Le origini-la terra primordiale
In un’epoca che risale a 4 miliardi e 600 milioni di anni fa, in prossimità di un braccio a spirale di una comunissima galassia come tante nell’universo, avvenne un fenomeno molto diffuso ma allo stesso stempo staordinario.
Una gigantesca nube di polveri e gas (soprattutto idrogeno, l’elemento più diffuso nell’universo), a causa di una perturbazione gravitazionale oppure a causa dell’onda d’urto innescata dall’esplosione di una supernova , cominciò a collassare su se stessa per effetto della gravità. La nube cominciò ad assumere una forma sferica e man mano che il collasso procedeva aumentava la sua velocità di rotazione.
Il fenomeno di cui stiamo parlando è la nascita di una stella.
La parte centrale della nube diede origine alla neonata stella mentre invece dalle parti periferiche si formarono i pianeti. Quando la temperatura del nucleo della protostella raggiunse il milione di gradi si innescò una serie di reazioni termonucleari in grado di produrre energia e quindi anche luce. Questa produzione di energia riesce a bilanciare la gravità; di conseguenza il collasso si arresta e la stella “si accende”. È ufficialmente nata una nuova e particolarissima stella: il nostro Sole.
Il terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole è la nostra Terra.
L’aspetto della Terra primordiale è completamente diverso da quello attuale; la sua superficie è continuamente squarciata da possenti eruzioni vulcaniche e flagellata da piogge insistenti che dureranno milioni di anni generando gli oceani. La primisima atmosfera terrestre, composta principalmente da idrogeno, è stata spazzata via dal vento solare ma le continue eruzioni vulcaniche contribuirono a formare una seconda atmosfera composta, fra l’altro, da vapor d’acqua, anidride carbonica, ossido di carbonio, ammoniaca e metano.
Questa seconda atmosfera è altamente velenosa per gli attuali esseri viventi e ci ucciderebbe all’istante ma in quest’epoca, unitamente alla presenza di fulmini e radiazione ultravioletta proveniente dal Sole, essa è un ambiente ideale per la formazione di molecole organiche come dimostrato da Miller e Urey nel loro famoso esperimento del 1954.
I due scienziati riempirono un’ampolla di vetro con i gas che si ritiene componessero l’atmosfera terrestre primitiva e simularono l’azione dei fulmini con delle scariche elettriche ottenendo così un gran numero di composti organici; fra questi composti vennero individuati anche alcuni amminoacidi che sono i mattoni fondamentali che formano la vita.
È dunque in questo ambiente primordiale che dovremo cercare per trovare quel meccanismo in grado di fare evolvere questi semplici composti organici molto abbondanti verso organismi sempre più complessi. Più precisamente dovremo cercare negli oceani ad una profondità superiore ai 10 metri dove le micidiali radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole perdono di efficacia. Infatti un’altra caratteristica fondamentale di questa antica atmosfera è la quasi totale assenza di ossigeno; di conseguenza manca lo strato protettivo di ozono e le radiazioni ultraviolette, in gran parte dannose per la vita, giungono indisturbate fino alla superficie terrestre che resterà così per molto tempo un posto inospitale e del tutto inaccessibile.
I PRIMI ESSERI VIVENTI
La vita apparve molto presto sul nostro pianeta; le più antiche tracce di vita conosciute risalgono a 3.8 ~ 4 miliardi di anni fa e sono gli antenati degli attuali batteri, organismi unicellulari (composti da una sola cellula) molto semplici e primitivi in grado, però, di svolgere le attività fondamentali attribuite agli esseri viventi, cioè nutrirsi e riprodursi.
Ma come è stato possibile lo sviluppo di questi esseri primordiali a partire dalle semplici molecole organiche così abbondanti nell’atmosfera di quattro miliardi di anni fa?
