I Sauditi gli amici dell’Occidente e dell’ISIS

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le immagini e il video sono riprese dal web

Da giorni si parla di terrorismo -dopo i fatti di Parigi-tutti sono concordi che il terrorismo potrebbe colpire ovunque in questa vechia Europa- la Francia giustamente chiede vendetta e alleanze ma la Germania nicchia l’Inghilterra si ma pero-l’Italia conta poco nel contesto internazionale e poi viè il Giubileo e dobbiamo proteggere i pellegrini e sopra tutto la capitale- chi resta delle grandi nazioni che compongono L’unione la Spagna a cui pare poco importi avendo chiuso le frontiere di poi i Paesi del Benelux come Belgio da dove sono partiti i terroristi il Lussemburgo e l’Olanda che dopo aver espresso cordoglio ai francesi si sono poste fuori gioco analogamente alle repubbliche dell’ ex blocco sovietico oggi facenti parte dell’ unione europea.

Il califfo del terrore autoproclamato capo del califfato ISIS

Il Magister di tutto in fondo sono gli stati uniti gli USA e i loro alleati Orientali che hanno fomentato il terrorismo dopo aver fomentato e trascinato anche dei paesi europei, in guerre contro l’Irak-la Libia-e lo Yemen, grazie al piccolo ma ricco Qatar e l’Arabia Saudita, i quali hanno colto  la speranza di creare uno stato islamico-Stato islamico che oggi mette in subuglio anche metà dell’Africa non solo il Medio Oriente.

Ma a quanto pare questo pseudo stato si è rivolto contro gli USA che lo ha prodotto.L’ Europa non è disposta a vivere la paura del terrorismo-Ma cosa speravano gli USA da principio con le primavere arabe di poi con l’embargo imposto anche all’Europa contro la Russia di piegare il gigante sovietico che tra l’altro ha dietro di se non solo i Paesi del BRICS ma l’intera Cina e oggi l’Iran-In questi giochi di guerra non possiamo lasciare fuori Israele che stranamente si ritrova affianco agli ex super nemici Arabo Sauditi.

Che mondo  di immondizia fatto da interessi anzi tutto economici di poi di prestiggi politici individuali e il tutto sulla pelle dei poveri cittadini-viene da dire quasi quasi che ci dobbiamo vergognare di appartenere alla razza umana.I signori detentori maestri della democrazia e dei diritti umani- ossi gli USA che fanno le guerre per attestare questi diritti nel mondo, perche escludono i cittadini sauditi da questi diritti????

Ma vediamo il pensiero di Giampaolo Rossi giornalista archeologo esperto di politica e comunicazione.

