Salute-affari ed altro…..
1)=L’Ue sequestra i farmaci per i poveri
2)=Salute- notizie dagli USA
3)=Salute- notizie sull’influenza in Italia
L’Unione Europea intercetta grandi spedizioni di medicinali diretti ai paesi poveri, rivela un rapporto di Sanjay Suri
Farmaci generici, quasi tutti provenienti dall’India e diretti in America Latina, sono stati intercettati e sequestrati per presunta violazione di diritti di proprietà intellettuale.
Ma secondo un recente rapporto pubblicato da Oxfam e dall’agenzia indipendente Health Action International, le spedizioni sarebbero legittime, in linea con i parametri dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC).
India e Brasile faranno causa all’Olanda davanti all’OMC per aver sequestrato un carico di medicinali anti-HIV proveniente dall’India e diretto in Brasile, Colombia e Nigeria attraverso l’Europa.
“Anche se in fase di transito, il diritto brevettuale dei paesi membri dell’Unione Europea è stato richiamato da un legittimo detentore, dando luogo al sequestro da parte degli uffici doganali olandesi”, ci ha detto al telefono da Bruxelles Sophie Bloemen, di Health Action International.
Stando al rapporto, dall’anno scorso alle dogane di Germania e Olanda sono state sequestrate 19 spedizioni di farmaci generici diretti in paesi in via di sviluppo. Delle ultime 17, 16 provenivano dall’India e una dalla Cina.
Delle 17 spedizioni, 5 erano dirette in Perù, 4 in Colombia, 2 in Ecuador e Messico, una in Portogallo, Spagna, Brasile e Nigeria.
Molti di questi medicinali servono con urgenza, per curare malattie potenzialmente mortali come l’AIDS.
Stando alle informazioni doganali forniteci da Health Action International, tra i farmaci sequestrati si contano 30mila pillole inibitrici dell’AIDS, 100mila compresse di farmaci cardiologici, 500mila pillole per la cura della schizofrenia e 94 mila pillole coadiuvanti nel trattamento della demenza.
Sequestri controversi, che probabilmente non servono neppure allo scopo.
“L’UE ha detto di dover verificare che non si tratti di farmaci contraffatti, pericolosi per la salute pubblica” ci ha spiegato Bloemen. “Ma le contraffazioni riguardano violazioni delle norme sui marchi, non sui brevetti”.
“Sono due cose ben diverse, che non seguono le stesse prassi di controllo. Di fatto, i funzionari doganali non possono condurre verifiche efficaci su violazioni brevettuali, perché questi controlli richiedono test di laboratorio”.
L’Unione Europea antepone gli interessi di grandi aziende farmaceutiche a quelli delle persone prive di accesso ai farmaci essenziali – si legge nel rapporto, che afferma inoltre: “Gli interventi europei inficiano l’obbligo dell’Unione a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG) e rispettare gli accordi dell’OMC”.
“Sono sempre più forti le pressioni dell’Ue sui governi dei paesi in via di sviluppo perché rinuncino al diritto di avere farmaci generici a prezzi sostenibili, che consentano di tutelare la salute pubblica; eppure tali diritti sono garantiti da norme che regolano gli scambi commerciali internazionali”, si legge.
L’Unione Europea insiste anche su nuove e rigide norme sulla proprietà intellettuale in accordi commerciali bilaterali che vanno ben oltre l’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio esistente in seno all’OMC (TRIPS, nell’acronimo inglese), prosegue il dossier.
“La pressione dell’UE sulle nuove misure, che comporterà un innalzamento dei prezzi dei medicinali nei paesi in via di sviluppo, va di pari passo con il tentativo di ridurre i prezzi dei farmaci nazionali. Su 27 paesi membri dell’UE, 24 si sono mossi per implementare il controllo dei prezzi dei farmaci”, si afferma nel rapporto Oxfam.
Le aziende da cui partono le segnalazioni che portano ai sequestri di farmaci potrebbero poi non avere la fedina pulitissima. “La Commissione Europea sta conducendo un’indagine importante nell’industria farmaceutica sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale nel territorio dell’Unione, e medita azioni legali contro tali aziende”, informa il documento. “L’UE è colpevole di applicare un doppio standard”, dice Elise Ford, capo dell’ufficio Ue di Oxfam. “Una regola per i ricchi e un’altra per i poveri: la stretta sui prezzi dei farmaci in Europa avviene contemporaneamente al tentativo unificato di forzare le norme sulla proprietà intellettuale impedendo ai paesi poveri di acquistare i medicinali a prezzi abbordabili”.
Secondo il rapporto, le politiche europee stanno facendo aumentare il costo dei farmaci. “Ciò colpisce soprattutto i più poveri, nei paesi in via di sviluppo, considerando che il 20-60 per cento dei loro budget per la sanità viene speso in farmaci”.
“Milioni di poveri devono pagare le medicine di tasca propria, quindi anche piccoli aumenti di prezzo possono impedirne l’acquisto”, ha dichiarato Ford. “Le politiche europee sono direttamente responsabili di questo scandalo”.
