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Interessanti attegiamenti in favore del Vaticano

19 Settembre 2009 680 Visite Nessun Commento

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Quattro  interessanti attegiamenti in favore del Vaticano

Che non ci permettiamo di commentare


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--1 ) -REATI D’OPINIONE CONTRO IL VATICANO

Nella città di Roma è vietato pronunciarsi contro il Vaticano. Chi lo fa, rischia.
Ne sa qualcosa Mario Dumini (noto a Roma come “L’Eremita”) che ha l’abitudine di realizzare manifestazioni individuali contro i privilegi di cui gode l’apparato clericale.
Durante una manifestazione contro i cappellani carcerari sono intervenute le forze dell’ordine che gli hanno sequestrato tutta la cartellonistica senza che gli venisse contestato un reato preciso ma con la sola motivazione che le sue esernazioni urtassero qualcuno.
A difendere la sua libertà di opinione interviene Mario Staderini consigliere municipale del Partito Radicale.

--Vai al video

--2 ) -LAUDATO SII MI SIGNORE PER SORA ACQUA, TANTO UMILE PREZIOSA E GRATIS !

Citta’ del Vaticano : E’ una mattina come le altre allo Ior ed all’ Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica. Si preparano le lettere di ringraziamento per i deputati e senatori che con il loro voto hanno esentato la Santa Sede dal pagamento del consumo annuo di acqua per circa 5 milioni di metri cubi, quantità sufficiente per dissetare 60 mila persone, ma utilizzata in gran parte per innaffiare i lussureggianti giardini vaticani”. Nel 1999 la Santa Sede era debitrice di 44 miliardi di lire. Quando l’azienda municipalizzata di Roma, l’ACEA, è stata quotata in Borsa, gli azionisti hanno reclamato il pagamento delle “bollette arretrate”. A quel punto il ministero dell’Economia si è assunto l’onere di saldare il debito della Santa Sede, ottenendo in cambio la garanzia per il futuro del pagamento regolare da parte del Vaticano del servizio di smaltimento delle acque di scarico, il cui costo è attualmente di circa 2 milioni di euro l’anno (Adista, 22-11-2003). E’ una mattina come le altre allo Ior ed all’ Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica . Si prepara la lettera di ringraziamento per il senatore di Forza Italia Mario Ferrara che grazie ad un emendamento alla legge finanziaria 2004 fa decadere questi oneri residui . L’emendamento (inserito nella Finanziaria come comma 13 dell’art. 3) prevede infatti lo stanziamento di “25 milioni di euro per l’anno 2004 e di 4 milioni di euro a decorrere dall’anno 2005″ per dotare il Vaticano di un sistema di acque proprio. Citta’ del Vaticano (5 ottobre 2005): E’ un mercoledì come gli altri per papa Raztinger. Sta preparando il sermone contro il Materialismo da declamare ai fedeli accorsi in Piazza San Pietro e ai padri sinodali riuniti in Vaticano. “Potere , ricchezza e successo sono false religioni


--3 ) I-MMOBILIARE CONFESSIONALISTA Spa

Nella città di Roma gli immobili di proprietà della chiesa o degli enti ecclesiastici sono circa il 22% del totale. Il Vaticano è il più grande immobiliarista d’Italia.
Ciò che si consuma in nome di questo immenso patrimonio è oltre i limiti della legalità, il tutto sotto gli occhi delle istituzioni assenti : si calcola che circa 60.000 famiglie sono a rischio di sfratto nella sola città di Roma.

--Vai al video di ANNOZERO

--4 )  NON VUOI SPOSARTI IN CHIESA ?  PEGGIO PER TE !

Nella città di Roma il Comune mette a disposizione delle coppie che intendono sposarsi attraverso una cerimonia di carattere “non religioso”, due sole sale: la Sala Rossa al Campidoglio e la cappella sconsacrata in via delle Camene di fronte alle Terme di Caracalla.
Entrambi i suddetti siti sono gestiti direttamente dall’amministrazione capitolina.
Ad essi devono essere aggiunti : Villa Lais, in via Tuscolana (in zona non certo alla portata di tutti) gestita dall’amministrazione del IX municipio, e la ben più lontana Sala Azzurra a Ostia, gestita dal XIII municipio.
I tempi per sposarsi in questi luoghi sono assai estesi (a volte lunghissimi), data la lunga lista d’attesa.
Chi invece volesse optare per una cerimonia di carattere religioso può contare su ben 336 parrocchie, dove attraverso il matrimonio concordatario è possibile ottenere automaticamente l’inserimento nei registri civili.
Considerato che i matrimoni civili hanno ormai raggiunto più del 30% del totale, i luoghi che dovrebbero essere adibiti dal Comune ad ospitare tali funzioni non dovrebbero essere meno di un centinaio per far fronte alla crescente domanda.
Questa forte discrepanza tra la richiesta da parte della cittadinanza e la disponibilità da parte delle strutture comunali rende peraltro impossibile poter contrarre matrimonio nei tempi previsti dal codice civile (che presumerebbe di celebrare la cerimonia a 12 giorni dal momento della decisione, ossia dopo otto giorni di pubblicazioni e quattro giorni dopo l’ultimo giorno di esibizione pubblica).
Lo stesso matrimonio laico-umanista, che prevede la possibilità di espletare una cerimonia personale in qualsiasi luogo, necessita comunque di una cerimonia civile presso uno dei quattro luoghi riconosciuti dal comune, altrimenti (ai sensi dell’attuale normativa) non avrebbe alcuna validità legale.
Nonostante le continue richieste, l’amministrazione capitolina sembra del tutto insensibile alla necessità di snellire le procedure e di garantire la disponibilità di locali adatti ai matrimoni civili.
Tutto sembra quindi strutturato per costringere la gente a sposarsi in chiesa e rendere difficoltosa la scelta di un matrimonio non religioso.
Ancora una volta le strutture pubbliche si rendono complici servili dell’egemonia confessionalista.

 


Circolo UAAR di Roma “Gianni Grana” www.uaar.it/roma

 


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