Sauditi: gli amici dell’Occidente che hanno creato l’Isis
SE È GUERRA CHI SONO GLI AMICI?
Qual è la nazione che in questo momento sta combattendo l’Isis a viso aperto con più determinazione e coraggio?
La Russia di Vladimir Putin.
E qual è la nazione a cui l’Occidente ha imposto inutili sanzioni economiche e su cui media e intellettuali hanno calato il velo ipocrita della criminalizzazione e della denigrazione?
La Russia di Vladimir Putin, appunto.
Qual è il paese che in questi ultimi decenni ha alimentato, protetto e finanziato il radicalismo islamico in tutto il mondo e le organizzazioni terroristiche più violente? L’Arabia Saudita.
E qual è il principale alleato dell’Occidente in Medio Oriente, al quale Europa e Usa continuano a vendere armi e garantire allettanti partnership economiche?
L’Arabia Saudita, appunto.
È questa la contraddizione che porterà l’Europa alla sconfitta in questa guerra che ormai anche le anime belle del buonismo progressista riconoscono come tale.
In una guerra la prima cosa da fare è individuare gli amici e i nemici ed è evidente che in questa, la Russia è nostra amica e i sauditi non lo sono.
Ancora nel Luglio scorso, mentre l’America spingeva per incrementare le sanzioni contro Mosca, la Francia di monsieur Hollande chiudeva con gli sceicchi di Riyad, un accordo di 12 miliardi di dollari per la vendita di mezzi militari e, in previsione, tecnologia francese per la costruzione di reattori nucleari.
SPONSOR DEL TERRORISMO
Eppure il rapporto tra le monarchie del Golfo e il radicalismo islamico è ormai comprovato da tempo;
quindici dei diciannove dirottatori dell’11 Settembre erano sauditi, così      come lo era Osama bin Laden. I sauditi sono il gruppo combattente più numeroso all’interno dell’Isis.
Dagli anni ’70 gli sceicchi del Golfo hanno investito fiumi di miliardi per alimentare il radicalismo islamico wahhabita (la dottrina alla base della monarchia saudita) e soffocare nel sangue tutte le forme d’Islam non estremista o laico.
Rula Jebreal ha definito l’ISIS “un clone del wahhabismo” ; e Thomas Friedman, intellettuale espressione dell’establishment americano, ha scritto che il più “grande dispensatore di Islam radicale” non è l’Iran ma “è il nostro alleato putativo l’Arabia Saudita”. Isis, Al Qaeda e le altre organizzazioni sunnite, “sono la progenie ideologica del wahhabismo iniettato dall’Arabia Saudita nelle moschee e nelle madrase (scuole coraniche) dal Marocco al Pakistan all’Indonesia”; ma anche in quelle europee ed eurasiatiche, aggiungiamo noi, costruite con i soldi degli sceicchi.
ARABIA SAUDITA E ISIS, STESSO INTEGRALISMO
La natura integralista, anti-occidentale e anti-moderna dell’Isis e la sharia sono parte integrante anche della dottrina wahhabita applicata dagli sceicchi.
Le decapitazioni dell’Isis che tanto ci inorridiscono, sono prassi in Arabia Saudita essendo la forma più praticata di condanna a morte (fatte pubblicamente e senza alcun diritto processuale) in un paese che è tra i primi al mondo per esecuzioni capitali. La sottomissione della donna, la persecuzione dura e implacabile delle minoranze religiose, la pena capitale per gli omosessuali, l’uso della tortura come prassi procedurale nei processi penali, rendono
l’Arabia Saudita il modello a cui il Califfato s’ispira; perché la violazione dei diritti umani nei territori sottoposti alla sharia del Califfato non è diversa da quella che avviene nelle terre governate dagli sceicchi.
images4NON SOLO L’ARABIA SAUDITA
Diverse fonti d’intelligence provano che oltre l’Arabia Saudita, anche Qatar e Kuwait (altri grandi amici dell’Occidente) finanziano privatamente l’Isis trasformandola nella più ricca organizzazione jihadista del mondo con un valore di 2 miliardi di dollari solo di fondi ricevuti.
 Lo scorso anno, il Ministro tedesco Mueller ha accusato pubblicamente il Qatar di finanziare l’Isis
Già nel 2008 il Dipartimento del Tesoro Usa aveva identificato nella Revival Islamic Heritage Society, una Ong con base in Kuwait, il principale centro di finanziamento di Al Qaeda.
E nel 2010 Wikileaks svelò un documento in cui l’allora Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ammetteva le donazioni dall’Arabia Saudita erano “la fonte più significativa di finanziamento ai gruppi terroristici sunniti in tutto il mondo”.
 TOSSICI E SPACCIATORI
La realtà è che se noi europei volessimo veramente provare a vincere questa guerra portata al cuore della nostra stessa civiltà, dovremmo iniziare a rivedere i nostri rapporti con gli amici del terrorismo e dell’integralismo. Magari iniziando a togliere le sanzioni alla Russia e metterle agli sceicchi del Golfo. Ma non lo facciamo. Perché? Semplice: perché come dice Thomas Friedman, siamo “tossicodipendenti dai petrodollari”; e si sa, nessun tossicodipendente va contro il suo spacciatore.
Arabia-Saudita-Obama-675x357due grandi amici che finaziano guerre in casa d’altri


G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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