Casta sacerdotale e attesa messianica

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Le origini della tradizione dell’attesa messianica si perdono Nella Notte della storia umana, ma gli studi realizzati Negli ultimi due anni, volti uno Riprendere queste antiche tradizioni, Hanno messo in luce importanti connotati e Peculiarita di tale fenomeno riuscendo uno coglierne gli aspetti più importanti.

È importante ricordare Innanzitutto Che nell’alveo delle antiche civiltà del Vicino Oriente, tra cui spiccano Quella egizia, persiana e babilonese, si formarono fin da tempi anteriori al 2500 aC, casta di Sacerdoti Dediti alla gestione della vita religiosa, alla gestione dei Templi e del Cerimoniale di Stato, in cui tutte le componenti della cultura religiosa Erano improntate all’Analisi, allo studio e alla predisposizione di una cosmologia religiosa in cui gli dei avevano una rappresentazione umana o zoomorfa ed una Corrispondente immagine Nella volta celeste, nei termini di una costellazione o di un astro particolare, o di un pianeta.

Nel caso ad esempio della antica religione egizia, per Sappiamo Certo che in una particolare epoca storica, che può essere come la storia antica della grande civiltà del Nilo, prevalse una cultura religiosa Astrale, in cui gli dei principali della cosmologia eliopolitana, Osiride e Iside, Erano rappresentati Dalla costellazione di Orione e Dalla stella Sirio, a cui è dedicata la Maggior parte degli inni e delle formule religiose contenuti Nella sterminata letteratura religiosa risalente al Periodo compreso fra il 2500 e il 2000 a.C. (Il libro dei morti, I Testi delle Piramidi); Mentre Dopo la fine dell’Antico Regno e l’avvento delle Grandi Riforme religiose (da Akhenaton in avanti) Prevale una Dottrina religiosa fondata nel sul culto di Ra, determina il Dio Sole, Che lo Sviluppo dei primi passi verso una forma strisciante di monoteismo.

Il culto delle stelle Quindi ha origini così lontane Che non è possibile datarlo Stato Certezza con poiche Sappiamo per certo Che in epoche antichissime Erano già presenti calendari lunari e rappresentazioni zoomorfe delle costellazioni e degli astri Sulle rocce preistoriche risalenti Almeno al 15,000 a.C.

Ciò che si sa con Certezza E che il culto astrale Nella sua forma più antica e presente in modo uniforme Nella Civiltà Egizia, venuto in sumero Genio-e accadica più tardi babilonese, persiana Nella cultura e nei popoli Che Erano stanziati Nella penisola arabica e Conosciuti come Sabei (originari della zona dello Yemen).

Qualunque sia stata l’origine, nella cosmologia antica o nella religione di questi Popoli, della figura del Salvatore e guida spirituale Che Viene dall’Alto per Salvare l’umanità, tale figura impregnazione la cultura dei popoli del Vicino Oriente per millenni fino a quando I saggi astrologi ritengono Che Fosse arrivato il momento in cui questa realmente si stesse manifestando nel mondo, il modo in questa cui si manifesto passo Attraverso un complesso modello di pensiero cosmologico Che coinvolge la cultura e il pensiero Di queste grandi civiltà antiche.

Presso i popoli antichi il culto degli astri era il Fondamento della propria religione, poichè i Propri dei appartenenti al pantheon cosmologico Erano rappresentati da singoli astri o Costellazioni.

Gli studi condotti nei secoli scorsi e decenni hanno dimostrato che l’astronomia era alla base non solo del pensiero religioso politeistico dei popoli antichi ma ne rappresentava, spesse volte, il perno anche dell’architettura sacra, per cui templi, palazzi, costruzioni megalitiche Erano Spesso dedicare agli dei e presentavano Peculiarita tecniche Straordinarie.

Normalmente Tali strutture venivano infatti allineate ai punti cardinali con margini di errore molto bassi, a dimostrare Che il grado di Conoscenze tecnico-era astronomiche e geometriche straordinariamente più avanzato di Quanto gli studiosi moderni fossero Stati disposti uno credere.

Un caso evidente, ed è Quello di nostro interesse in questa trattazione, Riguarda Le Piramidi di Giza, realizzate secondo gli studiosi Durante la IV dinastia dell’Antico Regno Egizio, in epoca compresa fra il 2600 e il 2500 aC circa, e sotto il regno di Khufu (Cheope), Userib (Chefren) Menkaura (Micerino).

