Giona un profeta di tutti-(video)

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Il folle autoproclamotosi Califfo iracheno Abu Bakr al-Baghdadi capo degli integralisti Sunniti

I miliziani jahidisti dell’Isis   (il nuovo proclamato Stato Islamico “Califfato” dell’Iraq e del Levante)  hanno fatto saltare in aria a Mosul, la moschea di Giona, un edificio dell’VIII secolo d.C., ritenuto sacro non solo dagli islamici, ma anche dai cristiani e dagli ebrei. La motivazione che hanno dato per la distruzione era che la moschea da luogo religioso si era trasformato in un “covo di apostati”. 

La distruzione di questa moschea rientra nella distruzione di tutti i luoghi di culto che l’Isis sta portando avanti da mesi: in tutte le città occupate.

Giona è uno dei profeti minori della Bibbia del Vecchio Testamento, è considerato profeta venerato da tutte e tre le religioni abramitiche (letto dagli ebrei), presente nel Corano, nella Sura di Younis. 

Continue battaglie

I jihadisti sunniti avrebbero anche raso al suolo la moschea sciita di Wadi al Akhdar, e si apprestano a distruggere anche quella di Najib Jader, anch’essa importante monumento storico. A partire dalla presa di Mosul, il mese scorso, i miliziani dell’Isis hanno distrutto diversi luoghi di culto non sunniti, in particolare chiese e moschee sciite.

I soldati dello Stato islamico (Isis) che controllano Mosul, nel nord dell’Iraq, hanno dato un po di tempo ai cittadini curdi per lasciare la città, come avevano fatto  con i cristiani. Da oltre un mese combattimenti sono in corso a nord della città tra jihadisti di questa organizzazione e forze Peshmerga curde giunte dalla vicina regione autonoma del Kurdistan, nuovi scontri sono in corso  in particolare nell’area di Telkeif, una località una ventina di chilometri a nord-est di Mosul popolata da una maggioranza cristiana.

Un video per tutti i credenti – contradizioni religiose ???

Continuano le minacce del leader del neonato Stato Islamico del Levante (Isis). minaccia anche Roma considerata come centro della cristianità e quindi degli infedeli, rientra nel mirinodella follia di Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dello Stato Islamico creato nell’Est della Siria e nell’Ovest dell’Iraq il 29 giugno. In un audio-messaggio diffuso da siti jihadisti, lo sceicco si appella ai musulmani perché nel mese del ramadan siano pronti a nuove battaglie: “Se Iddio vorrà, conquisteremo Roma e il mondo intero“, il capo jihadista, nel primo messaggio audio dall’autoproclamazione del califfato, aveva puntato anche il dito contro gli Stati Uniti.

elab-gms———————————-

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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