Storie d’Africa- i mercenari e altre vicende.

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Storie d’Africa- i mercenari

Cominceremo con quella che fu la più sanguinosa guerra e guerriglia combattuta in Africa,nello Zaire meglio conosciuto come Congo Belga, oggi Repubblica democratica del Congo dove mercenari di mezzo mondo permeati taluni da ideali di libertà, altri per soldi, ed altri ancora al servizio delle loro Nazioni combatterono, in buona sostanza per tutelare interessi allora sconosciuti di vari governi neocolonialisti.

«Non posso dimenticare gli odori dell’Africa, della giungla, i bellissimi fiori della foresta, l’odore dei morti. Solo chi è stato là può comprendere tutto questo».

Giovani, indipendenti, ribelli, coraggiosi: negli anni Sessanta del secolo scorso lasciarono l’Italia per raggiungere l’Africa nera. Destinazione: l’ex Congo Belga. Erano mercenari, professionisti della guerra, che seguendo i loro ideali si sono trovati a combattere in un Paese straniero dilaniato al suo interno da un terribile conflitto armato.

Per la loro condizione di soldati di ventura l’opinione pubblica li ha sempre marchiati con l’appellativo di Les Affreux, ovvero gli orrendi, i terribili, e le loro azioni, seppur volte a salvaguardare la vita della popolazione civile, passarono in secondo piano rispetto all’immeritata fama di militari sanguinari senza scrupoli.

Ma chi erano davvero i mercenari italiani agli ordini del colonnello Bob Denard o del maggiore Jean Schramme?

Lungi dall’essere dei semplici professionisti della guerra alla mercè del migliore offerente, i vecchi mercenari, dopo quasi cinquant’anni, si raccontano in queste pagine senza ipocrisia e senza peli sulla lingua, parlando di sé, della propria giovinezza, dei propri sogni che inseguirono imbracciando il fucile sotto il sole africano.  Cosi li descrive  E. Ferrario nel suo libro ” Mercenari”

Io quale “Sodato” riporto brevemente la storia di alcuni tra le più celebri figure di capi mercenari e/o rivoluzionari, allora agenti nel continente,  per averne incontrati e conosciuti alcuni, in quanto istruttore Incursore MM.operante in Africa a difesa di particolari impianti nazionali.

mercenarioJean Schramme emigrò a diciotto anni d’età nel Congo, come proprietario di una piantagione. Secondo le cronache trattò senza razzismo i suoi agricoltori neri, anzi adottò tre bambini di colore, imparando lo swahili, la lingua locale.

Nel 1960 con l’indipendenza del Congo dal dominio belga, scelse di rimanere e continuare la propria attività imprenditoriale, ma alla fine fu implicato nella guerra civile che insanguinò il Congo per molti anni.

Come comandante mercenario arruolò una milizia composta da europei, belgi, francesi, sudafricani e italiani, e neri. Nel 1967 partecipò al colpo di stato di Moise Ciombe contro Mobutu, in collaborazione con altri mercenari, tra i quali il colonnello Bob Denard.

Il tentativo si rivelò un disastro dal punto di vista militare, la popolazione di Kinshasa restò fedele al presidente. Schramme, che ricopriva il grado di colonnello dell’armata cantanghese, si ritirò nell’est del Congo, a Stanleyville, oggi Kisangani, poi verso Bukavu, alla frontiera del Rwanda, che occupa il 10 agosto.

La sua compagnia di ventura composta da centoventitrè mercenari, tra i quali quindici italiani, e seicento gendarmi catanghesi, affrontò dal 29 ottobre al 5 novembre 1967 le truppe dell’armata nazionale congolese, venti volte superiore in numero.

Piegato dalle forze opposte, mancancante di munizioni, sostenuto da Bob Denard, aiutato dai soldati catanghesi completamente sfiniti, l’armata di Schramme ripiegò definitivamente in Rwanda, ove smobilitò la truppa.

Schramme e alcuni dei suoi compagni ritornarono in Belgio il 28 aprile 1968. Nel 1986, fu condannato in contumacia a vent’anni di reclusione per l’uccisione di una spia. Stabilitosi in Portogallo, protetto dai locali servizi segreti, Schramme emigrò poi in Brasile, ove morì nel 1988.

