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una lezione-la maldicenza-

22 febbraio 2012 312 Visite Nessun Commento

Quale potere hanno le parole…
Possono uccidere, condizionare, impedire azioni, muovere il mondo nel bene e nel male.
Quanto fa male la maldicenza, anche quel semplice commento buttato così, per abitudine, con noncuranza, senza pesare abbastanza le parole.

La Maldicenza

La maldicenza consiste in distorsione di fatti accaduti, ovviamente in forma incompleta o con false informazioni. Viene fatto con varie e per varie motivazioni malevoli e porta l’ascoltatore a trarre conclusioni sbagliate.

Il maldicente tendenzialmente disunisce amicizie o persegue scopi a fini diffamatori. Gli errori dovuti alla maldicenza, non dovrebbero essere mai coperti dal silenzio, ma bisogna trattarli scritturalmente, portandoli all’attenzione di coloro che sono perseguiti o oggetto della calunnia, denunciando la natura corrotta del maldicente

La maldicenza è dovunque attorno a noi, ma si presenta in forme diverse, più o meno cattive e più o meno pericolose.
La modalità più semplice è quella del pettegolezzo, una forma di sapere relazioni umane riservate, non ufficiali, uno scavare nei sentimenti degli altri, nelle loro relazioni sociali. E’ nel pettegolezzo si nasconde l’informazione maligna, che diventa un’arma nelle mani di chi ha risentimento e rancore.

Un’ altra forma di maldicenza è quella del lamento, c’è gente che, quando ritiene di essere ingiustamente trattata da qualcuno, l’accusa, gli attribuisce ogni tipo di malefatte. Salvo poi, non appena a costui gli si comprova l’errore dicendogli o indicandogli che la persona calunniata invece è bravo e onestissimo, il maldicente non osa più proferire verbo, ma spesso, non conosce la vergona, e non amette l’errore, nell’intimo però si rode di rabbiaper il fallimento del suo dire.

Poi c’è la maldicenza che nasce dall’invidia e che colpisce chi sta in alto, chi ha potere, quelli che hanno posizioni di rilievo, o incutono paura, o ricoprono ruoli consolidati e sono degli onesti operosi socialmente. ecc. In sostanza il maldicente è un invidioso, moralmente un fallito, per cui solitamente ricerca e vanta l’aver ricevuto riconoscimenti, patacche, o le dispensa per darsi personalità.

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Normalmente il maldicente colpisce più o meno palesemente le persone aperte e generose, che fanno tutto bene e sono amate dai più. Perché l’invidia si rivolge sempre ai migliori, non ai peggiori, ed è il loro valore che si odia.

Da ultimo abbiamo la calunnia intenzionale, la menzogna scagliata per distruggere il credito di altri di cui si invidia la natura o i ruoli sociali. La calunnia che prepara e giustifica la congiura, come nel caso di Cesare accusato di voler diventare re. Un metodo che viene sempre adoperato contro chi ha creato qualcosa di grande ma ha come difesa solo il suo valore e la sua rettitudine.

 

elab-g.m.s———————————————————–

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