Riflessioni……

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E se, per caso, un individuo, un io qualsiasi, non volesse vivere in eterno? Non volesse stare in paradiso in eterno mentre anche un solo fratello sta all’inferno in eterno?

E se, per caso, l’antropocentrismo, fondato sul presunto assioma che l’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di un dio, fosse solo umana vanità, tutta umana vanità, niente altro che umana vanità?

E se, per caso, tutti i libri sacri fossero solo libri?

E se, per caso, l’io non esistesse? Se fosse solo una semplificazione, una costruzione scenica? Se la sua presunta chiara evidenza fosse simile a quella della terra presunta ferma al centro dell’universo?

E se, per caso, non esistesse la presunta dualità soggetto-oggetto, conoscente-conosciuto, uomo-dio?

E se, per caso, fosse stato l’uomo a creare la divinità e non la divinità a creare l’uomo?

E se, per caso, non fossimo noi a pensare ma fossero i pensieri ad attraversarci?

E se, per caso, noi fossimo già l’uno-tutto ma non ce ne accorgessimo impegnati come siamo a giocare all’ego-ismo?

E se, per caso, l’uno e il molteplice non fossero distinti e diversi?

E se, per caso, l’essere e il non essere fossero strettamente correlati così come il tutto e il nulla?

E se, per caso, le parole e i concetti non rappresentassero le cose e i fenomeni?

E se, per caso, il dubbio ci rendesse più liberi e sereni della certezza?

E se, per caso, si potesse restare umani anche senza speranza e senza paura?

E se, per caso, fosse bello fare del bene anche senza ricompensa alcuna ma solo per il piacere di farlo?

E se, per caso, chi fa il male lo facesse per semplice ignoranza?

E se, per caso, il bene e il male fossero pure convenzioni sociali?

E se, per caso, la verità fosse solo prospettica oppure fosse solo una vana illusione?

E se, per caso, il vero mistero non fosse il mondo o il divino ma fossimo noi stessi?

E, se per caso, il vero e il falso fossero solo la malattia della mente?

E se, per caso, fosse giusto ciò che fa comodo ai più forti?

E se, per caso, ogni potere, nessuno escluso, fosse cattivo in quanto potere?

E se, per caso, la libertà fosse tutt’uno con la necessità?

E se, per caso, il mondo fosse casuale anziché causale?

E se, per caso, ogni cosa dell’universo fosse collegata, interconnessa con tutte le altre cose dell’universo?

E se, per caso, l’intero universo fosse solo una fluttuazione del vuoto senza alcun creatore e senza alcuna precisa causa?

E se, per caso, fosse bello vivere allegramente senza tetto né pavimento, senza io né dio, senza un principio e senza un fine?

E se, per caso, si potesse andare oltre tutte queste domande? E vivere sereni senza di esse? Per una mente serena, forse, tutto è possibile!

 

riflessioni di P. Holon

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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