Secondo il rapporto, le politiche commerciali dell’UE richiedono ai paesi in via di sviluppo di tutelare gli interessi delle aziende farmaceutiche, ben al di là delle priorità della sanità pubblica; le attuali richieste dell’UE sono perfino più pretenziose di quelle dell’ex amministrazione Bush negli USA.
Il rapporto segnala anche altre politiche dell’Unione che si ritiene minino l’accesso ai farmaci nei paesi in via di sviluppo. Tra queste vi sono:
la promozione di un nuovo ambito internazionale per rafforzare le norme sulla proprietà intellettuale che ritardano l’accesso ai farmaci generici nei paesi in via di sviluppo, anche attraverso il sequestro di farmaci legali;
l’opposizione al progresso di nuovi modelli di ricerca e sviluppo in seno all’Organizzazione Mondiale della Sanità per rispondere ai bisogni sanitari nei paesi in via di sviluppo;
investimenti insufficienti per ricerca e sviluppo a favore dei paesi in via di sviluppo nonostante gli aumenti degli ultimi anni.
Mentre aumenta i finanziamenti per migliorare la sanità dei propri cittadini, l’UE nega ai paesi in via di sviluppo i farmaci necessari a garantire la loro salute, evidenzia ancora il rapporto.
“È ora che l’Unione Europea unifichi le proprie politiche. Sia la Commissione Europea (braccio esecutivo dell’UE) che gli stati membri devono promuovere l’accesso alla sanità nelle proprie politiche di sviluppo e l’accesso a farmaci a prezzi sostenibili attraverso le proprie politiche commerciali”, osserva Ford.©IPS(FINE/2009)
ONU: CON 39 MILIARDI LA POLMONITE UCCIDEREBBE MENO BAMBINI La polmonite uccide piu’ bambini piccoli di ogni altra malattia, ma un investimento di 39 miliardi di dollari, pari a soli 12,9 dollari per bambino, potrebbe salvare 5,3 milioni di vite nei Paesi in via di sviluppo entro il 2015, secondo le Nazioni Unite. La malattia, che attacca i polmoni, uccide 1,8 milioni di bambini sotto i cinque anni ogni anno, ma, nonostante questo grave bilancio, sono relativamente scarse le risorse investite per affrontare l’emergenza, dicono l’Organizzazione mondiale della sanita’ e l’Unicef.
USA, 10 MILIONI DI NUOVI VACCINI CONTRO H1N1 LA PROSSIMA SETTIMANA Washington – Cinque case farmaceutiche stanno incrementando la produzione del vaccino contro l’influenza suina e 10 milioni di nuove dosi dovrebbero essere pronte la prossima settimana, secondo quanto reso noto dal Segretario americano alla salute, Kathleen Sebelius. Il Presidente Barack Obama venerdi si era detto insoddisfatto del ritmo non abbastanza veloce a cui erano stati prodotti i vaccini, per cui fino a quel giorno ne erano disponibili solo 26,6 milioni di dosi, molto meno delle precedenti stime che parlavano di 40 milioni di vaccini entro la fine di ottobre.
VACCINO ANTI-POLMONITE FAREBBE RISPARMIARE DENARO DURANTE PANDEMIA Chicago – Una forma più efficace del vaccino della Pfizer contro la polmonite da pneumococco sarebbe molto utile a prevenire i decessi causati dall’influenza suina, hanno detto sia l’azienda produttrice che dei ricercatori indipendenti. In caso di una pandemia grave, paragonabile a quella dell’influenza spagnola del 1918, il Prevnar 13 – una versione del vaccino Prevnar che e’ ancora piu’ potente nel proteggere contro la polmonite – potrebbe evitare 388.000 casi in piu’ di polmonite e salvare ulteriori 6,2 miliardi di dollari in costi sanitari
3)=Salute-notizie sull’influenza in Italia
L’influenza stagionale e’ dieci volte piu’ aggressiva di quella da virus H1N1. Al termine dell’incontro con Luca Pancalli, presidente del Comitato Paraolimpico, Giancarlo Abete, presidente Federcalcio e il presidente del Coni Gianni Petrucci, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha voluto ribadire il “carattere leggero e la benignita’ della nuova influenza”. “Fino a oggi l’influenza A ha causato 11 morti su 400 mila casi stimati – ha dichiarato il viceministro -. L’anno scorso la stagionale ha provocato 8 mila morti a fronte di 4 milioni di casi. Dunque l’incidenza dell’influenza A è dello 0,02 per mille contro lo 0,2 per mille dell’influenza stagionale. La stagionale ha concluso Fazio appare quindi 10 volte più aggressiva dell’influenza A”.
Si chiama “Ferma il virus” il sito interattivo (www.fermailvirus.it) predisposto dal Ministero della Salute per informare e dare suggerimenti utili per prevenire il contagio.
Fonte (AGI) – Roma-
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