Nel cercare di rispondere a questa domanda bisogna anche tenere conto del fatto che esistono alcuni seri ostacoli alla costruzione di molecole organiche complesse. Del pericolo dei raggi ultravioletti abbiamo già parlato ma ne esistono altri; per esempio l’ossigeno: oggi l’ossigeno è fondamentale per la vita ma a quei tempi era puro veleno. Infatti l’ossigeno si lega molto facilmente al carbonio (che è l’elemento fondamentale della chimica della vita) impedendo la formazione di molecole più complesse. Inoltre è molto improbabile che molecole complesse come proteine o DNA possano essersi formate spontaneamente in ambienti acquatici a pH neutro (cioè in ambienti né acidi né basici) poiché in tali ambienti queste molecole tendono a scomporsi nei loro componenti più semplici.
Nonostante queste difficoltà c’è una teoria che potrebbe spiegare molte cose; questa teoria prevede che in questi oceani primordiali alcune catene di molecole possano, a causa dei moti ondosi, unirsi fra loro per formare delle piccolissime sfere. Questo fenomeno è abbastanza comune: è quello che avviene quando si versa dell’olio nell’acqua e poi si agita; vengono così a crearsi delle sferule oleose secondo meccanismi ben conosciuti.
Esistono molecole composte di due parti: una parte attirata dall’acqua (idrofila) e l’altra che invece la
respinge (idrofoba); quando queste molecole vengono a trovarsi in un ambiente acquoso esse tendono a legarsi in modo da formare una catena a doppio strato. In questa maniera la parte idrofoba della molecola si trova all’interno della catena mentre invece quella idrofila si trova all’esterno a contatto con l’acqua. Come accennato in precedenza queste catene di molecole possono chiudersi su se stesse formando delle piccole sfere, cioè dei piccoli contenitori chiusi, le quali costituivano degli ambienti protetti in cui molecole organiche, casualmente imprigionate, potevano interagire fra loro. Inoltre sono stati proposti dei meccanismi per “acidificare” l’interno delle sferule in modo da favorire le reazioni chimiche mentre l’energia necessaria era quella proveniente dal Sole.
Questi sacchettini di materiale organico furono gli antenati dei primi esseri viventi. Ovviamente non esiste un limite ben definito fra forme viventi e non viventi così come non esiste un confine preciso fra il giorno e la notte quindi possiamo tranquillamente affermare che queste piccole sferule di materiale organico, grandi non più di qualche millesimo di millimetro, costituiscono le prime luci dell’alba della vita.
È andata proprio così?
Non lo sappiamo con precisione però su questa teoria vi sono molti consensi. Quello che invece è certo è che 3 miliardi e mezzo di anni fa gli oceani pullulavano di microscopici esseri viventi unicellulari: organismi che si nutrivano e si riproducevano.
Gli scienziati ritengono che gli oceani erano ricchi di cibo; infatti l’energia solare e i fulmini innescavano continue reazioni chimiche con i gas dell’atmosfera facendo “piovere” sugli oceani una grande quantità di materiale organico che veniva “attaccato” e scomposto da questi primitivi organismi fermentatori.
Però tutti sappiamo che nonostante l’abbondanza di cibo una popolazione di individui non può crescere indefinitamente; prima o poi le scorte si esauriscono e si verifica una crisi. La natura doveva quindi imboccare nuove strade evolutive, doveva inventare nuove strategie per creare nuove risorse.
pos da g.m.s
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INTEGRAZIONE E UNIFICAZIONE UNITARIA DELLE FEDI – RELIGIONI MONDIALI NEL TERZO MILLENNIO NELLA FRATELLANZA DEI POPOLI E DELLE RELIGIONI.
Essere nello Spirito del Nuovo Johannes Baphtist del Terzo Millennio non è essere il Battista ma è esserlo nello Spirito.
Si Invochi lo Spirito Cristico Cosmico di Luce Infinita sugli Uomini.
JESUS CRISTUS IN DEUS PATER ET SPIRITUS SANCTI.
Presento e Propongo con animo il progetto di Integrazione e Unificazione Unitaria delle Fedi – Religioni in una Unione Unitaria Mondiale delle Religioni in DIO UNO formando la Religione tra le Religioni.
Non una Religione tesa a sostituire le altre, non una Religione alla ricerca di adepti ma semplicemente un Unire, un Religere.
La nuova alba religiosa e spirituale del terzo millennio libera dalle prigioni manipolative e dalle sue separazioni.