Il colonnellbob denardo Bob Denard -Gilbert Bourgeaud, più noto con lo pseudonimo di colonnello Bob Denard un mercenario attivo in diversi paesi del mondo dopo la Seconda guerra mondiale. Le sue azioni ebbero luogo principalmente nelle ex colonie francesi in Africa su mandato di Jacques Foccart, consigliere di Charles de Gaulle per le politiche africane. Denard servì nell’esercito francese durante la Prima guerra d’Indocina e in Algeria Dal 1952 al 1957 fu nella polizia coloniale del Marocco, e in seguito lavorò per i servizi segreti francesi durante la guerra in Algeria.

Iniziò la propria carriera di mercenario nel 1961 nel Katanga, al servizio di Roger Faulques poi nello Shaba. In seguito prese parte a conflitti in numerosi paesi del mondo, inclusi Zimbabwe, Yemen, Iran, Nigeria, Benin, Gabon, Angola, Zaire, la Repubblica Democratica del Congo e le Comore. In gran parte di queste azioni Denard ebbe l’appoggio silenzioso dei servizi segreti francesi e da oltre che US ebbe anche relazioni con comandi della MM e in particola re con un tale S.uff.Simonetti  della sezione incursori

Le Comore furono uno dei paesi dove Denard fu più attivo, partecipando a ben quattro golpe, incluso quello che rovesciò il primo presidente del paese, Ahmed Abdallah.

A partire dalla fine degli anni ’80, Denard fu sottoposto a una serie di processi relativi al suo coinvolgimenti nei colpi di stato delle Comore. Proprio durante questi processi, i legami fra Denard e i servizi segreti francesi furono portati alla luce e formalmente riconosciuti dai tribunali competenti. Denard muore il 14 ottobre 2007. Da tempo era affetto dal morbo di Alzheimer.

Agostinho_NetoAntónio Agostinho Neto (Í colo e Bengo, 17 settembre 1922 – Mosca, 10 settembre 1979) politico e poeta angolano. È stato il primo presidente dell’Angola (dal 1975 al 1979), nonché poeta pubblicò nel 1947 una raccolta di poesie che riflettevano le condizioni di oppressione subite dal suo paese. e leader del movimento nazionalista del suo paese. È l’eroe nazionale angolano.
Fu uno dei fondatori, nel 1956 del Mpla, una delle tre fazioni che rivendicavano l’allontanamento del Portogallo dall’Angola. Dopo l’indipendenza, ottenuta l’11 novembre 1975, andò alla guida del paese. Il suo governo sviluppò relazioni strette con l’Unione Sovietica e gli altri stati a regime comunista.
Nel maggio del 1977 scampò a un attentato. Morì a Mosca, dove si era recato per farsi curare un cancro al pancreas.

untitledRoberto ‹rubèrtu›, Holden Alvaro.  Fondatore (1954) dell’Unione delle popolazioni dell’Angola (UPA), leader dal 1962 del Fronte nazionale di liberazione dell’Angola (FNLA), costituì un governo in esilio di cui fu primo ministro. Antagonista del Movimento popolare per la liberazione dell’Angola (MPLA) di A. Neto nella lotta contro la dominazione portoghese, quando fu avviato il processo che doveva portare all’indipendenza dell’Angola (nov. 1975), condusse la guerra civile contro l’MPLA (sostenuto da sovietici e cubani), ottenendo l’appoggio, oltre che dello Zaire, anche degli USA. Sconfitto (1976), si rifugiò dapprima nello Zaire,sostenuto anche  dagli incursori Italiani poi nel Senegal, infine in Francia
Ed infine non va trascurata la figura di Jonas Malheiro Savimbi  In quanto la guerra Congolose in parte non può venire disgiunta da quella Angolana per via delle implicazioni politiche in essere a quel tempo e forse ancora oggi, delle ricchezze dovute alla regione Congolese dello Shaba e all’enclave Angolana di Cabinda.

savimbiJonas Malheiro Savimbi, soprannominato El galo negro guerrigliero angolano. Facente parte dell’etnia Ovimbundu di religione protestante, era figlio di un capo-stazione. Fu educato in una scuola missionaria e frequentò la facoltà di medicina a Lisbona, poi a partire dal 1960 frequentò l’università a Friburgo e Losanna in Svizzera dove si laureò in scienze politiche e giuridiche. Nel 1961 entrò nell’UPA, movimento di guerriglia angolano guidato da Holden Roberto che si opponeva all’elite urbana intellettuale.

