Alessandro Manzoni romanziere

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Alessandro Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873) scrittore e poeta

Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi, principalmente per il romanzo I promessi sposi, la sua opera più conosciuta e ancora oggi un caposaldo della letteratura italiana.

E’ anche l’esponente più importante del romanticismo italiano. Autore di molte opere, Manzoni vive il rapporto con il suo tempo interpretandone gli ideali e l’impegno morale, sempre teso alla ricerca di una lingua “viva”. Il problema si affaccia prepotentemente all’attenzione poetica del tempo,dando un apporto fondamentale alla letteratura italiana.

Manzoni lo fornisce con la stesura del suo romanzo storico I Promessi Sposi iniziato nel 1821 e pubblicato in dispense nella sua forma definitiva, dopo una travagliata vicenda redazionale, tra il 1840 e il 1842. La scelta del genere fu molto coraggiosa, non godendo in Italia di ampia fortuna, anzi ricevendo non poche critiche dal mondo leterario.

I Promessi Sposi- breve riassunto

sposiDon Abbondio sta passeggiando mentre legge il suo breviario ed ad un tratto viene bloccato dai Bravi : persone manda te da Don Rodrigo per intimare al povero sacerdote di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia , inoltre gli intimano di non farne parola con nessuno altrimenti avrebbe pagato con la vita. Sconvolto per ciò che aveva udito Don Abbondio si rifugia nella sua casa dove, ad attenderlo c’era Perpetua.

Perpetua appare molto agitato così decide che la cosa migliore sarebbe stata quella di prendere tempo infatti quando il giovane Renzo si reca da Don Abbondio egli dice al giovane che purtroppo sono sorte delle complicazioni e che , purtroppo, il matrimonio non sarebbe stato celebrato . Poi però Renzo ,parlando con Perpetua , scopre che Don Abbondio viene minacciato . Renzo si dirige a casa della sua fidanzata per riferire a Lucia che il matrimonio non sarebbe per il momento stato celebrato ; dentro di sé medita vendetta.

Dopo che Renzo ha informato Lucia decide di recarsi a Lecco dal Dottor Azzecca Garbugli, avvocato che aveva risolto numerosi casi . All’ inizio l’avvocato pensa che Renzo sia responsabile ma Renzo lo ferma bruscamente e gli confessa il nome di Don Rodrigo . Sentendo quel nome l’avvocato si irrita assai e lo caccia fuori di casa.

Anche Fra Cristoforo viene messo a conoscenza dell’accaduto perciò decide di recarsi da Don Rodrigo per convincerlo a mettere fine alla sua prepotenza. Egli si trova a pranzo con alcune persone ed il frate viene invitato ad unirsi a loro

Il suo piano fallisce miseramente infatti Don Rodrigo lo caccia con epiteti piuttosto offensivi . Intanto Agnese, la madre di Lucia elabora un piano per far maritare la figlia con il suo amato : bastava che i due sposi si presentassero davanti al curato con due testimoni e recitassero davanti a lui la formula di rito ; in questo modo il matrimonio sarebbe stato considerato valuto ma Lucia è molto insicura riguardo a ciò perché non voleva unirsi a Renzo con l’inganno, tuttavia si lascia convincere .

I due sposi ed i due testimoni si recano di fronte a Don Abbondio ma, prima che Lucia potesse completare la formula di rito, il curato si reca nella stanza accanto al suo studio e chiama a gran voce il sacrestano che suona le campane per attirare l’attenzione di tutto il paese. Quando la gente giunge a casa di Don Abbondio egli stesso informa tutti che il pericolo è scampato. Lucia Renzo ed Agnese decidono quindi di cercare rifugio da Fra Cristoforo. Giunti a Monza i due innamorati si separano : Renzo si dirige a Milano mentre Lucia e sua madre chiedono ospitalità alla monaca di Monza.

Don Rodrigo intanto , attende con ansia il ritorno degli uomini che aveva mandato per rapire la bella Lucia ma questi lo informano della fuga dei due ragazzi. Uno dei bravi viene a conoscenza che Renzo era andato a Milano mentre Lucia a Monza .Per questa ragione parte anch’egli per Monza.

A Milano Renzo cerca aiuto nel convento di Padre Bonaventura. La situazione a Milano era molto complicata infatti tutta la folle contestava con forza l’aumento dei prezzi e le troppe tasse ; stava scoppiando una rivolta.

