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La Campania Felix- i Sanniti Osci.

27 Aprile 2009 1,225 Visite Nessun Commento

La Campania Felix- i Sanniti  Osci.

Breve sintesi dei popoli italici


Nell’Italia nordorientale erano stanziati i veneti; nell’odierno Lazio, tra l’Appennino e la costa, i Latini, i Volsci e gli Equi; dall’altra parte dell’Appennino, invece, fino a sconfinare nelle odierne Umbria e Marche, i Sabini, gli Umbri, i Marsi, i Peligni, i Marrucini, i Piceni. Più a sud, in parziale corrispondenza della fascia montuosa appenninica tra gli odierni Abruzzo e Campania, i Sanniti, che non costituirono un popolo unitario, ma furono un insieme di diverse pur consistenti entità tribali. Nelle zone interne dell’odierna Campania, gli Osci; nell’odierna Puglia gli Iapigi, variamente denominati a seconda delle località; nella odierne Basilicata e Calabria,troviamo i Lucani e i Bruzi

Nel considerare il  popolamento della penisola prima di Roma non vanno dimenticati, due popoli non indoeuropei, cioè i Liguri dell’area nordoccidentale, abitanti una regione tra i fiumi Arno e Rodano assai più vasta dell’attuale Liguria, e gli Etruschi, nell’Etruria la parte centrale della penisola,comprendente la Toscana, parte dell’Umbria fino al fiume Tevere e parte del Lazio settentrionale

Come nacque la Campania Felix. Nessun’altra regione dell’Italia antica ha avuto una vicenda storica ed etnica complessa in quanto crocevia di varie  popolazioni e tribù, le colonie greche di Ischia, Cuma, Pozzuoli e Napoli, i contatti con le popolazioni autoctone della costa e dell’interno Ausoni, gli Osci,e i Sanniti delle montagne. Si generò nei secoli una amalgama di popoli, la cui diversa civiltà portò alla nascita dei Campani.La Campania era abitata, come detto,da varie popolazioni, Sannite un insieme di tribù, riunite in una lega  stanziate nel Sannio, corrispondente agli attuali territori della Campania settentrionale, dell’alta Puglia, di gran parte del Molise, del basso Abruzzo e dell’alta Lucania., estesero progressivamente, nel corso della prima metà del I millennio a.c. la propria area di influenza, fino ad arrivare ad inglobare i loro vicini meridionali, gli Osci, ai quali erano linguisticamente affini ed erano a loro volta suddivisi in Aurunci, Ausoni e Sidicini.

A partire dal II millennio a.c. circa anche la Campania, come altre zone dell’Italia meridionale, fu soggetta a colonizzazione greca nelle parti costiere e insulari. La prima delle colonie greche in Campania ed in Italia, fu Ischia , dove nell’VII secolo a.c. un gruppo di coloni provenienti dall’Eubea si insediarono sull’alture di Punta Chiarito. Da lì i coloni, interessati al commercio di ferro con le popolazioni etrusche del continente si spostarono nella zona nord dell’isola, sull’altura di Monte Vico, (oggi comune di Lacco Ameno), fondando Pithecusa  pero a causa dell’attività vulcanica,i coloni decisero di spostarsi sulla terraferma ove fondarono Cuma. Alcuni abitanti della stessa Cuma si trasferirono nella parte centrale del golfo, fondando un villaggio con nome di Partenope, il primo nucleo cittadino dell’attuale Napoli.(da cui deriva Partenopeo per indicare la zona del napoletano)

 L’insediamento greco avvenne solo lungo le coste, mentre la parte interna era stata colonizzata dagli etruschi che diedero vita ad una lega di dodici città con a capo Capua , Nuceria , Nola e altre. La regione venne invasa dai Sanniti, intorno al V secolo a.c. I Sanniti popolo di stirpe indoeuropea a suddiviso in clan tribali (come già detto) che originariamente occupava l’Appennino centrale era diviso in Piceni, Sabini e Marsi. Mentre; i Sanniti stanziati nell’Appennino campano si dividevano in Caudini, Irpini, Carricini e Pentri.


Nella prima metà del IV secolo a.C., sotto la pressione dei Galli (tribù del ceppo Celtico), i Sanniti discesero dai monti conquistando le ricche città della pianura giungendo sino a Capua ed occupando parte delle pianure Campane. Mentre i Romani dominavano sull’intero Lazio, la Campania settentrionale, e sulla città etrusca di Veio, grazie ad alleanze militari e commerciali con diverse altre città e popolazioni minori stanziate nei territori limitrofi all’occupazione, ampliava la loro sfera di influenza.I Sanniti dal canto loro erano divenuti i padroni di quasi tutto il resto della Campania e del Molise, e espandendosi lungo la costa a discapito soprattutto delle colonie della Magna Grecia e verso la Lucania.

Romani e Sanniti venuti in contatto avevano comunque preferito stipulare un patto di non belligeranza, così da potersi espandere tranquillamente, ma il confronto era solo rimandato. Divenuti un obiettivo espansionistico di Roma, a seguito di tre guerre combatte nel periodo dal 343al 290 a.c., con esito infausto i territori Sanniti, furono occupati quasi interamente e sottomessi a Roma.


Elaborato da g.m.s. per umsoi

 

 

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