Al Qa ida- come nasce…

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Il nome di al Qa ida fu stabilito molto tempo fa per caso dal defunto Abu Ubayda al-Banshiri che per primo creò dei campi di addestramento per mujahedin contro il terrorismo sovietico.

Secondo Sa d al-Faqih, esperto saudita di al-Qa ida, il nome deriverebbe dal sistema di documentazione in uso nella “guesthouse” della Bayt al-Anar dal 1980. al-Qa ida sarebbe la traduzione in arabo di “data-base”: Per quanto è dato sapere, al-Qa ida fu originariamente il nome in codice di una base gestita e finanziata del governo USA, con  qualche centinaia di mujahidin di varie tribu montanare sustenuti e armati dalla CIA per combattere contro i Sovietici in Afghanistan.

Con il ritiro delle truppe russe era venuta a cessare l’ocupazione  del paese per cui gli USA crearono un governo fantoccio,alcune tribu pero non concordarono con la politica del nuovo governo per cui  alcuni gruppi mujahidin si ribellarono. Un saudita  facoltoso di nome Osama bin Laden divenne un importante organizzatore e finanziatore dei mujaheddin; il suo Maktab al-Khidamat (MAK) (Ufficio dei Servizi) convogliò soldi, armi, e combattenti musulmani provenienti da tutto il mondo in Afghanistan, con l’assistenza e il finanziamento statunitense, pakistano e saudita. Nel 1988, bin Laden lasciò il MAK assieme ad alcuni dei suoi membri più militanti per formare al Qa’ida, allo scopo di espandere la resistenza anti-sovietica in un movimento fondamentalista islamico.

La Repubblica Islamica dell’Afghanistan fu proclamata il 17 aprile 1992. Il fronte dei Mujaheddin si dimostrò comunque spaccato e disunito e ciò consentì, dal 1996 al 2001, la presa del potere da parte della fazione dei “Talebani” ossia studenti nelle scuole coraniche che  sviluppatisi come movimento politico e militare per la difesa dell’Afghanistan i talebani divennero noti per essersi fatti portatori dell’ideale politico-religioso che vorrebbe recuperare tutto il portato culturale, sociale, giuridico ed economico dell’Islam e per costituire un Emirato, o meglio un Califato.

Costoro si posero sotto la guida da Osama bin Laden, che prese il potere del paese, i talebani, salvo che in alcuni territori settentrionali controllati dall’Alleanza del Nord dai restanti mujahidin divenuti anti-talebani, guidati dal comandante Ahmad Shah Massoud, che verra assasinato.

I Talebani applicarono al paese una versione estrema della shari’a e ogni deviazione dalla loro legge venne punita con estrema ferocia. Emblematica fu la cattura dell’ultimo presidente della repubblica democratica afgana Mohammad Najibullah; venne preso dal palazzo delle Nazioni dai seguaci di Osama e giustiziato.

Il movimento di resistenza afghana nacque dunque nel caos, si diffuse e trionfò caoticamente, e non trovò un modo per governare differentemente, praticamente tutte le guerre che vennero dichiarate localmente da signori (capi tribu) regionali.

Con il sofisticarsi della guerra, crebbero l’appoggio esterno e la coordinazione regionale, ma anche così, le unità di base delle organizzazioni di mujaheddin e le loro azioni, continuarono a riflettere la natura altamente frammentata.

Mentre i talebani sempre più divennero un movimento paramilitare e terroristico, fautore di ideali riconducibili al fondamentalismo islamico, per cui gli States abbandonarono il sostegno in quanto si sentirono traditi dal nuovo corso politico imposto da Osama Bi Laden, impegnato in modo militante nell’organizzazione e nell’esecuzione di azioni violentemente ostili sia nei confronti dei vari regimi islamici filo-occidentali, sia del mondo occidentale.

Gli ideali da attribuire ai militanti di al Qa ida sono la Shahada, professione di fede in Dio e nella missione profetica di Maometto.
I suoi atti terroristici fanno uso di attacchi suicidi e omicidi e fanno ricorso all’uso simultaneo di esplosivi su differenti obiettivi. Tali attività terroristiche sono portate avanti o da uomini che hanno prestato giuramento di fedeltà a Osama bin Laden o da chi sia comunque legato ad al  Qa ida pur senza aver prestato detto giuramento e che non abbiano necessariamente ricevuto uno specifico addestramento in un campo di al Qa ida in Afghanistan o in Sudan.

Il gruppo di al Qa ida predica e organizza da tempo, in nome del jihad islamica, intesa come guerra santa, attacchi terroristici condotti nei confronti di obiettivi occidentali, con l’obiettivo di porre fine all’influenza dei paesi occidentali sui paesi musulmani e con il fine di creare un nuovo, come si è detto, califfato islamico.

Esso afferma di credere inoltre che ci sia un complotto ebraico-cristiano volto a distruggere l’Islam. La sua filosofia di management è stata descritta come “centralizzata nelle decisioni e decentrata nell’esecuzione”. Dopo gli attentati dell’11 settembre si pensa che la leadership di al Qa ida sia diventata geograficamente isolata e che essa abbia lasciato a diversi gruppi di dirigenti locali la conduzione delle azioni terroristiche e l’utilizzo da parte loro del nome di al Qa ida

Al Qa ida è stata classificata come organizzazione terroristica dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dalla NATO, dalla Commissione europea dell’Unione.

elab.gms———————————

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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