NIENTE DIVISIONI NIENTE SEPARAZIONI.
http://www.unionereligionijurm.com/
Per la Integrazione di Unificazione Unitaria delle Fedi Religioni in una Unione Unitaria Mondiale delle Religioni in DIO UNICO SUPREMO UNIVERSALE .
Chiamata a raccolta di tutto il raccolto del pescato DELL’IDDIO UNICO PADRE CELESTE UNIVERSALE.
Chiamo L’Umanità tutta a unirsi sotto L’UNICO DIO con la conseguente congiunzione SOLARE alla SORGENTE UNI PRIMARIA L’IDDIO UNO.
L’Umanità spogliata denudata e liberata dai veli ingannatori schiavizzanti di antiche ragnatele ingabbianti, porta la restaurazione dell’essenza integra dell’Essere che alla luce dei RAGGI del SOLE da NOTA di SE’ all’Alba del terzo millennio per una nuova TERRA e un nuovo CIELO.
Progetto: Operazione Contagio Spirituale-Religioso.
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L’Operazione di Unificazione Unitaria delle Religioni di JURM Ben ISman non ha Paternità se non quella dell’Intera Umanità delle Anime del presente e del passato di tutte le generazioni che dalla creazione di DIO UNICO SUPREMO si sono succedute.
E’ mio compito propormi come catalizzatore nella realizzazione di questa immane Rivoluzione che nasce dall’Essere, niente di più niente di meno.
Sia ben chiaro a tutti che la paternità Umana che ci compete nella Unificazione Unitaria delle Religioni del Mondo Jurmiana è da attribuirsi all’Intera Umanità di tutti i Tempi dei Tempi.
Ora e adesso avvenga il contagio che innesca in noi Umani tale Rivoluzione Universale.
La luce DIVINA illumini tutti noi nel momento di massimo smarrimento e di follia da ultima spiaggia, da ultima scialuppa.
Si propaghi l’operazione contagio, il miracolo accade adesso, il miracolo siamo noi.
Ora e adesso è il tempo dell’Azione Unitaria delle Fedi-Religioni in DIO UNO.
Nell’Isola della Rugiada Divina ” I-TAL-YA ” inter amnes Albula et Batinum, si forma il Ponte inter Anthropos et DEUS.
In tale disegno si configura la congiunzione del Ponte tra la Terra e il Cielo tra i suoi Figli e DIO UNICO PADRE SUPREMO UNIVERSO.
Nello spirito Conciliatore e Unificatore Unitario delle Fedi – Religioni del Mondo del Catalizzatore : Johannes Unificator Religio Mundi.
Nello Spirito Catalizzatore del Nuovo Umanesimo Nascente.
Nello Spirito Conciliatore del Mondo, servitore degli Uomini e servo di DIO.
Nello Spirito Creatore del Nuovo Mondo che sarà, anzi che già è.
Si resti nel grembo della propria Religione abbracciando l’Unificazione all’Unione Unitaria delle Religioni.
Ci si riappropri della interiore identità di appartenenza.
NELLO SPIRITO DEL RITORNO DI JOHANNES BAPHTIST COME NELLO SPIRITO DEL RITORNO DI CRISTO RE NEL TERZO MILLENNIO, COME NELLO SPIRITO PREDICATORE E PROFETA DEL CAMBIAMENTO DALLA VECCHIA ERA ALLA NUOVA.
ESSERLO NEL LORO SPIRITO DEL CAMBIAMENTO NEL TERZO MILLENNIO.
Simbolicamente dritto in piedi a mo di croce li accoglie in sé con i suoi eventi
dopo averli lungamente procreati e provocati, che a mo di parafulmine
assorbe sulla sua croce e ritrasmette il tutto nel nostro Nuovo Mondo, e nella
nostra Nuova Umanità PACIFICATA nella CLEMENZA nel PERDONO e
nell’Amore misericordioso dove gli Uomini saranno ri-uniti nell’Adorazione
del DIO UNICO SUPREMO PADRE CELESTE IN SPIRITO, AMORE E VERITA’.
Noi Umanità, siamo il risultato della CREAZIONE DI DIO UNICO SUPREMO
L’ALTISSIMO è in tale VERITA’ ci riconosciamo ORA E SEMPRE.
In fede, JURM Ben ISman