Renzo partecipa alla rivolta e, per aver gridato ” pane e giustizia ” sta per essere arrestato ma la gente che viene a conoscenza di ciò si avvicina alle guardie che lo trattengono con fare minaccioso; per questo motivo le guardie se ne vanno lasciandolo in libertà. Renzo decide di lasciare Milano e di dirigersi a Bergamo. Chiede a molte persone la strada corretta per arrivare alla metà prefissa. Giunto a Gorgonzola entra in una locanda dove viene assalito da innumerevoli persone che chiedevano notizie recenti riguardo a quanto stava avvenendo a Milano.

Il mattino seguente, Renzo decide di abbandonare Gorgonzola e di incamminarsi verso il fiume Adda . Il cammino è arduo difficile : Renzo teme di essersi perso, è impaurito quindi si ferma e non sa se proseguire il suo cammino o arrestarsi e ritornare sui suoi passi quando, ad un tratto sente il rumore dell’acqua : è l’Adda.

Essendo ormai sopraggiunta l’oscurità Renzo opta di trascorrere la notte in un vecchio capanno che aveva intravisto poco lontano da lui.Giunto il mattino egli chiede ad un pescatore di aiutarlo ad attraversare l’Adda con la sua barca ; di nuovo prosegue il suo cammino verso Bergamo.

Don Rodrigo si appella all’Innominato : necessità della sua collaborazione per far rapire Lucia . Egli si mette subito all’opera e riesce a far uscire la fanciulla dal convento utilizzando l’inganno. La fa rapire da una carrozza mentre la giovane si trovava per la strada : Ella viene condotta nel castello dell’Innominato ed aveva molta paura.

L’Innominato si pente dell’azione riprovevole da lui stesso compiuta : in cuor suo sente il desiderio di cambiare , vorrebbe tanto diventare un uomo migliore. L’Innominato va a trovare Lucia nel suo luogo di prigionia per cercare di confortarla ma ella appare molto turbata infatti si chiede il perché di tanta crudeltà. Quando il Cardinale Borromeo sopraggiunge in città il “pentito” si reca da lui per discutere su ciò che di miserabile ha compiuto.

Pertanto il Cardinale ordina ad una donna ed al curato Don Abbondio di dirigersi con l’Innominato al suo castello e di restituire alla ragazza la sua legittima libertà. Don Abbondio appare molto titubante , ha infatti paura di essere troppo coinvolto e di cacciarsi in qualche spiacevole situazione infatti teme che Don Rodrigo sia stato già avvisato della conversione dell’Innominato e che lui lo consideri il responsabile di tutto ciò. Quando la giovane viene trasferita in un luogo sicuro i tre ” salvatori ” si separano e Don Abbondio , lungo la strada del ritorno, incontra la madre di Lucia e la informa riguardo la figlia; L’Innominato ritornando alla sua dimora mette al corrente tutti i suoi servitori della sua improvvisa conversione e rende nulli tutti quei comandi che erano stati dati prima di questo suo cambiamento.

Alcuni giorni più tardi Don Abbondio riceve una visita dal Cardinale Borromeo il quale lo ammonisce perché egli si era opposto a celebrare il matrimonio dei due giovani infatti, a suo parere , la paura della morte non era un pretesto valido per sabotare un matrimonio.Intanto la situazione di Renzo risulta assai più complicata rispetto a quella della sua amata infatti tutti gli danno la caccia ; lui si nasconde presso il cugino sotto falsa identità. Comunicare con Lucia risulta essere molto complicato infatti , non sapendo scrivere, deve affidarsi ad un suo caro amico che lo aiuta nella sua impresa ma la giovane scrive a Renzo che si deve rassegnare perché aveva fatto voto di castità.

Arriva la guerra e la situazione appare disperata : arrivano le truppe tedesche , i Lanzichenecchi e le carestie.Agnese Perpetua, scortate da il loro curato , partono alla volta del castello dell’Innominato dove ricevono ospitalità fino al termine della guerra. Quando questa è cessata numerosi gruppi di cittadini lasciano il castello alla volta delle loro case ma Don Abbondio Perpetua ed Agnese credono che sia meglio ritardare la partenza di qualche giorno per paura di incontrare per la strada qualche sbandato . Al loro ritorno trovano tutto a soqquadro .

Dopo la carestia e la guerra , un nuovo problema si abbatte su Milano la peste, che provoca numerosi morti, la situazione si aggrava anche per il fatto che il popolo non vuole ammettere il problema. La situazione continua a peggiorare e a Milano i monatti , che avevano il compito di portare gli appestati al Lazzaretto o alle fosse comuni, avevano preso il possesso dell’intera città .

