Non pensavo fossero degli assassini…
Il giorno della memoria
Non pensavo fossero degli assassini
Non erano assassini, per noi, perche cosi erano le cose, in quell’infame epoca, e poi ora ripensandoci, siamo stati noi stessi, che abbiamo consentito quella carneficina, con la nostra indifferenza.
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Prima vennero e presero i gay e i pervertiti sessuali, ma non mi importava perché io non ero tra quelli, e non dissi nulla.
Dopo vennero e presero gli andicappati, ma a me non importava, perche non ero andicappato, e non dissi nulla.
Poi tornarono e presero gli zingari ma a me non interessava, perche non ero zingaro, e non dissi nulla.
Tornarono ancora e presero i dissidenti politici, ma a me non interesso nulla io ero apolitico, per cui non dissi nulla.
Quindi tocco ad alcuni sacerdoti e preti di varie chiese, ma io non ero un credente e quindi la cosa non mi interesso, per cui non dissi nulla.
Tornarono ancora una volta e si portarono via i sindacalisti, i comunisti, i contestatori, ma a me non interessava in quanto ero un borghese, e non dissi nulla.
Nel contempo prendevano quelli ritenuti non ariani, ma io ero, anzi pensavo, di essere considerato ariano e quindi la cosa non mi riguardava, e non dissi nulla.
In fine presero gli Ebrei e coloro che gli erano amici, ma a me non interesso, io non ero, ne avevo amici ebrei, e quindi non dissi nulla, la cosa non mi riguardava.
Quando tornarono per l’ultima volta e mi presero, le bombe già cadevano su Berlino, nessuno disse nulla, ed ormai era troppo tardi e cosi a causa della mia indifferenza prima, di altri poi, anche io morii assassinato.
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»
di g.m.s.
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Molto interessante complimenti per il poemetto, che chiaramente senza retorica esprime il pensiero di quello che fu e come si comporto parte del popolo tedesco, bello complimenti Dott.Francesco Levi
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