Sagittario

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SAGITTARIO
segno di fuoco

E’ un segno positivo, l’arciere, ultimo dei tre segni di fuoco, e quindi fuoco in risoluzione. Il sole entra in questo segno alla fine di novembre, mese del massacro, epoca in cui il mondo animale entra in ibernazione, nel riposo e nella morte; è anche il tempo in cui la vita spirituale interna raggiunge una vetta. Il pianeta Giove governa questo segno.
Le esperienze acquisite sono state analizzate nel segno della Vergine, equilibrate in quello della Bilancia e poi passate al setaccio (liberando quelle principali da quelle accessorie) sotto lo Scorpione; sotto il Sagittario, l’io è proiettato su questo materiale, ed insieme vengono trasformati in qualcosa di interamente nuovo: la nuova immagine ideale dell’uomo. Il nato del Sagittario è, in primo luogo, un idealista che mira con la sua freccia ad un bersaglio elevato; sì tuffa nelle idee che ha acquisito, e questo è rapprese-ntato nello zodiaco cinese dal sole al tramonto, antico simbolo per questo segno (lo zodiaco cinese moderno ha una tigre che fa riferimento all’elemento igneo del Sagittario).
L’io e il nonio si trovano riuniti sotto il Sagittario per costituire l’io totale, risolvendo in questo modo il dualismo del segno dei Gemelli. Cominciano a nascere i primi frutti della coscienza, e l’emblema del Sagittario è una sintesi, esemplificata dall’immagine del centauro, l’uomocavallo. Il nato dello Scorpione deve continuare a lottare con la sua natura animale (lo Scorpione dominato da Marte) ma questo conflitto viene armoniosamente risolto dal nato del Sagittario (governato dalla generosità di Giove); qui l’elemento istintivo è logicamente legato all’elemento spirituale, ne diventa il veicolo, la cavalcatura, ed è per questo che la Chiesa ha cristianizzato la festa del Sagittario (il solstizio d’inverno) rimpiazzando altri cavalieri pagani con San Nicola e San Martino, entrambi caratterizzati dalle buone azioni (ancora Giove).
L’ardente desiderio che induce il nato nel Sagittario a realizzare l’unità dell’esperienza compare in modo particolare nel suo grande amore per la natura, soprattutto per gli animali e per i cavalli, giacché è egli stesso cavallo per metà.
Il Sagittario resta in contatto con le sue origini, e sebbene miri in alto nel suo idealismo, ha i piedi ben fermi sulla Terra madre che non lo sconfesserà mai; è ispirato crescita lussureggiante del regno vegetale ; si è dipinto questo potere di Giove sotto forma di driadi ed elfi che abitano le piante, mentre gli spiriti dell’aria, le silfidi, veicolano i poteri di Giove nei cieli sotto forma di nubi temporalesche. Il nato del Sagittario progredisce quando dimentica il suo corpo di stallone nella passione (perché, come diceva Leonardo da Vinci, “la passione dello spirito esclude la passione dei sensi”) e questo corpo diventa bianco e sereno; diventa quello di un unicorno, antico simbolo di castità.
È il centauro mitologico Chirone, maestro di Asclepiade, dio della guarigione, e di moltissimi eroi quali Ercole, Giasone e Achille. Diventa anche l’Eremita della nona carta dei Tarocchi che, come il saggio errante, rischiara la via degli altri con la lanterna della conoscenza . Il nato del Sagittario diventa la porta quadrata della caverna della consacrazione e dei Misteri, il quadrato della costruzione a cui si ha accesso salendo quattro gradini (il quattro essendo il numero di Giove).
Sul braccio porta come trofeo la pelle di un Ariete, il Vello d’Oro. Il primo segno di fuoco ha finalmente trovato la sua soluzione nell’ultimo segno di fuoco,Sagittario (giacché il potere del fuoco ora viene diretto verso il non io invece di essere diretto verso l’io) . I sigilli magici sono: il segno simbolico del Sagittario sulla porta; sopra di esso, nel mezzo dell’archetto semicirco lare, c’è il segno di Giove; a sinistra dell’arco, il segno dello spirito planetario Hismael .
A destra, quello dell’intelligenza planetaria Lophiel; in basso a sinistra, in rosso su un cartiglio inserito nella cornice, il sigillo dello spirito planetario olimpico Bethor; sotto ad esso, in nero, il segno di Sachiel e in basso, nell’angolo di destra, su un altro cartiglio, il sigillo di Giove .
G.M.S.

G.M.S. conosciuto dagli amici come Gianca-ex incursore di Marina, laureato in scienze politiche. Ha viaggiato molto in Africa francofona, Medio Oriente e Sud America, oggi in pensione, si occupa di tematiche escatologiche e sociali ma conserva l’amore per i viaggi e nuove conoscenze.

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