È dimostrato scientificamente Stato, Almeno per la grande piramide di Cheope, Che essa presenta allineamenti astronomici dei Suoi Condotti interni alla costellazione di Orione, Sirio alla stella e alla Stella Polare con riferimento ad un’epoca compresa fra il 2500 e il 2400 aC.

La Grande Piramide di Cheope presenta incredibili Specifiche tecniche Che lo rendono unico al mondo, oltre ad Avere allineamenti astronomici dei condotti interni, presenta delle Misure geometriche che fanno rabbrividire anche il più scettico degli studiosi E che devono ben riflettere, con una lunghezza del perimetro alla Pari base di uno 921.459 metri ed un’altezza originaria di 146,73 metri presenta un rapporto tra perimetro ed altezza pari uno 2π (il rapporto costante tra circonferenza e diametro del cerchio, scoperto ufficialmente online da solista nel Archimede II sec aC, Mentre il Monumento Risale ad oltre 2000 anni prima) un Dimostrazione del grande grado di Conoscenze geometriche raggiunte Dagli egizi in epoca antica.

Inoltre presenta una pendenza delle sue pareti lisce Pari uno circa 51 ° 52 ‘, Pendenza che fu volutamente attribuita ai lati del manufatto affinchè potesse Presentare Quei determinati parametri geometrici Relativi alla rappresentazione della sfera.

Inoltre, modelli matematici realizzati da studiosi di Misure Antiche Hanno dimostrato Che la Grande Piramide PUÒ Essere considerata, uno meno di approssimazioni dell’ordine dello 0,75%, come un modello della circonferenza terrestre e del raggio polare della Terra in scala 1:43.200 (una sorta di rappresentazione su quattro superfici triangolari), ove la scala di misurazione richiama proprio l’ordine cosmologico Che sta alla base della religione egizia, fondata nel sul modello astronomico della precessione.

Il movimento processonale del nostro pianeta, spiegato scientificamente in epoca recente Dopo la scoperta della rotazione del pianeta, che Oscillazione lenta e consisté Nella rotazione inversa dell’Asse terrestre Rispetto al moto di rotazione del pianeta E che Comporta un effetto visivo di modifica delle coordinate celesti degli astri E quindi un Loro spostamento apparente Nella volta celeste nel corso degli anni con un ritmo di 1 grado Ogni 72 anni, era in realtà già conosciuto a livello visivo dagli antichi.

Questi studiavano e registravano su tavole, papiri, libri il corso degli astri e ne registravano le modifiche delle coordinate Che venivano inserite negli almanacchi e nelle tavole Astrologiche consultate dagli astronomi e astrologi per prevedere eclissi, congiunzioni planetarie e Astrali ecc ..

Gli effetti visivi della precessione, Facilmente ricostruibili disponendo di Misure che riguardano periodi lunghi (almeno un secolo), sono essenzialmente di tipi dovuti; per Quanto Riguarda le stelle occidue (Sorgono che e tramontano come il Sole) il cicloprocessionalmente di circa 26,000 anni comporta , alla variazione dell’obliquità insieme dell’eclittica, un movimento apparente dell’astro o costellazione che tende ad innalzarsi fino ad un’altezza massima per poi ridiscendere verso un’altezza minima sull’orizzonte del punto di osservazione, mentre per la fascia dell ‘eclittica, che è la proiezione nella volta stellata del percorso apparente del Sole durante l’anno, chiamata anche fascia delle costellazioni zodiacali, il movimento apparente del Sole durante l’anno comporta il passaggio del Sole, mese per mese nelle dodici costellazioni dello zodiaco .

Nel caso del Sole l’effetto visivo della precessione, dovuto al movimento conico dell’Asse terrestre, Comporta il lento scivolamento retrogrado del Sole lungo il punto equinoziale nel corso di circa Millenni dovuta, in modo tale che mentre circa duemila anni fa sorgeva il Sole , all’alba dell’equinozio di primavera nella costellazione dell’Ariete, a partire da circa il I secolo aC questo lento movimento retrogrado (dell’ordine di circa 50”di arco Ogni anno) sposto il Sole equinoziale nella costellazione dei Pesci e così sarà nel prossimo futuro nella costellazione dell’Acquario.

Vi sono diverse testimonianze scritte, proprio Nella letteratura religiosa e nei grandi Poemi cosmologici antichi, del fatto che la conoscenza di un meccanismo Astronomico di questa portata, ciclico e lineare al tempo stesso, abbia influenzato la stesura di questi testi antichi (come i testi delle Piramidi e Poemi come L’epopea di Gilgamesh).

