Galeno-medico filosofo…

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Galeno nacque a Pergamo (oggi Bergama, in Turchia), da una famiglia di architetti. I suoi interessi, prima di concentrarsi sulla medicina, furono eclettici: agricoltura, architettura, astronomia, astrologia e filosofia.

Dal 162 visse a Roma, dove scrisse e operò, dimostrando così pubblicamente la sua conoscenza dell’anatomia. Si guadagnò una favorevole reputazione come medico esperto acquisendo presto un’ampia clientela. Uno dei suoi pazienti era il console Flavio Boezio, che lo introdusse a corte, dove divenne medico dell’imperatore Marco Aurelio.

Può essere considerato come il secondo padre fondatore della medicina antica dopo Ippocrate.
Fu un seguace della teoria umorale ippocratica , affiancandovi però il concetto di complessione laddove vi fosse stata una predominanza di un umore sull’altro.Ecco quindi che il singolo individuo poteva essere soggetto a quattro tipi di temperamenti diversi: sanguigno se l’umore preponderante era appunto il sangue; collerico dovuto ad un eccesso di bile nera; melanconico di quella gialla; flemmatico se invece avesse predominato il flegma. per Galeno lo stato di salute era una diretta conseguenza di un equilibrio interno tra i quattro umori caratterizzanti ciascuno una determinata stagione dell’anno e della vita: cadeva anche in questo caso la teoria di un’ingerenza divina nello stato di salute dell’uomo. La sua metodologia si basava sulla diretta osservazione del mondo reale, rinnegava la medicina sacerdotale e faceva della ragione la sua pratica.

Le teorie di Galeno mettono in evidenza la creazione (natura, physis) fatta da un singolo creatore. Questa concezione fu un motivo importante che rese le sue teorie facilmente accettabili da studiosi di epoca successiva di formazione religiosa monoteistica: cristiana, musulmana, ebraica.

Galeno nella sua opera sostiene che un medico deve essere anche un filosofo, nei fatti egli sostiene che un buon medico deve eccellere nelle tre principali branche della filosofia: etica, logica, fisica.

L’etica è necessaria perché l’intervento medicale non deve avvenire nel senso di produrre il massimo guadagno per chi lo realizza (magari ingannando il paziente). Spesso Galeno invitava i suoi discepoli al disprezzo del denaro.

Il medico deve essere un logico perché deve saper interpretare in maniera coerente i sintomi del paziente, inoltre la padronanza logica è fondamentale per confutare teorie senza fondamento dei colleghi.

L’importanza della conoscenza della fisica deriva dal fatto che a quel tempo le conoscenze riguardo l’anatomia, fisiologia degli esseri viventi venivano percepite senza soluzione di continuità con quelle che riguardavano il cosmo e la terra. Conoscenza della fisica era dunque conoscenza della natura in senso lato. Gli oggetti che ci circondano sono costituiti da una physis; le piante aggiungono physis natura, gli animali una physis anima o psyche.

Dalla tradizione platonica derivò poi l’idea di pneuma, “soffio” vitale regolatore delle funzioni umane, suddiviso in tre diverse categorie a seconda della sua localizzazione: animale (psichica), nel cervello e nel sistema nervoso; vitale, nel cuore e nelle arterie; naturale o vegetativa, nel fegato e nelle vene.

L’autorità di Galeno egemonizzò la medicina, in tutti sensi, fino al XVI secolo.

La maggior parte delle opere greche di Galeno sono state tradotte da monaci nestoriani nel centro medico e universitario della sasanide Jundishapur, in Persia. Gli eruditi musulmani le tradussero presto in arabo, assieme a quelle di molti altri classici greci, trasformando la sua opera in una delle fonti principali per la medicina islamica e per i suoi migliori esponenti quali Avicenna e Rhazes. Tali opere raggiunsero dunque l’Europa occidentale sotto forma di traduzione latina dei testi arabi.

I suoi seguaci, nella convinzione che la sua descrizione fosse completa, ritennero inutili ulteriori sperimentazioni e non procedettero oltre negli studi di fisiologia e di anatomia, un campo nel quale il primo serio cambiamento avverrà solo con Vesalius.
Saranno proprio le indagini anatomiche di Andrea Vesalio, a dimostrare l’inesistenza nell’uomo della rete mirabile, facendo cadere uno dei cardini della sua fisiologia e dando inizio alla confutazione e al superamento del suo impianto teorico. L’avvento della iatrochimica, infine, contribuì ulteriormente al declino della medicina galenica.

Tra le numerosissime opere di Galeno ricordiamo l’ Ars medica, i Commenti alle opere di Ippocrate, il De temperamentis.
L’Occidente medievale lo conobbe soprattutto grazie alle traduzioni dal greco di Niccolò da Reggio.

g.m.s.————————————————

G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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