Vergine

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VERGINE
segno di terra

è un segno negativo, terra in espansione. Il sole entra nel segno della Vergine alla fine di agosto, mese del raccolto, quando il grano maturo viene mietuto. È governato dal pianeta Mercurio.
Nei sei primi segni l’io è al centro dello sviluppo della personalità, tappa che si conclude con la Vergine; qui tutto viene spezzato e sbriciolato il più possibile , un grande ammasso di frantumi che è ora governato dall’uomo.
È la fase durante la quale i dettagli vengono presi in esame. Siccome la materia è caratterizzata dalla capacità di frazionamento in atomi, la Vergine rappresenta la natura materiale sotto forma di Madre Fertile: è la Demetra greca con la spiga di grano,la Cerere romana, l’Iside egizia con il suo velo verde che simbolizza la crescita e Maria, ponte dei cieli e mediatrice, anima del mondo o Anima Mundi.
Nel «Libro dei Morti» egizio, il segno della Vergine è anche rappresentato come il “passaggio nel regno di Osiride”.
Dal punto di vista macro cosmico, è la sostanza primordiale universale dalla quale il cosmo materiale si è condensato, ed è per, questo che ho aggiunto quattro cherubini alla cornice quelli della visione di Ezechiele, rappresentano i quattro Evangelisti nonché i quattro elementi.
L’angelo che si trova nell’angolo superiore sinistro è Giovanni l’Evangelista (elemento acqua); l’aquila nell’angolo superiore destro (lo scorpione esaltato dell’astrologia) è Matteo (elemento dell’aria); il leone è Marco (fuoco), il bue è Luca (terra). La vita che ispira la materia con la fertilità; in altri termini è simbolizzata dall’uovo trasparente, la fiamma ardente che la vergine tiene in mano. Sul suo capo vediamo una ghirlanda di grano e fiordalisi, e l’accento viene posto proprio sul grano, il pane, simbolo della “Manna”. Le ali bianche (gli uccelli sono un antico simbolo dell’anima) indicano il suo stato di castità. Una stella a cinque punte, segno della quintuplice persona (i cinque sensi) le risplende sul capo. Tutti gli altri simboli, in questo quadro, sono governati dal signore di questo segno, Mercurio. Ermete o Mercurio nella sua forma greco-romana è visibile sulla sinistra – mentre cerca di misurare l’universo, sullo sfondo, con la propria intelligenza. A destra lo vediamo nella sua forma egizia, in qualità di Thot, scriba degli dei, con l’aspetto del Cynocephalus Hauradryes, il babbuino dell’Abissinia. Thot è soprattutto il giudice delle anime che siede alla porta di Osiride, la soglia che i morti devono varcare per raggiungere i campi dell’Amenti, nome che gli Egizi diedero al “regno dell’altra parte”. Thot pesa ogni anima sulla bilancia, ponendo il cuore del morto su un piatto e la piuma di maat (misura) sull’altro: la piuma rappresenta l’ordine universale e la misura di tutte le cose (la Verità) .
I due serpenti della bacchetta di Mercurio sono anch’essi presenti, come fattori siderali. Gli angoli inferiori del quadro raffigurano aspetti di Mercurio: a destra la saggezza, raffigurata in Egitto per mezzo dell’Ibis sacro. Di fronte ad essa, a rappresentare la tradizione ebraica, un libro della Cabala aperto sulla raffigurazione dell’Albero della Vita. Il teorema di Pitagora si trova su un rotolo di papiro per rappresentare la dottrina greca dell’universo. Il libro chiuso M (Mater Materia) si riferisce al testo più sacro dei Rosacroce, che conteneva la loro conoscenza universale. Si trovano così riunite tre importanti tradizioni di saggezza.
Nell’angolo inferiore sinistro vediamo simboli che si riferiscono ad un’altra funzione di Mercurio, quella di Transmutator: la guida dei morti verso il paradiso, lo Psicopompo. In Egitto, per questa sua funzione, egli assume l’aspetto di uno sciacallo, animale che frequenta i luoghi di sepoltura. Secondo l’interpretazione alchemica, questo significa che se un iniziato ai Misteri riesce a liberarsi della propria esistenza umana nel momento della morte, resu-sciterà come un essere nuovo ed eterno.
È Ermete Thot ad assumere il ruolo più importante in questa trasmutazione: quello dell’imbalsamatore che conferisce l’eternità al corpo, ovvero il pensiero che, trasmutato come Mercurius Sublimatus, conduce ad una nuova coscienza universale. Questo è un processo di distillazione che si realizza nell’Athanor, il forno alchemico, in cui viene forgiato il nuovo essere umano. V
eniamo ora ai sigilli magici e ai glifi: il simbolo astrologico della Vergine si trova sotto ai piedi della vergine, contenuto in una stella a otto punte, e questo perché Mercurio, che governa il segno, è associato a Hod, ottava sephira sull’Albero della Vita. In alto a sinistra, dietro al piede sinistro di Mercurio, è situato il suo segno planetario. Sopra al suo capo vediamo il sigillo del suo spirito planetario Ophiel.
In alto, al centro, c’è il glifo attribuito al-l‘Arcangelo Michele, sotto cui si trova Mercurio. A destra c’è il segno dello spirito Thaf Thar Tharath; proprio sotto al babbuino troviamo il segno dell’intelligenza planetaria Tiriel. Il sigillo planetario di Mercurio figura sullo scudo che Thot tiene in mano. I due segni sottostanti sono simboli alchemici per Mercurius Sublimatus, l’argento vivo nobile.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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