Luciano Manara: un eroe dimenticato-

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ManaraLuciano Manara nasce a Milano, 23 marzo 1825 morirà a Roma il 30 giugno 1849 patriota tra le figure più eroiche del Risorgimento. Cadde durante la difesa della seconda Repubblica Romana.
Il suo slancio patriottico lo distinse da prima nell’insurrezione milanese delle 5 giornate del 1848, contro gli occupanti Austriaci, e lo incontriamo poi a Roma ove pianto per primo la bandiera italiana  dopo la  presa di Porta Pia. Morì a 24 anni durante l’assedio della città il 30 giugno 1849. Qualche giorno dopo la città sarebbe stata conquistata dalle truppe francesi e sarebbe finita l’esperienza Repubblicana
L’eroe risorgimentale
Amico di Carlo Cattaneo, che con lui partecipò unitamente ad altri massoni, valorosamente alle Cinque Giornate di Milano, lo vedremo postosi a capo di un manipolo di combattenti volontari da lui stesso organizzato lottare contro le truppe papaline di Pio IX, che lo portò in quella che fu una tra le più grandi imprese della Prima guerra di indipendenza italiana.
Fuggito da Milano riconquistata dagli  Austriaci si rifugiò in Piemonte dove fu posto a capo di un corpo di bersaglieri con cui combatté sul Po e a Cava Manara in provincia di Pavia.
Torno a Roma per partecipare alla difesa della Repubblica Romana capeggiata dal triumvirato composto da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini ed Aurelio Saffi e fu nominato capo di Stato Maggiore da Garibaldi, che chiamato da Mazzini per diffendere la neonata repubblica. Luciano Manara morì nello scontro di Villa Spada il 30 giugno del 49 combattendo contro i francesi intervenuti a difesa dello stato pontificio. La piccola repubblica, nata nel contesto dei grandi moti del 1848, ebbe cosi vita breve, a causa dell’intervento di Napoleone III che per convenienza politica ristabilì l’ordinamento pontificio,
Le esequie furono celebrate nella chiesa di San Lorenzo in Lucina e l’omelia funebre fu pronunciata da Don Ugo Bassi. Il corpo rimase per qualche tempo a Roma. La madre non riuscì ad ottenere da Vienna il permesso per riportarlo a Milano.
Con le spoglie di Emilio Morosini e di Enrico Dandolo caduto a Villa Corsini, via mare venne portato a Venezia, dove venne sepolto temporaneamente nella tomba di famiglia dei Morosini.
la tomba di ManaraDopo continue insistenze e suppliche, nel 1853 l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I concesse il permesso di riportare il corpo dell’eroe a Barzanò dove la famiglia aveva una villa in forma “strettamente privata” a lui la famiglia fece erigere una piccola capella lungo la strada provinciale per Lecco dinanzi al cimitero cittadino, in quanto quale massone non pote venire sepolto in terra consacrata cimiteriale
Solo dopo l’Unità d’Italia, nel 1864, ai Manara venne infine concesso di erigere la tomba di famiglia.
A lui è stato innalzato nel 1894 un monumento bronzeo nei Giardini Pubblici di Milano, opera dello scultore Francesco Barzaghi.
Tomba di Luciano Manara a Barzanò -Lecco (posta fuori dal cimitero lungo la statale)

 

elab-g.m.s.
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G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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