Sintesi sociale di uno strano Paese…

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Non è forse strano un Paese in cui lavoratori e imprenditori si suicidano, gli uni per mancanza di lavoro e soffocati dai mutui, i secondi perché strangolati da Equitalia, e lo Stato delle banche e dell’agenzia delle entrate se ne frega di entrambe le categorie?

Solo solidarietà umana ci viene da provare, per tutti, senza differenze. In un mondo appena un pò decente, nessuno dovrebbe morire di fame o essere disoccupato, nessuno uccidersi o suicidarsi per motivi legati al denaro.
Invece alcuni forse continuano a considerare i lavoratori autonomi difformemente da quelli dipendenti.
Beh, si tratta di persone che si alzano prestissimo al mattino e rischiano di persona, perché, quando si mette male, oltre a non avere lo stipendio, hanno anche i debiti da pagare, a uno Stato infame, che garantisce, tutela, viene in soccorso solo a se Stesso, alla Casta e agli “amici”.

Non è forse strano un Paese in cui il numero dei migranti regolarmente impiegati è uguale a quello degli italiani disoccupati? Anzi, tra il 2007 e il 2013, gli italiani hanno perso un milione di posti di lavoro, ma gli immigrati che lavorano sono cresciuti di 750.000 unità (50% in più, con un picco del +71% al Sud, cioè proprio dove si registra il record di disoccupazione, con 623.000 posti di lavoro in meno).

Non è forse strano un Paese in cui si cercano disperatamente cuochi, infermieri, saldatori, ingegneri, e non si trovano? Non è forse strano un Paese (che detiene il record mondiale del numero di cellulari) in cui assistiamo a sprechi, “movide” varie, tour alcolici, quando si dice che i giovani sono poverissimi?

Non è forse strano un Paese in cui si ricorre di continuo all’allarme sociale, sia destra che a sinistra, inventandosi persino un neologismo quale “femminicidio” (parola, termine interessante, forse vi è pure il “maschicidio” chissà???.), in Italia da questo punto di vista pare una sorta di oasi felice nella quale gli omicidi volontari si dice, sono calati del 65%, mentre sono molte di più le “morti bianche”?

Non è forse strano un Paese in cui, nonostante i dati riportati, le galere, disumane, con la unica funzione di “discarica sociale”,sono colme di poveracci e detenuti in attesa di giudizio, mentre i grandi criminali e i corrotti se la spassano?
Non è forse strano un Paese in cui si difende sempre il provocatore, l’aggressore, e non la vittima, soprattutto se stanca di fare la vittima reagisce?

Non è forse strano questo Paese chiamato Italia, dove chi governa non è stato eletto da nessuno ma imposto dal Sig. Presidente della “repubblica”. Mah???.

Viviamo proprio in uno strano Paese, dopo tutto, non dimentichiamo, è il Paese dell’ eroe risorgimentale “Amatore Sciesa” che andando verso il patibolo disse  “Tiremm innanz!” (Andiamo avanti!), ma fino a quando questo “gregge”  (i cittadini comuni) sarà capace di sopportare, il lombardo “tirà innanz”…o il più comune partenopeo “avimmo tirà a campà”…mah???.

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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