Riflessione….L’educazione

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L’educazione è uno strumento indispensabile ed imprescindibile, per dare  agli uomini  la capacità di essere protagonisti della propria esistenza, per esercitare scelte personali e responsabili, per apprendere nel corso di tutta la vita senza frontiere, siano esse geografiche, politiche, culturali, religiose, linguistiche e di genere.

Educare è aiutare la vita ad incamminarsi nelle ampie e sempre nuove strade dell’esperienza con spirito sereno permeato di fratellanza, di desiderio di bene, di responsabilità.

Là dove, invece, o nella famiglia o nella scuola o nella società, il bambino  o il giovane, sia messo in una condizione di conflitto, di competizione, o sottoposto alla volontà di un adulto dominante, o impoverito nei suoi immensi latenti insorgenti poteri, o  impedito di esprimersi nella sua natura e nei suoi desideri, egli sarà costretto alla crudele necessità di nascondersi, di snaturare le proprie sensibilità, di difendersi in un impersonale adattamento, divenire quindi un essere negativamente complessato.

L’educazione è quindi una delle basi fondamentali che includono il rispetto, ed solo attraverso il concetto di rispetto che si realizza il rapporto, non solo con gli altri ma è e diviene il rafforzamento dell’amicizia, ovvero quasi una pseudo forma di fartellanza, che porta alla socializzazione civile.

L’amicizia può essere concepita come una virtù, essa è necessaria per un vivere sociale equilibrato. Infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici, anche se avesse tutti i beni più grandi che si possano desiderare, nei fatti coloro che posseggono cariche e poteri privati o sociali hanno bisogno di amici, infatti quale utilità vi sarebbe in questa prosperità, se è tolta la possibilità di condividere con l’amicizia lo status raggiunto?  O come essa potrebbe esser salvaguardata e conservata senza amici?.

E’ errato ritenere che gli amici, l’amicizia, sia il solo rifugio, il solo solievo per le disgrazie, ai giovani l’amicizia può essere un aiuto per non errare, ai agli adulti in genere essa serve per unire solidarmente l’affrontare le tematiche quotidiane siano esse positive o negative, mentre per i vecchi essa,l’amicizia diviene una forma d’assistenza per la loro insufficienza ad agire a causa della loro debolezza, ma forti del riccordo, che è esperienza del passato e quindi un arrichimento per coloro che sono nel pieno delle forze.

E bene però fare attenzione agli atteggiamnti dell’ipocrisia, che significa fingere buoni sentimenti o virtù che non si possiedono per lo più a scopo di suscitare simpatie e consensi.

L’ipocrisia è un difetto che non deve venire confusa con la diplomazia, o il formalismo che altri non è mse non l’ attaccamento alla forma esteriore, per cui si trascura o si dà minore importanza a ciò che è sostanziale ed essenziale, per cui l’ipocrisia non fa assolutamente parte dell’educazione e ne consegue dell’amicizia vera, i quanto queste basi certe, che dovrebbero servire per una convivenza sociale e civile.

gms

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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