Sono state lasciate tracce vistose della sua Presenza, dimostrando al tempo stesso come racconto Meccanismo abbia influito sulla formazione del pensiero religioso antico e sul culto delle Stelle, Nella Certezza per gli Antichi che la precessione Astrale fosse l’unico o comunque uno dei moti della volta celeste in grado di influire sul destino dell’Uomo, creando i presupposti per grandi cambiamenti nella storia umana e per l’avvento di uomini in grado di portare giustizia e pace all’umanità.

La Conoscenza della precessione porto gli antichi uno Creare un vero e proprio Strumento di pensiero secondo cui lo sviluppo e il passaggio delle ere cosmiche (il Sole che si sposta da una costellazione all’altra nel corso dei millenni) abbinato uno Astrali o particolari congiunzioni planetarie che si verificano in tempi secolari, avrebbero determinato i presupposti per modificare la storia umana e per permettere l’avvento di personaggi storici che avrebbero guidato redenta l’umanità verso un cammino di pace e giustizia, nonchè riportato il Cosmo alla sua configurazione iniziale, depurato del Suo turbamento iniziale che diede avvio alla battaglia cosmica tra Bene e Male.

Meccanismo Questo, per Quanto con sfumature e caratteristiche diverse, è presente anche ebraica nella cultura e nel messianismo presente in Alcuni temi religiosi Persiani che informarono diverse leggende e profezie sull’avvento di un Salvatore con Poteri Divini di cui parleremo più oltre.

l’ Astronomia è quindi il fondamento del principio dell’attesa messianica racconto e Strumento di pensiero cosmologico fu consacrato e implementato attraverso la realizzazione di una grande opera monumentale come la piramide di Cheope Che oltre ad Essere una rappresentazione in scala processionale delle dimensioni del pianeta può essere visto anche come un misuratore processionale cosmiche delle epoche.

Scorrendo infatti lungo il meridiano del punto di osservazione la costellazione di Orione è possibile Individuare l’epoca in cui costellazione racconto o altre si trovavano sull’orizzonte all’altezza Corrispondente ai Suoi Condotti interni E quindi presumibilmente l’epoca in cui fu realizzato parte del manufatto oppure l’epoca a cui fu riferita la sua costruzione, indicando un punto di riferimento storico per un determinato evento.

La conoscenza di questo meccanismo astro-temporale, da parte dei Sacerdoti astronomici antichi di tutte le culture del Vicino Oriente, spinse le caste sacerdotali uno custodire la Conoscenza di tale paradigma culturale nei termini di una Conoscenza esoterica e creò le circostanze Perchè il movimento degli astri e la sua rappresentazione simbolica divenisse il fattore trainante dello sviluppo dei Movimenti religiosi e messianici che attraversarono quelle Straordinarie epoche Che a noi Ormai paiono così lontane.

Meccanismo racconto divenne l’espediente per l’avvio dell’attesa messianica e in particolari circostanze e luoghi si crearono i Fattori che legarono il culto astrale all’avvento dell’Era messianica.

Ai Sacerdoti astronomi  dell’antico Regno egizio era chiaro che il proprio orizzonte religioso e politico-sociale Fosse Limitato alla perpetuazione della religione osiridea, ma nel momento in cui la storia cominciò uno cancellare la Civiltà Egizia, la sua cultura non Venne cancellata ma si trasmise ,sia nei termini della cultura ufficiale che nei termini di quella esoterica alle popolazioni e alle civiltà limitrofe che permisero la perpetuazione, anche sotto altre forme, delle pratiche religiose, e Esoteriche Astrologiche degli antichi Sacerdoti eliopolitani.

E in questo contesto che la conoscenza dei luoghi, delle pratiche religiose, dei misteri insiti nei grandi monumenti megalitici egizi divennero patrimonio comune di tutti quei Sacerdoti astronomi appartenenti anche a Popoli diversi ma che avevano condiviso con gli Egizi il culto delle stelle.

Tra le caste sacerdotali Antiche Possiamo annoverare i Sacerdoti Persiani, Dediti al culto delle stelle e all’astrologia ed i Sacerdoti sabei, Appartenenti A questo popolo cui le origini si possono ben risalire alla zona della penisola arabica dove quale erano presenti almeno a partire dal 1000 A..

