Toro

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TORO
segno di terra

E’ un segno di terra. Il sole è nel Toro dal 21 aprile al 21 maggio. Il suo pianeta dominante è Venere, è un segno negativo: la terra in generazione. Quando il sole si trova in questa casa, appare una nuova vita: si è dipinta l’azione, lo slancio del movimento incontrollato del primo segno positivo Aries, l’Ariete, ed ora si parlerà della passività, della sensibilità che caratterizzano il Toro, il secondo segno. Sotto di esso la sostanza viene modellata in materia, base della vita. Si è cercato di sottolineare la natura fertile e lussureggiante di questo segno. Sotto il segno del Toro tutto è armonia e pace grazie a Venere, pianeta dominante: il sonno di Marte sta ad indicare la sua sottomissione.
Si è dotato questo segno di due figure simboliche: una è Api, l’Egiziano, l’altro è Giove sotto forma di toro, forma che assume per rapire Europa. Qui Europa è una delle rappresentazioni di Venere: indossa una splendida cin-tura intorno alla vita e tiene in mano una lampada accesa ; sono le “armi magiche” che la Cabala le attribuisce.
Il velo trasparente nel quale è avvolta suggerisce il regno vegetale. Ho scelto il toro Giove perché il pianeta Giove governa anche la crescita del regno vegetale. Venere porta una ghirlanda formata da sette rose rosse. La rosa è il fiore di Venere e ce ne sono sette perché è il numero di Venere (Netsah) nella sua posizione quale settima sephira sull’Albero della Vita della Cabala.
È anche per questo che il segno del Toro (al centro del dipinto, in basso) viene raffigurato sotto forma di stella a sette punte, che rappresenta il cuore di una rosa araldica. Il pianeta Venere, la stella del mattino, brilla sulla testa della dea .
L’Amore, o Eros, figlio di Marte e di Venere, attraversa il cielo portando con sé due bianche colombe, uccelli sacri a Venere . Questo bambino presiede all’amore ed è infatti il frutto di un’intera-zione armoniosa fra poli opposti. La seconda carta dei Tarocchi si trova in secondo piano, è la grande sacerdotessa Iside apparentata al segno del Toro.
A causa della sua morte e della sua rinascita, rappresenta il mistero velato della natura e porta una triplice corona che mostra la luna nelle sue tre fasi: crescente, piena, decrescente. La crescita è in effetti influenzata dalla luna, il che spiega anche la mezzaluna ai suoi piedi; è seduta su un trono a baldacchino, il cui timpano è sostenuto da due colonne cabalistiche: a destra la colonna della forza Yakin, in marmo rosso, e a sinistra la colonna della forma Boaz, in marmo nero. Il timpano equilibra e collega fra loro i due principi.
Sul petto della grande sacerdotessa vi è una croce simmetrica a simbolizzare i quattro elementi che costitui-scono la base della rivelazione materiale; nel suo grembo, seminascosta dagli abiti, si trova la Torah, ovvero la legge che, a questo livello di sviluppo, non può essere an-cora interamente compresa. I nati nel segno del Toro danno prova di un amore tutto particolare delle cose terrene, ma hanno anche il senso dell’armonia e della bellezza nella natura così come nell’arte; questo è il principio che ha sicuramente ispirato per la preparazione della cornice, composta da sontuosi cartigli rococò in rame, il metallo di Venere.
Nella cornice ho posto i glifi magici seguenti, che riguardano i vari aspetti di Venere: partendo da sinistra e dall’alto verso il basso, troviamo il sigillo planetario sotto al qua le vi è il sigillo dell’intelligenza plane taria Haziel , poi il sigillo dello spirito planetario Kedemel e, ancora sotto, la segnatura astrologica di Venere .
Nell’angolo superiore destro, figura il sigillo dello spirito planetario olimpico, Hagith , sotto al quale troviamo le divine lettere di Venere, il sigillo dell’ordine degli angeli appartenenti a questo pianeta, i Principati e, ancora sotto, il glifo di Asmodel, l’angelo di Venere che abita la casa del Toro; poi un altro glifo di Asmodel , questa volta quale angelo che presiede al mese di maggio; nello stesso cartiglio, proprio in fondo, troviamo quello di Anael, che presiede anch’egli al mese di maggio.
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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