Chi sono i Fratelli Musulmani…

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-Muslim_Brotherhood_EmblemFondata in Egitto nel 1928 da un insegnante, costituiscono una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali con un approccio di tipo politico all’Islam. Furono fondati nel 1928 da al-Asan al-Banna a Isma’iliyya (Egitto), poco più d’un decennio dopo il collasso dell’Impero Ottomano.

 I Fratelli Musulmani è una organizzazione di carattere conservatore molto influente nel mondo islanico. La loro leadership va dalla cultura, alla politica, ai rapporti tra questa e la religione, ossia all’istruzione, alla moralizzazione della società, alla condotta etica ed al rispetto della legge coranica. Nati come un movimento sociale, che fonda ospedali e scuole in zone povere e arretrate, che si fa voce degli ultimi, perseguitati, tollerati, con connivenze che vanno da sponsor facoltosi a gruppi armati clandestini, oggi hanno propaggini in Libia, Sudan, Palestina.

Nonostante l’assenza di un organismo transnazionale ufficiale che unisca i Fratelli musulmani nel mondo, molti sono i punti in comune tra le varie confraternite nazionali. Ma si tratta pur sempre di movimenti diversi tra loro: in Egitto, la Fratellanza ha goduto di uno stato di semi-legalità, in Giordania ha operato legalmente, ma ha subito costanti censure; mentre nella Siria di Assad è vietata l’ opposizione politica, legata al movimento.

In questi Paesi, i Fratelli musulmani sono tradizionalmente appoggiati sia dalla borghesia urbana che dalle classi disagiate e si sono sostituiti alle carenze dello Stato tra gli strati più poveri della popolazione.

I Fratelli musulmani si oppongono alle storiche tendenze alla secolarizzazione delle nazioni islamiche, in favore di un’osservanza da essi ritenuta più ligia ai precetti del Corano.

Rifiutano il più possibile l’influenza occidentale e inoltre il Sufismo, i loro campi d’azione sono i settori della politica tradizionale, dell’insegnamento, della sanità e delle attività sociali in genere, oltre l’organizzazione di incontri di preghiera e di spiritualità.  

Dagli anni Settanta in poi, ingenti trasferimenti di capitali dall’Arabia Saudita ne hanno favorito il rafforzamento e la diffusione. Anche il movimento palestinese Hamas ha una storia comune, caratteristiche simili e relazioni stabili con le confraternite dei Paesi citati.

Il movimento internazionale che unisce questi partiti islamisti legali, semi-legali o illegali, collegati ai Fratelli musulmani egiziani, è nato come portavoce di un’ideologia politica pan-islamica opposta alla retorica pan-arabista dei regimi autoritari e monarchici in Medio oriente e del Nord Africa.

E così l’Organizzazione internazionale dei Fratelli musulmani (Oifm) è nata nei primi anni Ottanta per volontà di militanti del movimento islamista

Di loro Mohammed el-Baradei ha detto che sono senz’altro tradizionalisti e conservatori ma certamente non estremisti.   Il loro punto forte è una rete è una rete finanziaria solida, organizzata e ramificata. La penetrazione economica in altri paesi africani, asiatici, occidentali è l’occasione per fondare centri culturali islamici, ossia una copertura per l’infiltrazione politica. “la nostra entità è come quella di un corpo gelatinoso che si estende in tutte le direzioni e che continuerà a crescere, e siamo convinti che il nostro campo d’azione è il mondo intero, che la nostra comunità è quella dell’Islam dappertutto nel mondo”, scriveva nel 1995 uno dei dirigenti della Fratellanza, Youssef Nada. L’avanzamento maggiore fatto dai Fratelli Musulmani è nell’africa mediterranea e nell’asia minore, dove la penetrazione culturale ha avuto buon riscontro in termini di accresciuto peso politico.

In Egitto i Fratelli Musulmani hanno annunciato il 21 febbraio del 2011, l’indomani della Rivoluzione del 2011, che intendeva fondare il Partito Libertà e Giustizia, destinando alla sua guida il dott. Mu?ammad Sa?d al-Katatni.   Il partito venne ufficialmente costituito il 30 aprile 2011 ed è stato annunciato che esso si sarebbe presentato nella metà dei distretti elettorali per concorrere alla formazione del nuovo parlamento nel mese di novembre. Il corpo elettorale della Fratellanza elesse Muammad Mursi presidente del Partito Libertà e Giustizia, I am al-Iryan e il copto Rafiq Abib vice presidenti e Muammad Sad al-Katatni Segretario generale. I tre sono membri dell’Ufficio di Direzione della Fratellanza Musulmana, ossia del Maktab al-Irshad, l’organismo supremo dei Fratelli Musulmani.   

Le Contradizioni socio-politiche- I Fratelli Musulmani confermarono che non si opponeva al fatto che copti e donne ricoprissero il posto di ministri, sebbene ritenesse ciò “inadatto” per la Presidenza della Repubblica. Il partito appoggia una gestione capitalistica dell’economia, rispettosa dell’economia di mercato, ma senza “manipolazioni o monopoli”. Il programma del partito prevede che il settore turistico costituisca la principale fonte di introiti per l’Egitto.Il Partito Libertà e Giustizia comunque si ispirerà e si baserà sulla Legge islamica “che sarà accettabile per un ampio segmento della popolazione”.

L’accesso al partito viene assicurato a ogni egiziano o comunque ad ogni islamico che accetti i termini del programma, del movimento, tanto è che un portavoce del movimento, ha dichiarato che “quando parliamo degli slogan della rivoluzione – libertà, giustizia sociale, uguaglianza – tutto ciò fa parte della Shari’a (Legge islamica).”Malgrado il partito sia dominato dai fondamentalisti, Libertà e Giustizia respinge il Salafismo.

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G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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