I Sacerdoti sabei erano dediti al culto degli astri e praticavano l’astrologia e vi sono testimonianze storiche di contatti commerciali e culturali tra i sabei, gli Egizi ei popoli semiti Almeno dall’epoca dei primi regni di Israele (dal XI-X secolo aC) .

I fattori culturali comuni ai popoli a causa spinsero i Sacerdoti astronomi sabei uno conoscere i segreti delle antiche religioni Astrali venire Egizia quella e furono tra i primi ad intuire il meccanismo Astronomico di fondo che stava alla realizzazione della base delle piramidi della Piana di Giza, Fosse qualunque la finalità ufficiale per cui erano stati costruiti, fosse quella di conservare la mummia del Faraone o rappresentare la tomba di Osiride.

Comunque la si pensi resta Il fatto che a partire da una certa epoca in avanti (almeno dal II millennio aC), gruppi di Sacerdoti astronomi di caste diverse si recavano uno cadenze temporali in pellegrinaggio presso la piana di Giza per visitare le Piramidi e Compiere antichissimi riti legati ai propri Culti Astrali.

Le Piramidi di Giza oltre a presentare allineamenti astronomici con la costellazione di Orione, presentano una struttura generale del piano architettonico, con l’allineamento sulla stessa direttrice delle prime dovuta e un leggero spostamento della terza rispetto alla stessa, che può essere considerato come una rappresentazione cartografica della cintura di Orione (le tre stelle Al Nitak, Al Nilam e Mintaka) e ciò lega indissolubilmente le tre piramidi di Giza al culto di Osiride, poichè come già detto per gli egizi era rappresentato da Orione Osiride.

I Sacerdoti astronomi sabei e Persiani e altre sette religiose antiche sapevano che Orione rappresentava il dio Osiride E quindi ne rappresentava anche l’espressione della sua stessa epopea (la sua morte e resurrezione e la sua venuta per giudicare le anime), per cui affinchè si potesse perpetuare il suo culto essi posero le basi, adottando il meccanismo astronomico-precessionale delle ere cosmiche, per la creazione dell’attesa messianica e per la futura venuta di un Re di pace e giustizia nel mondo che avrebbe perpetuato il culto del dio Osiride.

Il modo in cui essi operarono, all’ombra della storia ufficiale, è caratterizzato dagli strumenti di pensiero cosmologico e astrologico che permettono di leggere i segnali simbolici che provengono dal cielo quando si verificano determinate condizioni Astrali (particolari congiunzioni planetarie, Astrali in particolari epoche astronomiche ).

Man mano che trascorrevano le epoche il fervore culturale legato all’attesa messianica subi un’accelerazione, nel momento in cui si presentarono le condizioni Astrologiche che permettevano di leggere un chiaro messaggio relativo all’avvento di un personaggio storico che avrebbe avuto le qualità descritte nelle Profezie.

Profezie che ora appaiono lontani vaticini ma che all’epoca in questione risuonavano potente come un richiamo per tutti gli uomini di cultura e religiosi in merito al verificarsi dell’evento atteso.

Possiamo così che verificare presso gli Ebrei il profetismo cresce l’attesa per l’avvento del Messia in un’epoca compresa fra l’VIII secolo aC e il III secolo corrente alternata Quando Vengono scritti libri importanti come quello di Daniele, in cui vi è un chiaro riferimento all’avvento del Messia (la profezia messianica dell’Era).

Allo stesso tempo confrontare in un’epoca compresa fra il VII e il V secolo a.C. una profezia, contenuta in manoscritti antichi Persiani, scritti da Sacerdoti zoroastriani, che parla dell’evento di un Re-Sacerdote che sarebbe stato  il Messia apportatore di pace e giustizia per l’umanità e che sarebbe nato in Palestina, presso il popolo di Israele .

Tra il II e il I secolo corrente alternata Il meccanismo relativo all’attesa messianica raggiunge Il suo apice, poichè in questo periodo si verificano una serie di condizioni che astronomicamente spingono gli astrologi uno ritenere che si stia verificando l’evento messianico.

All’incirca tra il 200 e il 150 in corrente alternata Il punto equinoziale cominciò ad oscillare nella costellazione dei Pesci, per cui il Passo Sole Dalla costellazione dell’Ariete uno Quella dei Pesci.

Questo evento millenario (Occorrono circa 2160 anni per il passaggio da un’era all’altra) letto venne potente come un segnale di un grande evento che avrebbe riguardato l’umanità e questo si sarebbe verificato con Il sole nella costellazione dei Pesci.

