truppe della Lega Lombarda il 29 maggio 1176 tra le località di Legnano e Borsano, nell’Altomilanese, nell’attuale Lombardia Sebbene la presenza del nemico nei dintorni fosse già nota a entrambi gli schieramenti, questi si incontrarono improvvisamente senza avere il tempo di pianificare alcuna strategia

Lo scontro fu cruciale nella lunga guerra intrapresa dal Sacro Romano Impero Germanico per tentare di affermare il suo potere sui comuni dell’Italia Settentrionale che decisero di mettere da parte le reciproche rivalità alleandosi in un’unione militare guidata simbolicamente da papa Alessandro III, la Lega Lombarda

La battaglia pose fine alla quinta e ultima discesa in Italia dell’imperatore Federico Barbarossa, che dopo la sconfitta cercò di risolvere la questione italiana tentando l’approccio diplomatico. Questo sfociò qualche anno più tardi nella pace di Costanza (25 giugno 1183), con la quale l’Imperatore riconobbe la Lega Lombarda dando concessioni amministrative, politiche e giudiziarie ai comuni e ponendo ufficialmente fine al suo tentativo di egemonizzare l’Italia Settentrionale.

Alla storica battaglia fa riferimento il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli e Michele Novaro, che recita: « … Dall’Alpi a Sicilia dovunque è Legnano …» in ricordo della vittoria delle popolazioni italiane su quelle straniere. Grazie a questo storico scontro, Legnano è l’unica città, oltre a Roma, a essere citata nell’inno nazionale italiano

 

di G. Rèpaci-elabor-da gms

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G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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