Successivamente collaborò al governo in esilio del GRAE, da dove si dimise il 16 luglio 1964, e fondò il 13 maggio del 1966 l’UNITA rompendo con l’UPA, che nel frattempo aveva cambiato nome in FNLA Frente Nacional de Libertação de Angola. Dopo l’indipendenza conseguita dall’Angola nel 1975, Savimbi continuò la guerriglia contro il governo del MPLA (Movimento Popular de Libertação de Angola), rompendo quindi gli accordi di Alvor dei 3 movimenti.

Egli ottenne il supporto, durante la guerra civile, dell’etnia Ovimbundu, della Cina, del Sudafrica e degli USA (il presidente statunitense Reagan lo definirà “un eroe che lotta contro l’impero del male”). Ciononostante Savimbi non otterrà mai appoggio dagli stati africani data la sua collaborazione con il Sudafrica, nonostante lo stesso politico si dichiari contrario all’apartheid.

Dopo aver perso il supporto anche degli Stati Uniti, nel 1991 Savimbi firma il primo accordo con il governo, ma dopo la sconfitta alle elezioni per la carica di presidente alla quale si era candidato, riprese la guerriglia. Nel 1994 Savimbi firmò un ulteriore accordo di pace con il governo, il protocollo di Lusaka, ma verso la fine del 1998 riprese per la seconda volta la guerriglia contro il governo a causa di molteplici problemi di natura politica e delle sanzioni imposte dall’ONU (fu accusato di crimini contro l’umanità). Il 22 febbraio del 2002 fu ucciso in battaglia. Due mesi dopo l’UNITA firmò un accordo di pace definitivo con il governo.

Le fondamentali ragioni dalle quali intuire dei perche delle guerre e guerriglie nell’area???

denaroL’autentica e notevole ricchezza dello Zaire oggi Repubblica democratica del Congo è costituita dalle risorse minerarie dello Shaba ex Katanga;oggi con capitale Lubumbaschi, posto ai confini con lo Zambia, il paese è il massimo fornitore mondiale di cobalto e notevolissimi sono i giacimenti di diamanti, di rame e di oro. Lo Shaba è la principale area estrattiva, che, oltre a cobalto e rame, fornisce buoni quantitativi di zinco, argento, stagno, uranio, radio e germanio.Notevolmente sviluppata è l’industria, in particolare le attività connesse all’estrazione. L’industria fondamentale del paese è quella metallurgica (raffinerie di rame, zinco, piombo, cobalto). Sviluppato è anche il settore chimico.

Concentrati nella capitale operano numerosi impianti destinati alla lavorazione dei prodotti locali (settori alimentare, tessile, manifatture di tabacchi. Si hanno infine alcuni cementifici e due raffinerie di petrolio a Matadi e Moanda che raffinano il petrolio Angolano proveniente dalla enclave Angolana di Cabinda e protetti dagli incursori della M.M.Italiana.

La Provincia di Cabinda è la più settentrionale provincia dell’Angola ed ha come capoluogo la città di Cabinda. Confina a nord e a nord est con la Repubblica del Congo e a sud est con la Repubblica Democratica del Congo, che a sud la separa dal resto dell’ Angola per uno stretto corridoio di territorio L’unica voce rilevante nell’economia di Cabinda è il petrolio, di cui la provincia possiede il 60% delle risorse. Ed è soprattutto per questo che l’Angola non vuole concederle l’indipendenza, da qui un continuo stato di guerriglia.

Simonetti Lo Zaire 1975 memorie di un soldato edizioni  CUESP- un libro testo universitario adottato dall’istituto di scienze politiche Milano dello stesso autore vedi Il bottino del Mercenario edizioni Ciarrapico

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di gms

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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