Dati alla Approssimandosi di nascita di Gesù, compresa tra il 7 e il 4 aC si verificarono una serie di congiunzioni planetarie Astrali e molto rari, si che hanno una volta ogni mille anni circa e che ebbero l’effetto di fornire la certezza ai saggi astrologi che l’evento messianico fosse in corso.

Proprio il racconto evangelico della nascita di Gesù, contenuto nel Vangelo di Matteo, ci parla della nascita del Salvatore come di un importante evento astronomico che accompagna l’essere che è definito, in modo generico come l’apparizione di una stella molto brillante nel cielo che apparendo ad oriente guido I Magi, i saggi astrologi provenienti dall’Oriente, sulle orme del Piccolo Gesù fino a Betlemme.

Così le cronache del tempo ed i cataloghi realizzati Dagli astronomi di allora dimostrano che in epoca molto prossima alla nascita di Gesù abbiamo il passaggio della cometa di Halley intorno al 12 aC, un questa fa seguito la tripla congiunzione tra Giove e planetari Saturno, visibile nel Vicino Oriente, il che ebbe luogo nel 7 a.C. quando i pianeti a causa furono in congiunzione per ben tre volte, in maggio, in ottobre e in dicembre, nella costellazione dei Pesci.

Nel febbraio del 6 corrente alternata si verificò un Raggruppamento di tre pianeti, Giove, Saturno e Marte (a pochi gradi l’uno dall’altro, sempre nella costellazione dei Pesci).
Sempre nel 6 c.a. si ebbe l’occultazione di Giove della Luna da parte di data di scadenza, il 6 marzo e il 17 aprile, nella costellazione dell’Ariete.

Nel Periodo compreso fra marzo e aprile del 5 a.C. Gli astronomi cinesi registrarono una stella “nova” Nella costellazione del Capricorno, a cui fece seguito l’apparizione di comete a causa sempre tra il 5 e il 4 a.C, di cui comunque non c’è traccia in scritti e cronache del vicino oriente.
Due anni successivi si verificarono ulteriori congiunzioni planetarie  nei e tra le più significative degli ultimi 3.000 anni.

Nel 3 a.C. si verificò la congiunzione di Saturno e Mercurio, il 19 maggio. Nel mese successivo entro Saturno in congiunzione con Venere il 12 giugno in modo da essere estremamente brillanti fino a metà agosto dello stesso anno, nella costellazione del Cancro.

Nel settembre sempre dello stesso anno Giove si trovò in congiunzione con la stella Regolo, nella costellazione del Leone, congiunzione che si ripete nel febbraio del 2 a.C. e ancora l’8 maggio.
Il 17 giugno si alternava Giove e Venere in congiunzione sempre nella costellazione del Leone, Mentre il 27 agosto dello stesso anno Giove, Marte, Venere e Mercurio formarono un raggruppamento sempre nella zona del Leone.

La lettura astrologica di questi eventi che seguirono tra il 7 e il 2 a.C. andò in direzione della nascita di un potente personaggio storico che avrebbe avuto dei Poteri Divini e avrebbe inaugurato una nuova Era.

In particolare sulla tripla congiunzione planetari tra Giove e Saturno nella costellazione dei pesci del 7 a.C. occorre dire che gli astrologi attribuivano uno Giove il simbolo della regalità mentre Saturno era il simbolo di Israele e della Palestina ed i Pesci erano considerati come simbolo del popolo ebraico.

Tale congiunzione ebbe l’effetto di amplificare l’idea che un Potente Re Stava per nascere in Palestina presso il popolo ebraico,mentre sull’occultazione di Giove da parte della Luna del 6 a.C. L’Astronomo americano M.Molnar ha recentemente approfondito la questione affermando che tale fenomeno avrebbe rappresentato un’ulteriore conferma di un segnale preciso in merito alla nascita di un Re Potente terra dall’Ariete nella simboleggiata (costellazione in cui avvenne l’occultazione), che era la Giudea e la Palestina secondo l’Astronomo Claudio Tolomeo.

Le ipotesi relative alla data di nascita di Gesù e all’evento astronomico che l’accompagnò sono le più disparate ed esse, in linea di principio, possono indicare un quadro d’insieme di una serie di eventi astronomici che complessivamente indicarono l’evento messianico secondo l’astrologia antica.

Tuttavia è viva l’impressione, guardando alle diverse ipotesi messe in campo decenni in questi ultimi anni e, che manchi qualcosa nel disegno complessivo dell’evento messianico.

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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