Tra le vittime della peste troviamo anche Don Rodrigo che dopo aver scorto un bubbone sul suo corpo, manda a chiamare un chirurgo che si preoccupava della guarigione dei malati senza denunciarli alle autorità sanitarie ma, al posto suo sopraggiungono i monatti che lo portano al Lazzaretto. Renzo decide di ritornare al suo paese, per le strade incontra Don Abbondio che lo incita a fuggire poiché ricercato, Renzo cerca ricovero da un suo amico ove sarebbe stato al sicuro.

Al mattino successivo il giovane si mette nuovamente in cammino alla volta di Milano in cerca di Lucia,.egli guarda su ogni carro di appestati ma non la trova . Finalmente giunge alla casa di donna Prassede ,la quale pensa sarebbe stata in grado di dargli notizie riguardo all’amata. Scoprendo così che Lucia si trova al Lazzaretto.

In questo luogo ha occasione di incontrare anche Fra Cristoforo e Don Rodrigo che ormai sono sul punto di morte . In seguito incontra anche Lucia ma ella è sempre intenzionata a respingere Renzo perché vincolata da un voto .Renzo non si rassegna e chiede a Fra Cristoforo di aiutarlo,il frate commosso dal grande amore, sciolse Lucia dal suo voto.

Passa il tempo Lucia e Renzo riescono, dopo varie ulteriori peripezie, al fine riescono a unirsi in matrimonio e ad avere dei figli. Renzo per migliorare il suo status acetta di entrare in società con l’amico Bortolo comprando un filatoio.

Analisi critica del tempo-al romanzo.

Alessandro Manzoni, la cui presenza come oggetto di analisi critica sebbene si sviluppi attraverso solo sette articoli nel periodo 1901-11, è tuttavia piuttosto interessante soprattutto in relazione alla pubblicazione di brani inediti appartenenti alle prime stesure del romanzo dei “Promessi Sposi”. È importante ricordare che quest’opera aveva ampiamente diviso il fronte della critica fin dal suo primo apparire e non poche erano state le riserve avanzate da alcuni critici tradizionalisti come Felice Romani che ave¬va deplorato nel romanzo la mancanza di un vero protagonista o Paride Zajotti che, invece, gli aveva attribuito, negativamente, un carattere prevalentemente descrittivo, a discapito di quello storico.

Tra la fine del 1800.e l’inizio del 900, l’antimanzonismo della critica in riferimento al romanzo, è piuttosto diffuso ed è sostenuto da critici come il Settembrini (192) che, attribuendo all’opera una forzata ideologia patriottico – risorgimentale, individua nell’esaltazione di sentimenti quali il perdono, la pazienza, la sottomissione la negazione della patria e di ogni sentimento civile e l’esortazione ad un atteggiamento remissivo nella servitù o come lo stesso Carducci la cui morale dei Promessi Sposi è che “… a pigliar parte a sommosse l’uomo risica di essere impiccato ; e torna meglio badare in pace alle cose sue facendo quel po’ di bene che si può, secondo la direzione e i consigli e gli esempi degli uomini di Dio”.

I luoghi ove si sviluppa il romanzo

barcaLa vicenda ha inizio in un piccolo paese tra Como e Lecco, ma si estende poi in uno scenario ben più vasto coinvolgendo soprattutto Monza, il Bergamasco, Milano. Le descrizioni sono molto particolareggiate e questo dà più corpo a tutto il romanzo .Le descrizioni riguardano luoghi e personaggi .Il romanzo si apre , per esempio, con una descrizione paesaggistica.

Anche i luoghi ,secondo il Manzoni, hanno una loro importanza infatti anche attraverso la descrizione di questi si può comprendere anche i diversi stati d’animo dei personaggi stessi.

Inoltre per permettere al lettore di comprendere meglio l’opera il Manzoni descrive anche le situazioni sociali che si stavano creando ed anche la mentalità delle persone del tempo: che precisamente copre il periodo tra la fine del1628 e l’ottobre del 1630.

I Promessi Sposi sono il romanzo della Provvidenza . Dio è sempre presente nella vita dei personaggi infatti più volte viene invocato e nominato . Dio interviene sempre nella vita di questi uomini. In particolare Lucia è molto devota infatti quando viene rapita dall’Innominato, invoca subito l’aiuto e la protezione divina ; sarà pronta anche a rinunciare a Renzo dopo aver fatto un voto .Anche il Cardinal Borromeo è molto devoto infatti esorta Don Abbondio a trovare il coraggio per unire in matrimonio i due sposi in Dio .

I caratteri essenziali dello stile del romanzo sono da individuare nella “naturalezza” del discorso narrativo e nella disinvoltura con cui il Manzoni registra, soprattutto nei dialoghi, il tono della parlata popolare.

elab-g.s.m.

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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